Pulsazioni in atto.

  <<Non preoccuparti troppo per me, al momento attuale me la sto cavando piuttosto bene>>, dice Corrado parlando al telefono con la propria cugina Angelica. <<Comunque se avessi proprio necessità di qualcosa, in quel caso potrei sempre fare affidamento sul mio vicino di casa. Si è offerto lui stesso di aiutarmi in questo senso, con grandi raccomandazioni oltretutto, perché il … Continua a leggere

Abitudine sedimentata.

  <<Come va oggi, signor Corradino?>>, sento dire da qualcuno sul pianerottolo davanti all’entrata del mio appartamento; perciò, naturalmente ben attento a non provocare alcun rumore, metto subito l’occhio allo spioncino della porta, giusto per rendermi conto di chi sia stato a parlare nell’ingresso condominiale, e con voce anche piuttosto alta. Vedo così che in questo momento Corrado sta rientrando … Continua a leggere

Risultato dubbio.

  Sopra al tavolino della pasticceria che resta tra di noi, lei appoggia il vecchio libro di poesie che appena dieci minuti fa le ho regalato. Poi sorride, Angelica, nella sua maniera fredda che già in parte conosco, e forse dimostra in questo modo che in fondo non è neppure troppo interessata a quel mio piccolo dono. <<Ci sono delle … Continua a leggere

Causa prima.

  La sua telefonata giunge di mattina, quando ancora mi trovo in casa senza aver del tutto deciso, con la mia solita scrupolosità, cosa sia meglio fare durante questa giornata, una volta espletate le mie modeste attività ordinarie, commisurate ad un uomo pensionato che vive da solo come me. Mi meraviglio subito dello squillo, poi comunque alzo il ricevitore con … Continua a leggere

Momento giusto.

  Oggi penso improvvisamente di essermi proprio stufato di tutta questa faccenda dei parenti del mio vicino di casa, persone che non conosco neppure ed a cui non sono legato per niente: non trovo proprio nulla che ancora, come ho fatto in sostanza negli ultimi tempi fino quasi a stamani, mi costringa ad essere così attento e rispettoso delle cose … Continua a leggere

Vittima probabile.

  <<Guarda, Corradino>>, bisbigliava Angelica con calma qualche volta, quando ancora erano piccoli e si ritrovavano nella casa di campagna dei nonni insieme agli altri quattro cugini; <<il silenzio adesso è così forte in questo buio, che volendo si potrebbe quasi toccare>>. Lui rimaneva per un attimo del tutto immobile a guardare nella notte, senza respirare, con la bocca semiaperta … Continua a leggere

Meglio sarà per me.

  Lo guardo, da dietro la mia finestra, mentre lui sta sistemando in un piccolo vaso un’azalea prossima alla fioritura. Non c’è niente di diverso da quello che gli ho visto fare la settimana scorsa nel suo giardinetto, e probabilmente niente neppure di quello che gli vedrò fare tra qualche giorno. Mi suscita addirittura un moto di pena certe volte, … Continua a leggere

Contatti soltanto telefonici.

  <<Dino>>, lo chiamavano sempre i suoi cugini quando erano tutti ancora dei ragazzetti coi calzoni corti. <<Corradino; corri, dai, vieni da noi>>, e lui subito rideva ed andava incontro agli altri. Rideva spesso Dino in quel periodo, specialmente quando in estate si ritrovavano spensierati tutti insieme in quell’angolo meraviglioso di campagna, e poi ricominciavano ogni volta con quel gioco … Continua a leggere

Sono inquieto, inutile negarlo.

  Vorrei tanto essere capace di infischiarmene di tutti. L’indifferenza, ecco la dote che ritengo più efficace ed utile per quelli che come me desiderano preoccuparsi soltanto di se stessi. Questo è il fine ultimo e il più alto penso, quello di interessarsi solamente a quelle cose che rimangono nella distanza di una sola spanna dalle proprie braccia, vicine a … Continua a leggere

Tutto passato.

  Busso leggermente con le nocche della mano all’uscio del mio vicino di casa. <<Dino; signor Corradino>>, chiamo a bassa voce, <<mi apra per favore, se si trova in casa>>. Non ottengo alcuna risposta, e questo mi mette stranamente in allarme, quasi come corresse l’obbligo per lui di rimanere tra le sue mura domestiche ad attendere i miei tempi per … Continua a leggere

Oltremodo cugini.

