Atto spontaneo.

  Maledetti questi francesi, aveva pensato lui proprio nel momento in cui avevano varcato il confine con il loro camper, anche se poi non aveva trovato dentro di sé una buona ragione per disprezzare davvero e con maggiore serietà tutto quel popolo. Però non gli era mai piaciuta quella vaga alterigia che sembrava mostrassero spesso, quella dimostrazione continua di superiorità, … Continua a leggere

Parola sbagliata.

  <<Non capisco per quale motivo, qualunque cosa io trovi da dire, tu debba subito fare quel tuo solito sorrisetto un po’ ironico; come se le mie parole non fossero per nulla credibili>>, fa Lina improvvisamente, senza comunque mostrarsi neppure troppo irritata. Sandra resta in silenzio mentre prosegue a manovrare la forchetta nel proprio piatto, nonostante avverta arrossire leggermente il … Continua a leggere

Senza rendersi conto.

  Diario. 13° giorno. Non voglio lasciarmi andare anche io, come già hanno fatto gli altri, a questa specie di noia data dalle abitudini. Non avrei mai immaginato che una vacanza come la nostra potesse fare emergere in questo modo i sentimenti più bassi di ognuno, ma ho dovuto velocemente ricredermi. E comunque ancora cerco di resistere, non tanto per … Continua a leggere

Sul mare agitato.

  Poco per volta lei si sente sempre più stanca e annoiata da quel viaggio. Osserva di nascosto Renato, tanto per cercare ancora di credere in qualcosa che almeno le tolga il cruccio di aver sbagliato in pieno ad accettare quella pesante vacanza in camper, ma neppure le sue segrete attenzioni adesso sono capaci di restituirle quell’entusiasmo che pensava di … Continua a leggere

Distensione.

  <<Pronto, parlo con il signor Buggiano, immagino…>>, dice una debole voce remota al telefono di Antonio, in un momento in cui lui sta compiendo da solo un giretto a piedi con il cane di Sandra. Come previsto dagli accordi iniziali, in considerazione proprio del loro tragitto da compiere, il noleggiatore del camper, alla metà esatta del percorso e dei … Continua a leggere

Supposizioni.

  Diario. 12° giorno. Oggi ho osservato Antonio più volte, e d’improvviso mi sono resa conto del vero motivo che spesso ci spinge a sentirci vicini durante questa vacanza, e certe volte, tra noi due, anche piuttosto solidali. Rappresentiamo senza ombra di dubbio il lato apparentemente più debole dei nostri rispettivi rapporti di coppia, cioè quello composto da quegli individui … Continua a leggere

Quasi giunti a destinazione.

  Non sono nessuno, penso mentre guardo la mia immagine riflessa nel piccolo specchio del bagno minimale del nostro camper. Le cose mi accadono, e forse, senza neppure rendermene conto, muovo maggiori argomenti di quelli che vorrei, tanto che alla fine non so cosa farmene di tutta l’importanza che pare assumere a volte ogni mio gesto ed ogni mia giornata, … Continua a leggere

Sentinella del mare.

  Inizialmente il camper è sembrato beccheggiare leggermente, come per un piccolo cedimento improvviso delle sospensioni oppure per un disallineamento di un asse delle ruote o di un giunto cardanico. Poco dopo però una debole forza piuttosto insistente ha iniziato a tirare la direzione di marcia verso il margine destro del tratto stradale, convincendo rapidamente Antonio, in quel momento alla … Continua a leggere

Gita in barca.

  Lina le dice: <<adesso mi sembri un po’ contraddittoria; non puoi essere attratta da una cosa e contemporaneamente anche dal suo contrario>>, dopo che Sandra ha cercato di spiegarle perché vorrebbe muoversi più in fretta lungo la Bretagna, e visitare in questo modo molti più luoghi, ma allo stesso tempo anche rimanere maggiormente a lungo in tutti quei bei … Continua a leggere

Sopra un’isola sconosciuta.

  Diario. 11° giorno. Ettore, stamani presto, si è mostrato particolarmente vispo ed allegro. Così gli ho messo rapidamente il guinzaglio e la sua mantellina felpata, e mentre gli altri nel camper ancora si giravano nelle brande cercando di dormire, sono uscita fuori con lui per compiere un piccolo giro lungo una delle famose spiagge bianche di questa zona, così … Continua a leggere

Preparazione del pranzo.

