Conseguenze lampanti.

  Certe giornate sono infinite. Affronto le cose come sempre ho fatto in questi ultimi tre anni, ma qualche volta nonostante tenti di comportarmi secondo le più ordinarie consuetudini, tutto questo non sembra bastare. Fingo che le cose vadano sempre per il meglio, specialmente quando intravedo i soliti clienti che vengono allo studio, e forse dal punto di vista lavorativo … Continua a leggere

Problema perfetto.

  Anche riflettendoci sopra con molta particolare attenzione, lei si sente praticamente sicura del fatto che fin da quando era piccola non abbia mai avuto una vera e propria amicizia femminile. Certo, nel suo percorso ci sono state delle compagne di scuola, naturalmente anche di giochi, e poi alcune vicine di casa, persino una simpatica compagna di banco degli ultimi … Continua a leggere

Sbagli evidenti.

  Buongiorno signora Marisa, fa Remo alzando appena sufficientemente la voce, giusto quello che serve per farsi sentire. Lui si è sempre riferito a questa donna mantenendo una certa distanza, anche se la conosce da sempre, d’altronde lei non ha mai fatto un bel niente per concedere al suo vicino una maggiore confidenza. Forse gradisce un cesto di lattuga che … Continua a leggere

Pugno inspiegabile.

  Lui sta fermo sul marciapiede. Finge di leggere qualcosa che tiene con apparente interesse tra le sue mani, anche se in realtà, non sapendo prendere una decisione, cerca soltanto di perdere tempo e di concentrarsi su come sia meglio comportarsi nei prossimi minuti. Ciao, gli dice un ragazzo che lo conosce da sempre mentre passa sopra al marciapiede di … Continua a leggere

Così come dev’essere.

  Guardo dalla mia finestra la casa delle Carraresi, proprio di fronte alla mia abitazione, dall’altra parte della strada statale, in questa località da sempre chiamata del platano. Mi sembra tutto così particolare quando immagino cosa accada là dentro; intendo il fatto che loro due, queste due donne, si sono sempre dimostrate persino troppo riservate, serie ed anche oltremodo coscienziose … Continua a leggere

Distanza di affetti.

  Domani dovremo fare per forza degli acquisti, dice nervosamente ma sottovoce la signora Marisa Carraresi; nel frigorifero ormai non c’è quasi più niente da mangiare. La figlia prosegue con indifferenza a sparecchiare la tavola presso la quale le due donne hanno appena finito di cenare, evitando di guardarla e sistemando piatti posate e pentole dentro la lavastoviglie aperta. Va … Continua a leggere

Senza occhiali.

  Qualche volta mi ritrovo a camminare sopra ai marciapiedi del mio Borgo, senza pormi davanti neanche una vera e propria meta, semplicemente passeggiando con la testa ingombra come sempre da tutti i miei pensieri, fumando ogni tanto con tutta calma qualche sigaretta, e magari salutando certe volte le persone che più conosco di vista, al momento in cui le … Continua a leggere

Troppo lavoro.

  Che cos’hai stasera, dice uno dei ragazzi. Niente, fa lui. Forse soltanto un po’di sonno. Si, fa l’altro, tanto lo sappiamo che hai perso la testa dietro alla merciaia. Non dire stupidaggini, dice Renato senza dare troppa importanza alla cosa. Quella è soltanto una cretinetta, non vale neppure la pena di perdere del tempo con una come lei. Ma … Continua a leggere

Rientro a casa.

  Forse ho sbagliato a dire così a mia madre, ho pensato subito dopo averle spiegato praticamente che lei non avrebbe dovuto più entrare nell’organizzazione delle mie giornate. Probabilmente però affiora dentro di me in certe occasioni quel carattere brusco che credo peraltro di aver ereditato proprio da lei, e che mi è sempre parso orribile in chiunque. Ma è … Continua a leggere

Letture divaganti.