  Lei mi ha subito detto che ci sono stati dei momenti difficili, molti anni fa. <<Corrado in quel periodo sembrava diverso>>, ha proseguito, <<e quella donna che aveva preso per moglie lo stava facendo diventare completamente matto con le sue richieste. Fu allora che iniziò a chiedere dei soldi in prestito a tutti i suoi parenti>>. Angelica assapora lentamente … Continua a leggere

Piena ragione.

  Sono arrivato in netto anticipo nel locale dove abbiamo stabilito di incontrarci, così mi sono seduto con calma ad un tavolo di una saletta in disparte, ed ho tirato fuori un taccuino su cui ho in mente di annotare almeno degli appunti. Non ho certo ripensato molto a tutta la faccenda di Corrado, il mio vicino di casa, soprattutto … Continua a leggere

Io sono razionale.

  Stamani sono andato con decisione davanti al portoncino del signor Corrado, gli ho suonato il campanello, ho atteso che mi aprisse, ed infine gli ho detto che nel pomeriggio, se a lui avesse fatto piacere, avremmo potuto fare una passeggiata assieme nel nostro quartiere. Corrado si è schernito, ha detto che forse non gli pareva il caso, ma poi … Continua a leggere

Fatto di fumo.

  Sento il mio vicino di casa che parla al telefono mentre se ne sta nel giardinetto tra i tanti vasi colmi di gerani e le altre piante che cura. Lo ascolto, mentre rimango fermo, appoggiato alla finestra di casa mia, non tanto perché sono curioso dei fatti degli altri, quanto per il tentativo di comprendere, siccome ho inteso subito … Continua a leggere

Apprezzamenti/svalutazioni.

  Qualcuno suona il mio campanello di casa. Mi alzo dalla poltroncina in salotto ed appoggio sul tavolo l’agile volume che stavo sfogliando proprio in questo attimo, leggendo qualcosa qua e là. Apro la porta del mio appartamento provando dentro di me come una certa inquietudine, ed invece mi ritrovo davanti semplicemente Dino, il mio noioso vicino di casa. Lui … Continua a leggere

Chiarezza immediata.

  Oggi sto a casa. Forse più tardi farò semplicemente un salto al negozio dei generi alimentari per l’acquisto di qualche provvista di cui ho proprio necessità, poi comunque tornerò subito indietro, per rientrare tra queste mura accoglienti del mio appartamento, a leggere, a pensare, sistemare qualcosa, e a fare nient’altro di più. Inizio subito col riordinare al meglio la … Continua a leggere

Minuzie non irrivelabili.

  Lo sto praticamente ignorando; questo è il comportamento che mi sono sentito di adottare da qualche giorno a questa parte. Lui d’altra parte non cerca neppure di evitarmi, come magari mi sarei potuto immaginare, ma neanche tenta di attaccare una conversazione esaustiva con me, non andando oltre, quando mi incontra, ad un normale saluto tra due conoscenti che abitano … Continua a leggere

Solo tranquillità e sicurezza.

  Il mio vicino di casa mi ha rivelato di provare in questo periodo un forte disagio. Naturalmente gli ho subito chiesto il motivo di tanta agitazione, ma lui non ha voluto spiegarmi un bel niente, se non che mi avrebbe chiarito tutto quanto appena gli fosse stato possibile, o meglio quando le cose per lui si sarebbero sistemate in … Continua a leggere

Azioni poco prevedibili.

  Ormai lo guardo nella maniera esatta come si guarda un semplice insetto sotto ad una potente lente di ingrandimento. Lo vedo muoversi, dare corso giorno dopo giorno alle proprie abitudini, ai gesti consueti, alle normalità stratificate dall’uso, ed io lo osservo e lo studio, persino anticipando certe volte i suoi comportamenti, come se già conoscessi perfettamente i suoi processi … Continua a leggere

Condivisione.