  Il piccolo desiderio che ancora provo mi appare nella normalità, senza che si debba mettere in mezzo alcuna diversa aspirazione. Mi guardo attorno e so che quasi a nessuno interessa comunque il mio punto di vista, anche se in fondo tutto ciò sembra piuttosto naturale. Stare in giro così, nel tentativo semplice di apprezzare cose nuove da vedere ed … Continua a leggere

Soltanto tazze di caffè.

  Un grosso furgone si è affiancato al nostro camper questa mattina. Chi guidava ha spento subito il motore, ed almeno in apparenza non si è preoccupato di nient’altro. Dal finestrino abbiamo cercato di osservare se per caso chi era all’interno avesse avuto bisogno di qualcosa, ma nessuno è uscito fuori, e non abbiamo notato alcun particolare movimento nell’abitacolo. Poi … Continua a leggere

Sopravvento.

  <<Non mi ci vedo proprio in quel ruolo>>, aveva detto Renato sorridendo, ma quasi troncando quella conversazione, dopo che il suo amico Antonio gli aveva chiesto cosa pensasse della possibilità di avere dei figli con sua moglie Sandra. Anche lei, un’altra volta che tutti insieme avevano affrontato quell’argomento, si era mostrata quasi restia a parlarne, e la probabile spiegazione … Continua a leggere

Armonia perfetta.

  Anni prima, finiti gli studi, Renato e Antonio, senza prima conoscersi, avevano lavorato assieme. Si erano incontrati tra gli uffici di una impresa di logistica dove erano stati assunti come impiegati in momenti differenti, mostrandosi reciprocamente agli inizi una certa diffidenza, forse anche per una loro naturale timidezza, anche se in seguito si erano ritrovati ad essere relativamente più … Continua a leggere

Carta da bruciare.

  Diario. 10° giorno. Oggi mi sono sentita stanca. Stanca dei miei pensieri soprattutto, ma anche di questo girare in camper senza una vera meta, di questa Bretagna immobile, così struggente, e poi dei miei amici, in apparenza sempre più seri e preoccupati, non so neppure io in fondo di che cosa. Ho guardato fuori dal finestrino, mentre stavamo percorrendo … Continua a leggere

Ritorno rassegnato.

  Diverse volte giro con sospetto ed attenzione attorno al nostro camper avanti di aprire lo sportello e poi rientrare dentro, appena un attimo dopo aver concluso da solo una breve e piacevole passeggiata insieme al nostro piccolo boxer silenzioso che ancora tengo al guinzaglio. C’è un’auto parcheggiata adesso, proprio a poca distanza, e non sento giungere dall’interno del nostro … Continua a leggere

Lotta sociale.

  Spingendoci a nord, e poi piegando con determinazione verso occidente, sembra di respirare un’aria di libertà praticamente sfuggita alla ragione fino ad oggi, almeno tra i muri delle nostre case monotone. La strada asfaltata diventa subito il percorso per un nuovo rinascimento, e gli spazi alle spalle vecchi retaggi di mentalità ferme e incapaci. La gente compatta sfila intanto … Continua a leggere

Nessuna comprensione.

  Diario. 9°giorno. Non ci capisco niente. Sembra che ognuno di noi quattro, dentro questo stramaledetto camper, dica continuamente e con ferma convinzione delle cose diverse dagli altri. Personalmente, giusto per distrarre la mente, mi sono ridotta a leggere in silenzio qualsiasi cosa possa capitarmi sotto agli occhi, e quando proprio non ho altro di cui occuparmi, ad andarmene in … Continua a leggere

Nel vento.

  A volte mi prende un’idea del tutto strampalata, della quale naturalmente posso soltanto sorridere e nient’altro. Velocizzare il tempo di fronte a me quando risulta praticamente odioso da trascorrere, e poi invece rallentare fino quasi a fermarli tutti quei momenti belli e piacevoli che purtroppo raramente si presentano. Il fatto è che provo insofferenza nell’avere attorno delle persone che … Continua a leggere

Racchiuso.

