Strada tortuosa.

  Non so, ma se qualche volta penso a tutto quanto, a tutto ciò che ho fatto intendo, o che mi è accaduto, mi rendo conto che non sono riuscito a comprendere quasi niente delle persone che mi sono girate attorno fino ad oggi. Forse ho solamente tentato con svogliatezza di decifrare quei messaggi che mi sono giunti, ed ho … Continua a leggere

Firma indelebile.

  Alla fine di una qualsiasi mattinata di lavoro, dopo aver messo in lista una serie di nuovi potenziali compratori di appartamenti, importantissimi per la nostra agenzia, tutte persone molto interessate alle nostre offerte, e naturalmente desiderose di visitare gli immobili in vendita presso di noi il prima possibile, mi giunge, filtrata dalla giovane ragazza che fa da segretaria nei … Continua a leggere

Desideri inespressi.

  <<Ciao, Luciana>>, le ho detto, appena si è seduta nella mia macchina. Mi ha guardato con un largo sorriso, ha sfiorato leggermente con la mano il dorso della mia, e ha bisbigliato che aveva da riferirmi una novità che la riguardava da vicino. Ho messo in moto, ingranato la marcia, poi ho svoltato verso la strada principale. Avevamo deciso … Continua a leggere

Nessuna lamentela.

  Alla fine, il vero trasferimento è risultato relativo soltanto a degli scatoloni pieni di libri, ai miei vestiti personali, e poi alla biancheria della casa, oltre a qualche mobiletto a cui sono particolarmente affezionato, ed infine ad alcuni elettrodomestici della cucina, insieme a qualcos’altro meno importante. Perciò, non è risultato necessario neppure interpellare una vera impresa di traslochi a … Continua a leggere

Procedimento imprevisto.

  Sono seduto davanti alla mia scrivania da dirigente dell’agenzia immobiliare “F. & A.”, e sto riflettendo su come sembri addirittura impossibile che per più di cinque anni io abbia potuto condividere l’esistenza con una donna della quale, mi rendo conto soltanto adesso, non avevo compreso quasi nulla. Mentre sono da solo in ufficio, torno ancora a scorrere per incredulità … Continua a leggere

Diverse solitudini.

  Oggi è domenica, ed io non ho proprio alcun impegno, posso restare a letto fino a tardi, anche se è da un pezzo ormai che sono sveglio. Quando ancora abitavo con mia moglie in questa piccola casa, non mi sarei mai attardato così a lungo prima di saltare fuori dalle coperte e mettermi rapidamente in piedi, almeno per assecondarla. … Continua a leggere

Peccato.

  Ultimamente mi sembra di procedere sempre di più nel chiudermi in me stesso, forse lentamente, ma con un evidente moto costante, e di avvertire, nel provare questa sensazione di isolamento da tutto, il rischio di poter perdere completamente la capacità di sentirmi come gli altri. Osservo con attenzione tutti, in special modo coloro che conosco, e mi appaiono oramai … Continua a leggere

Tutto alle spalle.

  Mi sono reso conto che Fernando è soltanto un faccendiere, un affarista spregiudicato, un individuo senza tanti scrupoli, capace quasi di tutto, se appena la situazione lo richiede; una persona che è riuscita con facilità, ed anche in poco tempo, ad aggirare il mio comportamento ingenuo con dei semplici stratagemmi in cui sono caduto come uno sciocco, lasciandomi poi … Continua a leggere

Oltre il presente.

  Se ci penso attentamente, mi pare persino impossibile essermi ritrovato in una situazione di questo genere, soprattutto perché sono consapevole di come in tutto questo si sia verificata solamente una serie quasi infinita di ordinarie incomprensioni. Se rifletto che ho potuto lavorare per anni al fianco di una persona che mi era sempre apparsa scostante nei miei confronti, chiusa … Continua a leggere

Lasciandomi tranquillo.

  Stasera sono andato a mangiare, come facevo fino a qualche tempo fa, nella tavola calda “da Mauro”. Dei soli cinque presenti, c’era soltanto un altro tavolo occupato, così mi sono seduto a quello d’angolo, dopo aver osservato per qualche momento i vassoi dentro al bancone riscaldato della rosticceria da asporto. Infine, mi sono fatto servire una semplice porzione di … Continua a leggere

Condominio di estranei.