  Sento delle voci. Cerco subito di capire chi possa mai essere venuto oggi dal mio vicino di casa a fargli una visita, ma nonostante la parete che abbiamo in comune non sia neppure molto spessa, ugualmente non riesco a comprendere una sola parola di ciò che si dicono, pur avvertendo con grande chiarezza più di una voce provenire dall’appartamento … Continua a leggere

Riferimenti esatti.

Oggi sono uscito per farmi un giro a piedi. Mi sono quasi spinto fino in centro, e nonostante non sia troppo abituato a camminare, non ho provato particolari apprensioni, e non ho neppure sentito troppa fatica fisica, fino a quando però, come fosse un approdo sicuro, non ho intravisto il solito caffè dove, quando capita, mi fermo volentieri a riprendere … Continua a leggere

Significati precisi.

  Oggi sono venuti a farmi una visita di cortesia certi parenti, così li ho fatti entrare in casa, ci siamo seduti, ho offerto loro qualcosa, poi abbiamo parlato del più e del meno, finendo immancabilmente per ricordare, con citazioni varie dei modi di dire o di fare, e anche rammentando a turno qualche piccolo aneddoto a loro attribuito, gli … Continua a leggere

Sottile parete divisoria.

  Lui in questo momento si trova dentro casa sua, dall’altra parte della parete che purtroppo abbiamo in comune. Lo immagino, ne sono sicuro proprio come lo avessi di fronte, mentre continua a trafficare intorno alle sue solite sciocchezze, e provo un sentimento quasi di repulsione verso tutto quello che riesce o non riesce a combinare nella sua giornata, rispecchiato … Continua a leggere

Argomenti futili.

  Oggi, naturalmente con tutta la circospezione che ci vuole in questi casi, ho accostato l’orecchio a quel benedetto portoncino interno, perfettamente simmetrico al mio rispetto al pianerottolo, dell’appartamento dove abita il mio vicino di casa, al piano rialzato di questa palazzina condominiale lungo una strada silenziosa, piuttosto fuori mano, ma caratterizzata da tanti piccoli giardinetti recintati, sia di fronte … Continua a leggere

Dettagli di memoria.

  Oggi il mio vicino di casa mi ha chiamato per nome, facendo sentire la sua voce leggera dal  giardinetto sul retro della sua abitazione, confinante con il mio. Ho atteso un momento per essere proprio sicuro di aver compreso bene, quindi mi sono appena affacciato sulla soglia socchiudendo la porta vetrata che immette là dietro. Ho detto a voce … Continua a leggere

Sarà tutto perso e inutile.

  Spesso mi fermo ad osservarlo, il mio vicino di casa, naturalmente senza che lui possa accorgersi minimamente della mia presenza, nascondendomi con attenzione dietro la persiana di casa mia, oppure immobilizzandomi all’angolo del muro tra i nostri giardinetti confinanti, divisi per il resto da qualche metro di rete metallica, sul retro delle rispettive abitazioni dove mandiamo avanti le nostre … Continua a leggere

Disperso chissà dove.

  La terra è dappertutto. La sento scorrere tra le dita della mano: è scura, morbida, composta di tanti minuti frammenti vegetali e minerali. Mi muovo sulla scarpata accanto al torrente, dove cresce qualche ciuffo d’erba qua e là, ed osservo tutta la zona più vicina, estesa sul piano di campagna allontanandosi da me a perdita d’occhio, fino ad una … Continua a leggere

Abitudine al silenzio.

  “Eccoci qua nuovamente”, fa Umberto nel tentativo di mostrarsi simpatico ai suoi amici di sempre, anche se sembra che in questo momento non ci sia proprio niente nell’aria che incoraggi la voglia di essere allegri. In ogni caso gli altri due, al solo vederlo, gli fanno un piccolo cenno di saluto, come sempre peraltro, e poi in silenzio riprendono … Continua a leggere

Subire gli eventi.

  Dicono tutti che non c’è da fidarsi. Lei ascolta sempre la poca gente che incontra per strada, o quando si mette in fila alle casse del piccolo supermercato vicino casa sua. Spesso scuotono la testa, quelle persone che in generale conosce soltanto di vista, e che in fondo scambiano poche parole tra di loro, come se avessero ormai pochi … Continua a leggere

Non condivisibile.