  Aver convinto gli altri, subito prima di intraprendere la via del ritorno, a spingersi con il camper fino alla fine della penisola di Quiberon, per poi dedicare l’ultimo probabile giorno della loro vacanza francese alla città di Nantes, come sembra già deciso da tutti e quattro, rende Antonio orgoglioso delle proprie capacità. Certo, anche aver visitato precedentemente Carnac è … Continua a leggere

Evidenti intolleranze.

  Diario. 8° giorno. Oggi io e Lina ci siamo bisticciate. O meglio, sono io che improvvisamente ho sbottato di fronte alla sua solita espressione da mezzo sorriso, come fossi un’idiota da sopportare e forse anche da compatire. E questo succedeva mentre stavo semplicemente spiegando il mio parere sulla lista degli acquisti da fare nella pescheria di Le Conquet ed … Continua a leggere

Culla dei sogni.

  Io sto bene con gli altri. Anche se in certi momenti fingo di desiderare la solitudine, in realtà a me piace sentire le persone attorno a me, e dentro a questo camper non potrei mai stare senza i miei amici. In certe occasioni mi guardo attorno e mi pare quasi impossibile poter viaggiare attraverso questi paesaggi unici da dentro … Continua a leggere

Crono programma.

  Sembra che in questo momento non si possa parlare d’altro che dei problemi che riguardano i francesi, e dei manifestanti che sfilano con i loro gilet gialli. Ed anche soltanto vedere in giro degli operai stradali con un normale abbigliamento da lavoro ad alta visibilità indosso, fa subito pensare a quei cortei scomposti che hanno luogo in questo periodo … Continua a leggere

Oceano aperto.

  Lei si sente sempre la solita. Forse su certe cose può anche apparire leggera per alcuni versi, e forse soltanto annoiata per altri, ma alla fine pensa semplicemente di essere una donna che manda avanti un’esistenza normale, agli occhi di qualcuno forse piuttosto vuota e anche un po’ grigia, ma che invece lei riesce spesso a tradurre come interessante, … Continua a leggere

Meglio di così.

  Diario. 7° giorno. Adesso finalmente sono da sola. Ho portato il mio quaderno in questa camera d’albergo, e mi sono seduta davanti a questo piccolo scrittoio proprio per annotare le mie migliori riflessioni su tutto quanto sembra vada accadendo. Renato in questo momento è nel bagno a godersi la sua doccia, ed io purtroppo non sto benissimo, perché mi … Continua a leggere

Poco distante.

  C’è un locale, vicino ad una scogliera della Bretagna, dalle parti di Lannion: un posto caratteristico ed anche piuttosto rinomato, dove servono soprattutto dei piatti tipici di quella zona, ma non soltanto. Alla partenza loro quattro erano rimasti d’accordo per divertirsi a cucinare e a consumare ogni pasto dentro al proprio camper ben attrezzato, ma adesso che sono giunti … Continua a leggere

Navicella interstellare.

  Lui si sente a posto. Quando si mette alla guida di quel loro grosso camper prova su di sé tutta la responsabilità di ciò che sta facendo, ma non ne prova alcuna ansia, ed anzi se ne ritiene persino un po’ orgoglioso. Gli piace che agli altri sia possibile restarsene perfettamente tranquilli sul retro a parlare o ad occuparsi … Continua a leggere

Piccoli piaceri.

  Sono contenta oggi, o almeno così mi sembra; mi ritengo comunque piuttosto soddisfatta da tutto quello che sta avvenendo da qualche giorno, anche se è evidente come alla fine questi siano soltanto dei fatti minori, sicuramente senza una grande importanza, almeno per gli altri. In certi momenti sono consapevole di mostrarmi apatica, priva completamente di qualsiasi entusiasmo, anche se … Continua a leggere

Nessun coinvolgimento.

  Quando infine giunge la corriera, lei sale alla svelta seguita da Renato, poi timbra in silenzio i due biglietti infilandoli dentro la fessura della macchinetta, quindi va a sedersi in uno dei tanti posti ancora liberi. Suo marito si sistema nel sedile accanto, la guarda per un attimo anche se con lei non scambia neppure una parola, poi guarda … Continua a leggere

Sciocchezze di viaggio.

  La radio dice che a Parigi, ed anche in molte altre città francesi, i gilet gialli si sono lasciati andare a delle violenze inaudite contro tutto quanto stava attorno a quei cortei durante le tante manifestazioni di protesta che hanno inscenato. Sembra che in mezzo a loro adesso stiano proseguendo ad infiltrarsi ormai regolarmente delle frange di individui che … Continua a leggere

Relazioni quasi amichevoli.