  Non posso lamentarmi. Sono stato messo in mezzo, senza riuscire ad esprimere la mia opinione. Però la colpa è mia, che non ho avuto la capacità di comprendere quello che stava davvero succedendo. Mi ritrovo adesso a svolgere un mestiere stimolante, a guadagnare più del doppio di quanto mi era concesso fino a poco tempo fa, e ad avere … Continua a leggere

Incapacità d’aiuto.

  Ero fermo, in una giornata qualsiasi di poco più di un anno fa, seduto dietro la mia scrivania, praticamente come sempre, a riguardare i vari appuntamenti in calendario per il mio lavoro. <<Adriano>>, mi aveva detto d’un tratto Elisabetta, appena con un insolito filo di voce, richiamando la mia attenzione dalla zona opposta della stanza adibita ad ufficio dove … Continua a leggere

Silenzio forzato.

  Alla fine, è arrivato Fernando, proprio nella maniera come immaginavo facesse, d’improvviso, senza neanche una telefonata di avvertimento. Mi ha salutato allo stesso modo di ogni altra volta, si è seduto davanti alla mia scrivania, ha osservato attentamente quasi tutto dei nuovi uffici, poi mi ha chiesto quali novità ci fossero in agenzia e come andassero le cose, nonostante … Continua a leggere

Soprattutto.

  Lorenzo ormai si comporta con me in maniera fredda, quasi distaccata. Sicuramente a lui non è piaciuto lo scherzo che ho fatto alla sua amica Elisabetta, dandole il benservito dopo tanti anni di lavoro presso la sua agenzia immobiliare, ed inaugurandone in pochi giorni un’altra più grande, proprio nel medesimo quartiere, pronta a farle una spietata concorrenza. Ma non … Continua a leggere

Senza troppe difficoltà.

  Mi manca Luciana. Purtroppo, le è presa un’infezione, mi ha detto suo padre, e così è stata ricoverata in clinica per una serie di accertamenti, e considerate le sue condizioni, fino a quando non si scoprirà esattamente da cosa deriva questo suo stato, non è neppure possibile farle una visita. Ho provato a telefonarle, ma non sempre può rispondere … Continua a leggere

Scarse possibilità.

  Carlo, certe volte, aveva sostenuto che negli anni a venire sarebbe diventato inutile per noi impegnarsi a studiare ed imparare tutta una serie di nozioni come invece ancora dovevano fare. Tra non molto ogni informazione avrebbe avuto la possibilità di entrare nelle nostre menti per via elettronica, senza alcun sacrificio, praticamente come versare un liquido dentro un recipiente. Sandro … Continua a leggere

Restituzione.

  Diversi anni addietro, durante una domenica come tante, mia moglie Laura ed io decidemmo di fare un giro in macchina fuori città, tanto per svagarsi, visto che le cose, tra noi due, già non sembravano andare troppo bene. Avevamo sentito parlare di un monastero sopra una collina verde neppure troppo distante, così giungemmo fin lì per visitarlo. Il posto … Continua a leggere

Incertezze.

  Stasera c’è Mauro, il titolare dell’esercizio, a servire dietro al bancone riscaldato della rosticceria-tavola calda dove ormai vado quasi sempre. Con una certa titubanza gli chiedo semplicemente di servirmi, in una vaschetta da asporto, del pollo arrosto con delle patate, e lui, senza neppure che lo chiedessi, mentre si comporta con la solita professionalità, dice a mezza voce che … Continua a leggere

Percorso compiuto.

  A volte mi sento inutile. Non ha alcuna importanza che svolga un mestiere, che riesca a pagare l’affitto di casa, le bollette, e mandi avanti come sempre ho fatto tutte le altre incombenze. La mia giornata sembra comunque che non abbia alcun senso: compio le cose che chiunque probabilmente farebbe al mio posto, senza che riesca almeno ad evidenziare … Continua a leggere

Direzione casuale.

  Oggi all’ora di pranzo mi sono fermato in birreria per mangiare velocemente un panino e buttar giù una rossa piccola alla spina. Nel locale, in quel momento, c’erano soltanto dei ragazzi a scherzare tra loro attorno a un tavolo, così Lorenzo si è subito fermato da me per fare due parole e chiedermi come mi andassero le cose. <<È … Continua a leggere

Soltanto uno che sbaglia.

