Significati precisi.

  Oggi sono venuti a farmi una visita di cortesia certi parenti, così li ho fatti entrare in casa, ci siamo seduti, ho offerto loro qualcosa, poi abbiamo parlato del più e del meno, finendo immancabilmente per ricordare, con citazioni varie dei modi di dire o di fare, e anche rammentando a turno qualche piccolo aneddoto a loro attribuito, gli … Continua a leggere

Sottile parete divisoria.

  Lui in questo momento si trova dentro casa sua, dall’altra parte della parete che purtroppo abbiamo in comune. Lo immagino, ne sono sicuro proprio come lo avessi di fronte, mentre continua a trafficare intorno alle sue solite sciocchezze, e provo un sentimento quasi di repulsione verso tutto quello che riesce o non riesce a combinare nella sua giornata, rispecchiato … Continua a leggere

Argomenti futili.

  Oggi, naturalmente con tutta la circospezione che ci vuole in questi casi, ho accostato l’orecchio a quel benedetto portoncino interno, perfettamente simmetrico al mio rispetto al pianerottolo, dell’appartamento dove abita il mio vicino di casa, al piano rialzato di questa palazzina condominiale lungo una strada silenziosa, piuttosto fuori mano, ma caratterizzata da tanti piccoli giardinetti recintati, sia di fronte … Continua a leggere

Dettagli di memoria.

  Oggi il mio vicino di casa mi ha chiamato per nome, facendo sentire la sua voce leggera dal  giardinetto sul retro della sua abitazione, confinante con il mio. Ho atteso un momento per essere proprio sicuro di aver compreso bene, quindi mi sono appena affacciato sulla soglia socchiudendo la porta vetrata che immette là dietro. Ho detto a voce … Continua a leggere

Sarà tutto perso e inutile.

  Spesso mi fermo ad osservarlo, il mio vicino di casa, naturalmente senza che lui possa accorgersi minimamente della mia presenza, nascondendomi con attenzione dietro la persiana di casa mia, oppure immobilizzandomi all’angolo del muro tra i nostri giardinetti confinanti, divisi per il resto da qualche metro di rete metallica, sul retro delle rispettive abitazioni dove mandiamo avanti le nostre … Continua a leggere

Disperso chissà dove.

  La terra è dappertutto. La sento scorrere tra le dita della mano: è scura, morbida, composta di tanti minuti frammenti vegetali e minerali. Mi muovo sulla scarpata accanto al torrente, dove cresce qualche ciuffo d’erba qua e là, ed osservo tutta la zona più vicina, estesa sul piano di campagna allontanandosi da me a perdita d’occhio, fino ad una … Continua a leggere

Abitudine al silenzio.

  “Eccoci qua nuovamente”, fa Umberto nel tentativo di mostrarsi simpatico ai suoi amici di sempre, anche se sembra che in questo momento non ci sia proprio niente nell’aria che incoraggi la voglia di essere allegri. In ogni caso gli altri due, al solo vederlo, gli fanno un piccolo cenno di saluto, come sempre peraltro, e poi in silenzio riprendono … Continua a leggere

Subire gli eventi.

  Dicono tutti che non c’è da fidarsi. Lei ascolta sempre la poca gente che incontra per strada, o quando si mette in fila alle casse del piccolo supermercato vicino casa sua. Spesso scuotono la testa, quelle persone che in generale conosce soltanto di vista, e che in fondo scambiano poche parole tra di loro, come se avessero ormai pochi … Continua a leggere

Non condivisibile.

  “La sola cosa positiva che riesco ad avvertire ultimamente è il tempo che trascorre, e fa  comunque sentire più vicini anche i miglioramenti che sono sicura dovranno per forza arrivare prima o dopo. Quando una giornata volge al termine ad esempio, è come se immaginassi ormai prossimo lo scopo finale di tutto quanto, lasciando scendere dentro di me la … Continua a leggere

Divisioni inevitabili.

  “Ci sono delle cose da bere, se ti va”, le fa lui entrando in casa e proseguendo a fumare. La musica casuale a basso volume nella stanza, subito messa in funzione, riempie come può i silenzi e la carenza di argomenti, e lo sguardo sfuggente con cui lui ogni tanto sembra osservare la sua ospite, tende a sottolineare il … Continua a leggere

Verrà da solo.

  “Sto bene”, dico al telefono. “Davvero; ho qui tutto quello che mi serve, in questo mio appartamento; c’è il frigo pieno ed anche qualsiasi altra cosa mi possa permettere di tirare ancora avanti molto tempo, soprattutto per dedicarmi interamente alle cose che mi piacciono di più: leggere, studiare, lavorare, prendermi cura di me stesso, seguire in piena calma i … Continua a leggere

Visione apocalittica.

  Lei si muove lentamente nella stanza. Lui sembra osservare con un certo interesse alcune nuvole basse, in quello spicchio di cielo che si può vedere oltre i vetri della finestra che ha di fronte. Fuori, in questo momento, sembra spiri una brezza avvelenata lungo i tetti delle case, come una massa d’aria che si muova con pigrizia, e che … Continua a leggere

Confronto.

  “Ci sarà circa un metro e mezzo tra la mia scarpa con stringhe in fondo alla gamba che tengo accavallata sopra l’altra, e la sua calzatura elegante, devo anche dire con un tacco poco vistoso, proprio come piace a me”, pensa lui con leggerezza mentre rimane seduto e quasi immobile nella spaziosa sala d’attesa degli uffici per i tributi. … Continua a leggere