  Diario. 6° giorno. Stamani, mentre ero fuori con il mio cagnolino Ettore, mi ha raggiunto Toni, con l’aria di chi stesse passando per caso proprio da quelle parti. <<Non mi ritrovo più con Lina>>, ha detto subito, senza guardarmi. <<È sfuggente con me, sembra quasi non abbia mai niente da dirmi, anche se tra me e lei non c’è … Continua a leggere

Paura ignota.

  <<Sei sveglia?>>, chiede Renato sottovoce a Sandra mentre sono ancora coricati dentro al loro letto, nella zona posteriore del camper, parcheggiato nei pressi di Quimper. Lei si muove sotto le coperte, annuisce, è ancora molto presto, sicuramente fuori è tutto buio di là dalle tende oscuranti dei loro finestrini: c’è ancora tempo prima di dover scivolare via da lì, … Continua a leggere

Fretta improvvisa.

  Il nostro camper oggi ha iniziato a produrre un inquietante rumore durante la marcia. Antonio naturalmente si è subito preoccupato di individuarne il motivo, ma non trovando niente di anomalo sotto al cofano del motore, si è dovuto presto convincere che dovevamo cercare velocemente un’officina per le riparazioni. Così dopo avere consultato il manuale di bordo ed aver prontamente … Continua a leggere

Apparenza momentanea.

  Mi sento una persona ambigua, anche se questo atteggiamento in fondo non mi dispiace neanche troppo manifestarlo, almeno in certe occasioni. Fa parte di me, del mio modo di essere, forse non potrei mai neppure mostrarmi in altro modo. Guardo Sandra adesso, per esempio, e mi pare di non avere praticamente più niente da spartire con lei, nonostante siamo … Continua a leggere

Semplice e sincero.

  Diario. 5° giorno. La costa francese, si sa, è stupenda. In inverno, insieme alla salsedine, vi si respira un’aria di lontananza da tutto, come se davvero le cose importanti si svolgessero altrove, senza minimamente riguardare queste province affacciate sopra l’oceano, e qui restasse soltanto da ammirare la bellezza della sponda occidentale del continente. Però dopo poco viene il sospetto … Continua a leggere

Per un tramonto.

  <<Bellissimo>>, dice Lina come interpretando il pensiero di tutti, mentre sta osservando insieme agli altri tre compagni i colori del tramonto, ed il sole lentamente ai loro occhi se ne scompare dietro alla fisionomia scura dell’Inghilterra, subito di là dalle acque agitate della Manica, mescolandosi a dei grandi ammassi di nuvole e squarciando l’azzurro profondo del cielo che appare … Continua a leggere

Proposte.

  <<Non mi sento troppo bene>>, dice Renato mentre tutt’e quattro, con il loro camper, si stanno spostando appena di qualche chilometro, dopo aver fatto scorte alimentari dentro un grande ipermarché di Lannion, in Bretagna, per andare così a cercare qualche buon posto dalle parti di Punta di Toul-Ar-Staon, dove stazionare, trascorrere la serata, e quindi pernottare. <<È come se … Continua a leggere

Ciò che si desidera.

  Diario. 4° giorno. Quello che accade in questo paese non mi lascia per nulla indifferente. Immagino spesso corposi gruppi di persone riunirsi a sera in scantinati, oppure dentro vecchie sedi bancarie dismesse, o magari in qualche palazzo, adesso chiuso, un tempo luogo di lavoro per impiegati dell’amministrazione pubblica, a discutere animatamente con poca luce per decidere il da farsi. … Continua a leggere

Incomprensioni latenti.

  <<Improvvisamente, ho paura>>, vorrebbe quasi dire adesso Antonio, magari con voce bassa ed assumendo un’espressione particolarmente seria, proprio mentre gli altri, come accade oramai da qualche giorno, sembrano sempre più impegnati in una specie di assurdo gioco del silenzio. <<Sarà questo ritrovarsi lontani da casa, su una costa rocciosa e quasi disabitata, flagellata in questo periodo dal vento e … Continua a leggere

Meccanismi imperfetti.