  “La sola cosa positiva che riesco ad avvertire ultimamente è il tempo che trascorre, e fa  comunque sentire più vicini anche i miglioramenti che sono sicura dovranno per forza arrivare prima o dopo. Quando una giornata volge al termine ad esempio, è come se immaginassi ormai prossimo lo scopo finale di tutto quanto, lasciando scendere dentro di me la … Continua a leggere

Divisioni inevitabili.

  “Ci sono delle cose da bere, se ti va”, le fa lui entrando in casa e proseguendo a fumare. La musica casuale a basso volume nella stanza, subito messa in funzione, riempie come può i silenzi e la carenza di argomenti, e lo sguardo sfuggente con cui lui ogni tanto sembra osservare la sua ospite, tende a sottolineare il … Continua a leggere

Verrà da solo.

  “Sto bene”, dico al telefono. “Davvero; ho qui tutto quello che mi serve, in questo mio appartamento; c’è il frigo pieno ed anche qualsiasi altra cosa mi possa permettere di tirare ancora avanti molto tempo, soprattutto per dedicarmi interamente alle cose che mi piacciono di più: leggere, studiare, lavorare, prendermi cura di me stesso, seguire in piena calma i … Continua a leggere

Visione apocalittica.

  Lei si muove lentamente nella stanza. Lui sembra osservare con un certo interesse alcune nuvole basse, in quello spicchio di cielo che si può vedere oltre i vetri della finestra che ha di fronte. Fuori, in questo momento, sembra spiri una brezza avvelenata lungo i tetti delle case, come una massa d’aria che si muova con pigrizia, e che … Continua a leggere

Confronto.

  “Ci sarà circa un metro e mezzo tra la mia scarpa con stringhe in fondo alla gamba che tengo accavallata sopra l’altra, e la sua calzatura elegante, devo anche dire con un tacco poco vistoso, proprio come piace a me”, pensa lui con leggerezza mentre rimane seduto e quasi immobile nella spaziosa sala d’attesa degli uffici per i tributi. … Continua a leggere

Fuori di me.

  Da un po’ di tempo non sono più me stesso, penso. Ho attraversato questi anni senza preoccuparmi quasi di nulla, ed adesso mi ritrovo a dover fare i conti con tutto ciò che spesso ho tralasciato. Non ero così, è chiaro, però quando mi sono reso conto che non interessavano nessuno le mie presunte doti, ho deciso di comportarmi … Continua a leggere

Nemico predestinato.

  “Assurdo”, fa Carlo, il primo attore, rivolto con sguardo incredulo verso la piccola platea; “quest’uomo dice delle cose che appaiono assolutamente prive di senso”. La piccola rappresentazione si svolge in orario tardo pomeridiano dentro un cinema periferico, alla presenza solamente di qualche spettatore isolato seduto qua e là, e i due personaggi, in abiti ordinari, che si muovono sopra … Continua a leggere

Seria proposta.

  “Vorrei andarmene da qui”, confessa l’uomo trentenne, cameriere disoccupato con un certa esperienza, davanti all’amico di sempre, mentre se ne stanno seduti ambedue al caffè del paese, proprio davanti alla strada principale, dove si apre di fianco una specie di piccolo chiostro dalla pianta rettangolare, appartato ed accogliente, con i tavolini all’aperto ma sotto qualche ombrellone di stoffa, e … Continua a leggere

Parente stretta.

  “Giungono poi giornate in cui mi prende l’angoscia”, dico a questa mia cugina che non vedo quasi mai, e che oggi invece è venuta da me per farmi una visita di cortesia. “Anche se non trovo un vero motivo scatenante per questa sensazione, comunque è così che mi vanno le cose, e non riesco a farci un bel niente. … Continua a leggere

Attenzione alle mani.

  Uno dice: “No, io non ci sto a questo stupido gioco “. E l’altro: “Tu fa come vuoi, però sappi che tutto sta semplicemente nel dire le cose, in certi casi anche con abbondanza di parole, ma senza farle mai comprendere del tutto”. Lui lo guarda, attende che magari aggiunga qualcosa, infine volge lo sguardo a terra come per … Continua a leggere

Strega dentro.