    Domenica scorsa mi sono alzata presto, d’altronde come faccio quasi ogni mattina. Ancora in vestaglia ho girato per la casa silenziosa, ho controllato subito che la caldaia del riscaldamento funzionasse ancora a dovere, che il vento durante la notte non avesse strappato come a volte è successo le protezioni alle piante del mio giardino, che la lavastoviglie azionata … Continua a leggere

Adesso o mai.

  7 novembre L’ho visto, l’ho riconosciuto nonostante stesse quasi fermo in una zona male illuminata. Spero che qualche altra volta passi davanti al mio negozio, che si soffermi, mi dica qualcosa, e magari trovi un po’ di tempo anche per me. 8 novembre Non so neppure dove abita; mi ha detto che studia molto, che non esce quasi mai … Continua a leggere

Estrema semplicità.

  Mi piace sapere in partenza se una certa cosa la posso fare oppure no, anche se ovviamente mi rendo conto non sia così facile comprenderlo. Però trovo tutto ancora un po’ più complicato quando si va a sollecitare in qualche modo le opinioni di qualcun altro, perché in genere non collimano mai perfettamente con quelle che io ho messo … Continua a leggere

Strenua difesa.

  C’è una strada che attraversa il paese, e mentre scorre tranquilla in mezzo alle case, sembra a volte che parli o sussurri con una voce bassa, timorosa, come quella di chi non può darsi un’importanza superiore a quella che riesce a dimostrare la realtà evidente delle cose. Ci sono alcuni tra gli abitanti di quel luogo che si muovono … Continua a leggere

Sacrificio solenne.

  Ogni tanto si concede un giretto a piedi per le vie del suo paese, Tommaso; ma generalmente resta a studiare nella modesta abitazione della sua famiglia per quasi tutto il giorno. Alle lezioni che si svolgono nella facoltà a cui è iscritto si reca solo qualche volta, solamente quando sa che sono davvero importanti, cercando di concentrare tutto quello … Continua a leggere

Senza opinione.

  La giornata appare nuvolosa, e forse proprio per questo in giro per il centro abitato s’incontrano poche persone in questa grigia mattinata. Annamaria si è presa l’ombrello pieghevole uscendo da casa, anche se al momento lo ha riposto ben chiuso dentro la sua borsa capiente. Così quando spinge la porta vetrata della Merceria Martini, lungo la strada principale del … Continua a leggere

Conservazione.

  28 ottobre Vorrei fermare questi giorni. Cristallizzare tutto per pensare ad ogni dettaglio con calma, senza questa frenesia che spinge le cose sempre troppo in avanti. 29 ottobre Ho paura. Non so decidere niente, le novità mi lasciano meravigliata senza comprendere se sono positive oppure no. 30 ottobre Se pur non sono mai andata troppo d’accordo con mia madre, … Continua a leggere

Scoperta del nuovo.

  Non so perché abbiamo fatto passare tutto questo tempo. Sono talmente sorpreso nel sentirmi così bene stando insieme ad una persona dopo tanti anni di solitudine, che praticamente non ho più neanche memoria dell’ultima volta che mi è accaduta una cosa del genere. Ci mettiamo seduti lì sulla veranda a parlare, e lasciamo lentamente scorrere il tempo per proprio … Continua a leggere

Diversi e distanti.

  Si verificano in certi casi alcune giornate in cui il cielo appare particolarmente nuvoloso sopra queste colline, e si mostrano qualche volta anche degli interi periodi durante i quali tutta Borgo San Carlo, con l’intero suo agglomerato urbano formato anche da viuzze e da piccole abitazioni addossate le une alle altre, appare un luogo decisamente triste, poco attrattivo, quasi … Continua a leggere

Domani, se vuoi.

  Non mi interessa, ho ben altre cose sulle quali impegnare la mente, non sono questi gli argomenti a cui ho bisogno di tener dietro adesso. La motocicletta romba veloce sopra l’asfalto, le facciate delle case fuggono via ai lati di queste strade, quasi come se niente di tutto il centro abitato meritasse di stare un attimo in più davanti … Continua a leggere

Gestione impeccabile.

