Davvero libero.

  La telefonata viene effettuata in modo estemporaneo, senza una grande riflessione precedente. Marco prova un leggero imbarazzo già nel comporre il numero, anche perché è forse la prima volta che si trova a riferirsi a suo fratello in certi termini e con un tono di voce come quello che adesso intende usare, nonostante, da persona matura, sappia perfettamente quanto … Continua a leggere

Variazioni attuali.

  Il piccolo mazzo delle chiavi gli tintinna già tra le mani, mentre Achille giunge di fronte alla facciata della palazzina dove abita con la sua famiglia. Dopo un attimo, rallentando il suo passo, sceglie quella giusta, la inserisce nella serratura e quindi con una piccola spinta apre il portone, intanto che il suo umore si fa leggermente più scuro. … Continua a leggere

Cancellazione delle apprensioni.

  Oggi si sono fatti grandi i miei figli, e oramai non ho più alcun bisogno di cercare di istradarli, semmai ho tentato di farlo, perché sono convinto che adesso sappiano già decidere perfettamente e in autonomia del proprio presente e anche del futuro che forse desiderano. Non ho neppure mai immaginato la loro esistenza fuori da questa casa, ma … Continua a leggere

Dentro alcune preoccupazioni.

  Non mi sembra una brutta cosa, penso io, tirare fuori almeno in certi casi la propria personalità e mostrare a tutti a cosa si aspira, ed anche ciò che magari ci disturba, proprio così come sta facendo Federico. Lui in questo momento la sta aspettando in un caffè di una strada piuttosto frequentata, dopo che si sono dati quell’appuntamento … Continua a leggere

Attorno e dentro di sé.

    Si siedono a tavola in tre, senza Federico, ed Achille dopo qualche minuto chiede a Marco, con i suoi modi compassati e la voce soffusa, quasi senza guardarlo, che cosa mai fosse successo ultimamente tra lui e suo fratello. Marco riflette, si prende del tempo, ed infine dice appena: <<Federico ha sempre manifestato dell’astio nei miei confronti, forse … Continua a leggere

Senza voltarsi indietro.

  La voce di Federico al telefono è apparsa subito debole, poco rassicurante, come se coesistessero in lui due forze contrapposte o, meglio, due sentimenti: il primo, la volontà di starsene quanto più possibile lontano dall’appartamento della sua famiglia; ed il secondo, la preoccupazione di dare comunque un dispiacere a sua madre, non rientrando a casa quella sera. <<Non preoccuparti, … Continua a leggere

Sapore sgradevole.

  I due figli di Achille e Celeste hanno da sempre condiviso una sola stanza, piuttosto ampia comunque, ed anche un piccolo disimpegno ubicato in fondo al corridoio del loro appartamento di famiglia, arredato con uno scrittoio ed una libreria da muro, che però ha utilizzato quasi sempre soltanto il maggiore dei due fratelli. La sera poi, da una certa … Continua a leggere

Automatismi.

  <<Pronto; sì, sono io>>, dico al telefono frettolosamente, colto alla sprovvista come mi sento, da quella voce gracchiante del mio capoufficio che mai avrei pensato potesse chiamarmi a casa, mentre ancora sono coperto da un certificato medico che attesta la mia impossibilità, almeno momentanea, nel recarmi al lavoro. <<Come stai, Achille?>>, mi fa quasi ridendo, meravigliandomi per essersi ricordato … Continua a leggere

Affrontare la giornata.

  La sua vicina di casa è una persona senz’altro spigliata e anche curiosa, tanto che per molti versi si potrebbe definire una vera ficcanaso, anche se i suoi modi si dimostrano sempre gentili, ed il suo saluto, già da lontano, assolutamente immancabile. Incontrarla lungo le scale condominiali, oppure nei dintorni del palazzo in cui abitano le loro rispettive famiglie, … Continua a leggere

Diverso significato.

  <<Sai, mi è piaciuto molto stare con te in quel localino a parlare, mentre fuori sulla piazza succedeva il finimondo>>, dice al telefono Tiziana. Marco invece non sa cosa dirle, non è per niente abituato a fare dei complimenti, e nemmeno a tenere alta una conversazione di quel tipo; perciò, si limita a rispondere che anche per lui è … Continua a leggere