  Si dice che lei parli col diavolo. Nessuna certezza, è naturale, però sembra proprio che il suo comportamento nasconda spesso un lato del tutto oscuro, qualcosa che non è quasi spiegabile in termini ordinari. Già le sue scarpe dai larghi tacchi, quando cammina sopra al marciapiede vicino casa sua, oppure lungo i freddi e tristi corridoi dell’azienda di magazzinaggio … Continua a leggere

Tagli sul corpo.

  Il primo taglietto ad una mano me lo procurai quando ero ancora un ragazzo, distrattamente, tanti anni fa, proprio mentre stavo giocando da solo in fondo alla strada di casa, con un coltellino dal manico di legno che avevo comperato su una bancarella al mercato. Due gocce di sangue color rosso vivo e poi via, senza altre conseguenze. In … Continua a leggere

Tenersi distanti.

  “Toglietevi dai piedi”, grida qualcuno indirizzando la sua voce potente verso le luci dei riflettori già accesi, nonostante splenda nel cielo il sole pallido della tarda mattinata invernale, restando in mezzo al gruppo di gente che si è affollata sulla piazza giusto per curiosare attorno agli attori e gli operatori cinematografici, pronti per girare probabilmente alcune scene di una … Continua a leggere

Indirizzo postale.

  “Le cose non sono assolutamente perfette”, pensa di nuovo Silvia mentre accende il suo elaboratore, proprio come fa ogni mattina feriale a quest’ora. Anche oggi dovrà naturalmente occuparsi di un sacco di cose, restando ovviamente concentrata il più possibile davanti allo schermo, perché le documentazioni su cui deve operare durante l’orario di lavoro previsto, sono giunte inesorabili poco per … Continua a leggere

Lungo i fianchi delle colline.

  Da qui alla fermata della corriera ci vogliono appena venti minuti camminando con un passo veloce, ma quando sono in ritardo questo tratto di strada mi ritrovo ad affrontarlo quasi interamente di corsa, nonostante sia tutto in leggera salita, anche se non mi piace per nulla entrare nel mezzo pubblico col fiato grosso e i muscoli delle gambe già … Continua a leggere

Tramonto mistico.

  “Ogni giorno è diverso. Ed anche se sto qui senza fare niente, immaginando chissà cosa mentre guardo laggiù in fondo al deserto che si apre davanti a questa mia misera baracca, il tempo comunque riesce a far variare come vuole tutte le cose ed i pensieri della mia mente”. Lei si versa da bere, quindi esce dalla cucina e … Continua a leggere

Semplice umidità.

  Osservo un angolo di strada davanti a me, un posto proprio di fronte alla mia finestra, dove una larga chiazza di umidità, sopra al muro d’una vecchia abitazione accanto al marciapiede, sembra seguire i contorni di una forma nota, familiare, come di qualcosa forse già visto, chissà poi quando può essere stato, e chissà anche in quale altra situazione. … Continua a leggere

Auto da strada.

  “Anni fa ero diverso; mi bastava ben poco per sentirmi quasi a posto, soddisfatto persino delle piccole cose a cui badavo”, dice Oscar mentre resta seduto dentro al locale davanti ad una birra, dove una sua vecchia conoscenza dei bei tempi andati l’ha trascinato incontrandolo per caso. “Poi si sono alternate intorno a me parecchie faccende, ed io mi … Continua a leggere

Reazione chimica.

  Mezzo sdraiato e con le braccia conserte, sull’ultimo sedile proprio in fondo alla corriera rumorosa, in questo esatto momento Leo cerca possibilmente di non pensare affatto all’espressione che potrà avere nell’attimo stesso in cui dovrà scendere da quel mezzo pubblico, una volta giunto alla fermata della piazza principale del paese dove è nato ed ha vissuto per quasi vent’anni, … Continua a leggere

Lotta per la casa.

    “Vieni con noi, Carlo”, dice incoraggiante e sorridendo, Lucia, una del gruppo. Lui abbassa lo sguardo, la comitiva dei ragazzi è distante appena tre passi, ma Carlo certe volte mostra qualche leggera incertezza, fa parte del suo modo di essere, anche se infine si alza dalla panchina del giardinetto in mezzo alla piazza dove si trattiene spesso a … Continua a leggere