  La signora Martini non abita troppo lontano dalla merceria dove ha trascorso così tanti anni: a lei basta fare quattro passi una volta uscita dal suo negozio ed è già dentro casa, al primo piano di una palazzina elegante lungo la via principale di quel centro urbano. Non si è mai sposata: forse non ne ha avuto il tempo … Continua a leggere

Percezioni perdute.

  Sto bene, continuo a ripetermi. Non ho ulteriormente bisogno di intravedere la mia immagine riflessa nel vetro della finestra per sapere che sono qui, nel mio giardinetto davanti la casa, praticamente come ogni giorno. Cerco di lavorare, di trovarmi delle cose da fare, di occupare le mani per non lasciare alla testa troppo tempo per insistere a pensare. Eppure, … Continua a leggere

Festa a sorpresa.

  La serata è sempre più frizzante al sabato sera, rispetto agli altri giorni, ed i ragazzi attorno al bar Soldini stanno sempre in movimento, mostrandosi costantemente sul punto di andarsene in gruppo da qualche altra parte, anche se poi in turni di due o tre si infilano semplicemente dentro al locale di fronte per prendersi un’altra bottiglia di birra, … Continua a leggere

Come sempre.

  Lungo i tre chilometri circa di strada statale che separano Borgo San Carlo dalla località dove abita Clara, costituita in tutto soltanto da cinque abitazioni, all’ora in cui lei rientra con la macchina in genere si incontrano soltanto due o tre automobili in tutto il tragitto, magari qualcuna di più durante il venerdì o il sabato. Lei guida sempre … Continua a leggere

Partecipazione.

  15 ottobre Sto trascorrendo oramai tutto il giorno dentro al negozio. La signora Martini resta soltanto un’ora per stare alla cassa o dire buongiorno ai clienti, ma per quello che fa potrebbe anche smettere del tutto di venire in merceria. Si affida a me, completamente. Ho iniziato a prendere appunti sulle richieste che mi esprimono le persone che entrano, … Continua a leggere

Passaggio obbligato.

  Generalmente non succede mai un bel niente a Borgo San Carlo. Qualcuno in certi casi litiga pubblicamente per strada o nei pressi di uno dei bar più frequentati, ma sono cose normalmente di poco conto, che in fretta vengono lasciate correre e poi dimenticate. Invece si tende a dare una grande rilevanza alle presunte intenzioni di chi è più … Continua a leggere

Basta volere.

  In certi giorni mi fermo ad osservare, naturalmente senza essere visto, la signora Marisa. Abito nella casa di fianco alla sua, e come tutti coloro che hanno l’abitazione qua attorno, ho un giardino da curare e dove trascorrere un po’ del mio tempo, specialmente quando la stagione è buona e si sta bene fuori ad occuparci delle piante e … Continua a leggere

Opportune misure.

  La giornata appare ancora luminosa durante il pomeriggio, per le strade non c’è quasi nessuno, e soltanto lungo la via principale del paese si vedono adesso sfilare alcune persone che la costeggiano a piedi sopra ai marciapiedi più assolati, senza mostrare peraltro alcuna fretta. Clara si sente risoluta, vorrebbe affrontare il prima possibile con la signora Martini l’argomento che … Continua a leggere

Stretto necessario.

  Qualcuno dice che al mattino dopo la sveglia si riesca a dare il meglio di se stessi: la mente è più fresca, le idee maggiormente brillanti, c’è più entusiasmo per mandare avanti le cose. Ma io preferisco senz’altro la luce calda del pomeriggio, quando la giornata si è distesa ed oramai ha assunto un suo significato più definito, quando … Continua a leggere

Come ogni giorno.

  Marisa nel tardo pomeriggio è già nella cucina di casa quando Clara rientra. Ciao mamma, le dice la ragazza mentre toglie il soprabito, e l’altra alza appena per un attimo il suo sguardo severo dalle cose di cui si sta occupando, e le risponde in fretta guardando l’orologio sopra al muro, soltanto per registrare mentalmente un certo ritardo rispetto … Continua a leggere

Appartenenza.