  <<Sono andata a vedere da fuori la sede della tua nuova agenzia immobiliare>>, dice Luciana, dopo che mi sono seduto per mangiare qualcosa nella rosticceria-tavola calda dove lei lavora insieme a suo padre. <<Sembra grande, spaziosa, direi quasi importante, in grado di fare una concorrenza spietata a tutte le altre in città>>. La guardo per un attimo sorridendo; <<ma … Continua a leggere

Finzioni necessarie.

  L’incarico, concesso ad un’importante agenzia addetta alla selezione del personale, una volta pubblicate alcune inserzioni mirate, è diventato immediatamente operativo, e si è così dato inizio allo svolgimento dei relativi colloqui per l’individuazione dei soggetti più adatti all’inserimento dei candidati negli organici dei nuovi uffici dell’immobiliare; ed io, per mio conto, ho già informato Elisabetta che dovrò prendermi un … Continua a leggere

Differenze marginali.

  Avevo meno di dieci anni, quando mi prese una malattia lunga e antipatica, tanto che riuscii a tornare a scuola solamente dopo diverse settimane. In quel periodo ero sempre stato a letto, per cui una volta in piedi mi sentivo debole, e quando rividi qualche compagno che correva per entrare in classe, mi sentii subito incapace di stare minimamente … Continua a leggere

Comunicazione negata.

  Certe volte mi capita di camminare per strada e di incontrare delle persone di cui normalmente non ho alcuna memoria, e che invece, al contrario, forse per la mia faccia, oppure per la mia corporatura, o per i miei modi stessi, si rammentano di me almeno per qualcosa, al punto che immediatamente mi salutano, in qualche caso anche con … Continua a leggere

Inevitabilmente estranei.

  Stasera sono andato a cenare alla tavola calda “da Mauro”. C’era Luciana a servire ai cinque tavoli che compongono la saletta di questa rosticceria, ed io mi sono seduto a quello appoggiato alla parete di fondo. Poco dopo, gli scarsi clienti presenti se ne sono andati, e lei è venuta da me a fare un po’ di conversazione, come … Continua a leggere

Ciò che fa al caso mio.

  Il mio socio stringe i tempi. Ogni volta che ci vediamo ha qualcosa di nuovo che gli gira nella testa, e poi non lascia in pace neanche per un momento gli operai che lavorano alla realizzazione della sede dell’agenzia: se ne sono appena andati quelli che, peraltro in tempi rapidissimi, hanno ristrutturato i pavimenti e le pareti, e già … Continua a leggere

Serata d’autunno.

  Questo ultimo lunedì, Luciana ed io siamo tornati al cinema, scegliendo una sala per intenditori, dove solitamente si proiettano soltanto vecchie pellicole d’autore. Dentro me stesso, anche in considerazione del regista di questo film, notoriamente un autore piuttosto difficile e poco spettacolare nelle sue realizzazioni, avevo già considerato di prestare il massimo dell’attenzione ad ogni scena, in maniera da … Continua a leggere

Immeritato dispiacere.

  <<Sì, è vero; ero proprio io a venire a cercarti>>, mi ha detto Carla rispondendo alla mia telefonata. <<Devo parlarti con una certa urgenza, ma non lo posso fare assolutamente all’apparecchio; dobbiamo vederci>>, ha concluso quasi di fretta. <<Va bene>>, le ho risposto allungando invece ogni parola, quasi a prendermi un po’ di tempo per riflettere. <<Ci possiamo vedere … Continua a leggere

Dopo la sua telefonata.

  Il mio vicino di casa mi ha fermato mentre scendevo le scale del mio appartamento al terzo piano del condominio, e con cortesia mi ha ribadito quanto mi aveva già detto tempo fa, a proposito del gatto della signora Gina, inquilina del piano terra. <<Lei, che per mestiere si intende di appartamenti e di condomini, converrà con me che … Continua a leggere

Tramite me.