  <<Inutili, adesso mi pare siano stati del tutto inutili>>, dice Sandra con voce piuttosto stridula e nervosa, forse per mostrare il suo disappunto nel rendersi conto che le grandi manifestazioni di piazza delle ultime settimane non stanno dando i risultati che i dimostranti avevano sperato, e quello che rimane ogni volta alle spalle dei gilet gialli lungo le strade … Continua a leggere

Dolore necessario.

  Oggi ho camminato da solo per un po’, cercando di tenere la mente leggera, in questo vento invernale che da due giorni spazza violentemente la costa bretone. Non so neppure cosa intenda cercare dentro me stesso crucciandomi così mentre muovo questi passi; in ogni caso, a ripensarlo meglio, adesso mi sfugge addirittura il senso esatto delle mie parole di … Continua a leggere

Voglia di casa.

  <<Potremo spingerci fino a Parigi, se ci va>>, dice Sandra mentre scorre i titoli sulla prima pagina di Liberazione. Gli altri non dicono niente, però Lina e Renato non sono d’accordo, mentre per Antonio sarebbe anche possibile, in fondo non sono neppure troppi i chilometri da compiere con il loro camper, e poi potrebbero passare dalla meravigliosa strada lungo … Continua a leggere

Alghe secche.

  <<Forza Ettore, sali sul camper che dobbiamo partire>>, dice Renato al suo cagnolino, mentre Lina ha già avviato il motore e sta controllando su una cartina quali strade dovranno percorrere per arrivare fino dalle parti di Morlaix. Sandra adesso sta discutendo di qualcosa con Antonio, e forse è per questo che Lina e Renato improvvisamente hanno voglia di muoversi … Continua a leggere

Valvola di sicurezza.

  Diario. 3° giorno. Stasera abbiamo cenato presto, e quasi per tutto il tempo in maniera silenziosa, dopo che io e Lina, già a fine mattinata, eravamo andate quasi senza parlarci a fare degli acquisti in alcuni negozi di generi alimentari dalle parti attorno a Saint-Malo, estasiandoci comunque della vista sull’oceano e di questa costa meravigliosa. Qualcuno, forse proprio Antonio, … Continua a leggere

Obblighi morali.

  Sono uscito dal camper nel pomeriggio, naturalmente ben coperto dal mio giaccone, e con ai piedi anche gli stivali da pioggia, lasciando detto che avrei fatto un giretto da solo lungo la scogliera di questa zona poco abitata. Penso che adesso ci troviamo davvero lontani da tutto, su questa costa normanna, ed anche gli scontri che avvengono quasi ogni … Continua a leggere

Parole fredde.

  Non so per quale motivo mi senta improvvisamente vicino ai manifestanti che stanno mettendo in subbuglio tutta la Francia. Naturalmente comprendo che qualsiasi convinzione li porti per strada ad urlare le proprie ragioni, e indipendentemente dai contenuti della battaglia che portano avanti, con l’uso della violenza e del vandalismo come stanno facendo, si pongono immediatamente dalla parte del torto, … Continua a leggere

Servizi correnti.

  <<Stasera ci giochiamo a carte il lavaggio delle stoviglie e il riordino di tutto il cucinotto prima di coricarci>>, dice Renato agli altri con la sua maniera svagata e poco seriosa di enunciare le cose, quasi che i suoi modi fossero un maniera per prendere in giro qualcuno di loro. <<Va bene>>, risponde invece con decisione Antonio, dopo un … Continua a leggere

Propositi.

  Naturalmente ci sono state anche altre situazioni in cui ho avvertito una certa distanza da tutti, almeno quasi come quella che sto provando esattamente in questo momento. Adesso mi lascio sballottare da questo camper in movimento, praticamente senza opporre alcuna resistenza, mentre tutti qua dentro proseguiamo a fingere di essere alla ricerca di semplici frivolezze, e personalmente anche io … Continua a leggere

Niente da dire.

  <<Va bene, oggi fa freddo>>, dice Antonio; <<questo posto però, dovete riconoscere che è qualcosa di fantastico>>, aggiunge subito. Sulla spianata vicino Carnac, dove è possibile parcheggiare le automobili poco lontano, ci si reca a piedi per una visita ai famosi menhir, ma il forte vento di ponente quest’oggi fa rabbrividire, e le poche persone che si vedono in … Continua a leggere