  Ciao, dice la ragazza in modo timido, senza riferirsi a qualcuno in particolare tra coloro che formano quel piccolo gruppo che si ritrova di fronte. I quattro o cinque presenti, pur restando quasi immobili nelle loro posizioni rilassate, com’erano già anche prima che Clara arrivasse fino lì, le rispondono sottovoce con lo stesso identico saluto, e dopo una breve … Continua a leggere

Solo paura.

  Giungendo fin lì con il suo solito passo deciso, lei appoggia una mano sulla grande maniglia della porta vetrata, poi resta per un attimo immobile guardando dentro quella libreria che conosce benissimo, nella ricerca tra i due o tre clienti presenti all’interno, di una faccia precisa della quale riconoscere già alla prima occhiata superficiale i lineamenti ben noti. All’altro … Continua a leggere

Differenze.

  2 ottobre Mi sento strana. È come se provassi qualcosa di simile all’ansia che si sente prima di superare un ostacolo, come se avessi di fronte un giorno particolarmente importante, o qualcosa in cui dovermi cimentare, anche se in realtà oggi non vedo niente di tutto questo nel mio futuro. 3 ottobre Stamani ho cercato di riordinare la mia … Continua a leggere

Probabilmente lontano.

  A me non interessa niente. Guardo le persone che vengono dentro questo locale in due o tre per volta, si bevono un caffè, prendono una birra, oppure chiedono un gelato, e tutti che si guardano attorno, e intanto cercano di gustarsi il momento, la chiacchiera amichevole, lo scherzo, la battuta di spirito, e poi via, fuori da qui, per … Continua a leggere

Decisione finale.

  Ciao Marisa, le aveva detto la signora Martini un pomeriggio di qualche giorno addietro, quando l’aveva aspettata quasi con impazienza, la sua vecchia compagna di scuola, per parlarle di quella sua figlia, quella Clara che si stava dimostrando ogni giorno così diversa dalla sua mamma. Poi si erano sedute ad un tavolino appartato, all’interno del bar Soldini, si erano … Continua a leggere

Verso di lei.

  Va bene, dice il ragazzo ai suoi amici seduti accanto a lui. Poi con le mani dentro le tasche si alza e si allontana senza fretta dalle panchine dove ogni giorno lui e tutti gli altri si ritrovano, dopo uscito dalla piazza principale e procedendo sul marciapiede lungo la strada che attraversa il centro abitato della cittadina. Torna poco … Continua a leggere

Piccoli cambiamenti.

  Marisa gira per casa come sempre. Sua figlia è rientrata dal negozio della signora Martini da circa una mezz’ora, e quando è passata lungo il corridoio loro due si sono salutate appena, subito prima che Clara salisse come sempre al piano di sopra per infilarsi svelta in camera sua. Tra poco dovrà comunque scendere in cucina, chiedere a sua … Continua a leggere

Difficili decisioni.

  Non c’è niente lungo la strada, solo qualche casa che la costeggia, come se quelle poche abitazioni che si incontrano volessero quasi affacciarsi sulle sponde di un fiume sempre placido, dove si avvista raramente qualche barca, o arriva certe volte un pescatore con la sua canna, la sua pazienza, e le sue speranze. Quando si esce dal paese si … Continua a leggere

Avvistamenti segreti.

  17 settembre Non so cosa succede. Io mi sento bene, come sempre; però la signora Martini al negozio mi guarda con un’aria strana, come se avesse qualcosa in mente che vuole assolutamente tenere nascosta 18 settembre Sono andata al negozio alla stessa ora di tutti i giorni, e la signora Martini ha detto con un’espressione di rimprovero che qualche … Continua a leggere

Dettagli da nulla.

  Eravamo compagne di scuola, dice la signora Martini. Lei amava sedersi nel primo banco, ogni anno scolastico, io invece non ci tenevo affatto ad essere sempre sotto gli occhi della maestra di turno. Però mi piaceva quella bambina, aveva sempre qualcosa nei suoi comportamenti che le altre non si sognavano neanche. Marisa, le dicevo certe volte: raccontami una piccola … Continua a leggere

Impossibilità.