  Nella sede della nuova agenzia immobiliare “F & A”, i lavori sono già a buon punto, e le maestranze dell’impresa affidataria, circa il piano di ristrutturazione per gli spazi destinati agli uffici sul piano strada all’angolo tra via Cavour e via Mazzini, nel giro di un paio di settimane o poco più, sembrano proprio nelle condizioni di consegnare il … Continua a leggere

Incomprensioni.

  Carla mi ha telefonato nuovamente, e con naturalezza mi ha chiesto scusa per il disturbo; poi ha anche aggiunto altre cose del genere, però sempre senza troppa importanza; ed infine, con voce vagamente preoccupata, mi ha chiesto come stessero andando in ufficio le cose con Elisabetta. <<Come sempre>>, le ho risposto senza neppure soffermarmi troppo a riflettere, tanto mi … Continua a leggere

Lineare e monotono.

  Nel pomeriggio di oggi, come ogni giorno, stavo uscendo dall’agenzia immobiliare per cui lavoro, una volta lasciato in aria un semplice saluto ad Elisabetta, rimasta alla sua scrivania come sempre, quando, proprio davanti alla vetrina dove applichiamo ben esposte le locandine con le offerte delle case più interessanti e convenienti, ho incontrato Mannelli Lorena, quella stessa ragazza che era … Continua a leggere

Maschera.

  A quell’epoca ero soltanto un ragazzo, però mi era sembrato ad un certo momento di poter parlare già come un adulto, tanto da essere capace di affrontare argomenti a volte anche complessi, mettendomi in mostra, quando potevo, con qualcuno dei miei insegnanti di scuola, e continuamente, quasi con naturalezza, con i miei compagni di classe, usando paroloni che leggevo … Continua a leggere

Solito garbo.

  Con Luciana ci siamo accordati per vederci il lunedì, quando la rosticceria-tavola calda dove lei lavora rimane chiusa per turno di riposo. A me va benissimo, tanto più che almeno un paio di volte, durante il resto della settimana, vado comunque nel suo locale a consumare la cena o a prendere qualcosa di pronto per asporto; perciò, ho modo … Continua a leggere

Offerta non declinabile.

  Sono andato a casa di Fernando, su suo invito; d’altra parte, il grande appartamento che ha acquistato lo ha avuto tramite la mia agenzia immobiliare, e così desiderava molto volentieri farmi vedere come lo aveva arredato. Si vede subito che si è affidato ad un professionista per i mobili ed il resto, e quindi gli ho rivolto con cortesia … Continua a leggere

Giusto verso.

  <<Scusami tanto se ti disturbo>>, mi ha detto subito al telefono Carla, l’amica della mia collega di lavoro. Di fatto, non ricordavo neppure di averle dato il mio numero; perciò, sono rimasto, anche per più di un attimo, piuttosto sorpreso di questa sua chiamata. Lei ha cercato di spianare la strada a ciò che aveva in mente di dirmi, … Continua a leggere

Vita corrente.

  Oggi resto a casa. L’agenzia immobiliare per cui lavoro in questo giorno è chiusa, per il resto non ho altri impegni, e nessuno tra tutti coloro che conosco si aspetta di vedermi sbucare all’improvviso. Certe volte mi chiedo il senso che abbia questo solitario combattimento giornaliero contro un nemico impalpabile, inafferrabile, che non si riesce neppure a descrivere, anche … Continua a leggere

Precedente disagio.

  Più tardi passerò a prendere Luciana alla tavola calda dove lavora; eravamo già d’accordo sul vederci proprio stasera, ma per sicurezza le ho fatto una telefonata di conferma nel primo pomeriggio. Mi aveva detto altre volte che a quell’ora risponde sempre lei all’apparecchio per prendere le eventuali prenotazioni di qualche cliente, comunque mi ha fatto ugualmente piacere sentire la … Continua a leggere

Sarà per la prossima volta.

  Probabilmente avrei bisogno di prendermi una pausa. Sto di continuo a riflettere sulle opinioni che si formano gli altri nei miei confronti, dando per scontato che sia sempre importante essere d’accordo con tutti per quanto riguarda le mie scelte, tanto che ultimamente sono addirittura passato a frenarmi per certe cose per cui qualcuno probabilmente potrebbe sollevare qualche critica se … Continua a leggere

Progressiva liberazione.

  Ci sono dei giorni in cui mi trovo a ripensare al mio periodo di matrimonio con Laura, prima della nostra definitiva separazione. Fin da quando l’ho conosciuta lei mi è sempre apparsa taciturna, silenziosa, distaccata, talvolta anche in quelle occasioni in cui magari ci si sarebbe aspettati dal suo comportamento un maggiore entusiasmo. Agli inizi per me non era … Continua a leggere

Serata perfetta.

  Il mio vicino di casa dice che secondo lui non va per niente bene: è chiaro che ognuno ha tutto il diritto di tenere in casa propria un animale da compagnia, naturalmente; ma lasciarlo scorrazzare nell’ingresso del palazzo condominiale, lungo le scale, davanti al portone e nel giardinetto fiorito sul retro, a lui non va proprio giù. <<Capisco che … Continua a leggere

Migliori cose da fare.

  La Scuola Media di via Toscanini, un grosso edificio risalente agli anni ’20, che soltanto nel secondo dopoguerra era stata intitolata a Giosuè Carducci, nel periodo in cui la frequentavo come studente riportava questo nome in grande persino sulla facciata, al posto di chissà quale altro, probabilmente sostituito di fretta negli anni della ricostruzione, tanto che si intravedeva ancora … Continua a leggere

Comportamenti naturali.

  Qualche giorno fa è tornata a farsi vedere in agenzia nientemeno che Carla, l’amica della mia unica collega di lavoro, che però mi ha salutato con una certa freddezza; quindi, si è seduta davanti alla scrivania di Elisabetta, ed ha atteso qualche minuto in silenzio prima di poter andare con lei a prendere un caffè nel localetto qua di … Continua a leggere

Così come va.

  Mi sento depresso. Proseguo ultimamente a fare tardi dietro a qualche sciocchezza, e mi ritrovo spesso incapace di tenere il passo di tutti gli impegni che ho. Addirittura, lascio che il mio orologio da polso, segnando regolarmente le ore, superi i momenti durante i quali ho deciso di fare qualcosa con puntualità, facendomi così risultare perennemente in ritardo. Per … Continua a leggere

Emozioni nascoste.

  La settimana scorsa, in uno dei miei rari momenti in cui ero impegnato a riordinare le cartelle di archivio in agenzia, è arrivata da noi una vecchia amica di Elisabetta, forse addirittura una sua compagna di studi dei tempi del liceo, una persona che personalmente non avevo mai visto, ma della quale avevo sentito parlare qualche volta di sfuggita … Continua a leggere

Soltanto lavoro.

  Ieri, mentre ero in agenzia per fare delle fotocopie, è arrivato improvvisamente Fernando, il fratello di Laura, la mia ex-moglie. In effetti qualche tempo fa gli avevo promesso che mi sarei interessato delle sue necessità abitative, però non l’ho fatto. Così ho accampato subito qualche scusa, ho spiegato, scorrendo l’elenco, che anche se non lo avevo chiamato, forse qualcosa … Continua a leggere

Serata impegnata.

  <<Niente di nuovo>>, dico a Lorenzo mentre da dietro al bancone mi serve una birra alla spina. Lui non mi guarda, fa il suo mestiere, poi d’improvviso però sbotta: <<forse ogni tanto bisognerebbe darsi una spinta in avanti; cambiare almeno qualcosa>>. Lo guardo mentre già sta servendo un altro cliente, comunque non ho niente da chiedergli, è stato già … Continua a leggere

Valori irrinunciabili.

  La signorina Mannelli Lorena oggi è tornata all’improvviso nella nostra agenzia immobiliare, peraltro dopo che non aveva più dato notizie di sé nonostante le sue accorate e interessate promesse, spiegando che le cose per lei in brevissimo tempo erano rapidamente cambiate, che aveva conosciuto da poco una persona, e che il suo futuro probabilmente si stava modificando addirittura giorno … Continua a leggere

Evitare ulteriori problemi.

  La mamma quella volta mi aveva incoraggiato ad uscire di casa, a raggiungere i miei amici che sicuramente secondo lei erano già sulla strada come sempre a scambiarsi le figurine o a tirare sassetti a qualcosa. Ma io mi ero limitato ad accostarmi alla finestra socchiusa, e dal piano terra dove abitavamo avevo subito visto Carlo e Sandro fermi … Continua a leggere