  Ci sono soltanto cinque abitazioni che costituiscono la frazione denominata “del platano”, a tre chilometri circa dalla cittadina di Borgo San Carlo, e se sul davanti le facciate sono divise tra loro dalla stessa strada statale che serpeggia e sparisce sulle colline più avanti, sui fianchi queste case rimangono delimitate da alcune abbondanti strisce di terra perlopiù coltivate a … Continua a leggere

Parte debole.

  Ci sono giorni in cui tutto mi appare distante, persino estraneo talvolta. Mi aggiro scivolando in religioso silenzio tra il nostro salotto del piano terra e la piccola serra curata che adoro, ricavata com’è su di un lato della spaziosa e luminosa veranda, all’interno di questa casa edificata appena fuori mano rispetto al piccolo paese vicino, dove la nostra … Continua a leggere

Monotonia.

  Non c’è niente da fare, penso; ormai devo proseguire lungo la strada che ho intrapreso, che mi piaccia o meno. Forse qualche tempo addietro avrei ancora potuto tentare di fare qualcos’altro, invece di occuparmi soltanto di queste emerite sciocchezze. Certe volte mi sono anche giustificato in qualche modo, dicendomi che qualcuno doveva pur fare le cose che stavo facendo … Continua a leggere

Opinioni diverse.

  Sta giù, gli fo, ti dico io cosa c’è da vedere. Va bene, fa lui; una vera fortuna avere tutto per noi un posto di osservazione così privilegiato. Già, gli fo io, e la cosa più importante è che nessuno ci possa notare, che nessuno riesca neppure ad immaginarsi che noi stiamo vedendo perfettamente tutto quanto ciò che ci … Continua a leggere

Memoria persa.

  Lucio confida al medico di provare un forte senso di oppressione ogni volta che si corica nel letto e chiude gli occhi per addormentarsi, come se il suo corpo cercasse quasi di sfuggire in qualche modo a quel necessario stato di riposo.  Si tratta di alcune sensazioni un po’ particolari, spiega meglio, come se tutte le preoccupazioni della giornata … Continua a leggere

Presente irrispettoso.

  Ricordo che una volta, durante un giorno qualsiasi, io ed il mio amico andammo a far visita ad una ragazza, una tizia di nostra conoscenza che sapevamo abitare una strana casa che peraltro non avevamo mai visto, qualcosa che a suo dire stava a cavallo tra una baracca abusiva sul mare ed un appartamento studentesco situato nel vecchio centro … Continua a leggere

Maschera di oggi.

  Si muovono tutti quanti forse troppo in fretta, dice l’uomo, adesso non riesco neppure a mettere a fuoco le persone che normalmente mi hanno sempre incuriosito. E’ come se non ci fosse più necessità di scambiarsi una parola o un gesto di saluto. Sei soltanto ammalato, dice lei, adesso devi soltanto pensare a curarti e riposare, lasciando perdere questi … Continua a leggere

Piccoli malesseri.

  Sto male, dico. Un sottile dolore persistente, una spalla che mi sento intorpidita, gli fo. Lui mi guarda un momento, poi volta lo sguardo da un’altra parte quasi non mi avesse neppure sentito. Trascorrono due minuti: forse è solo una piccola botta che ho ricevuto senza averle dato troppa importanza, gli fo. Qualcosa di cui in questo momento neppure … Continua a leggere

Scarpe strette.

  Tutto è cambiato, dice lui. Non c’è più niente di interessante oggi, inutile addirittura essere venuti fino qui. Le palazzine di questa strada sono state quasi tutte ristrutturate, qualcuna addirittura demolita e poi ricostruita, e ormai non si riconosce più niente, neppure la casa dove abitavo quando ero piccolo. Ma in fondo cosa mi interessa del passato, dice alla … Continua a leggere