Soltanto ignorati.

  Sono sfinito, continuo a camminare per la strada affidandomi soltanto all’inerzia delle mie gambe, che proseguono ad appoggiare i piedi a terra uno dietro quell’altro, oramai senza neppure minimamente sapere verso quale luogo mi stia recando. Ho cercato un nuovo mestiere, appena sono stato licenziato dall’ultimo lavoro che svolgevo: il titolare della ditta ha detto con un sorriso che … Continua a leggere

Parole giuste.

  Il lavoro procede, anche se le giornate spesso riescono a dimostrarsi infinite. Ogni impresa edile ha senza dubbio una storia propria, un percorso preciso, un indirizzo tramite il quale le cose al suo interno prima o dopo sono andate manifestandosi nell’arco del tempo, generalmente tutte quante di derivazione diretta delle persone che hanno partecipato sia alla sua fondazione, antica … Continua a leggere

Fregature inaspettate.

  Niente potrà migliorare penso, se non la mia percezione della realtà, il mio considerare tutte le cose in maniera più positiva di quello che sono. Per questo cerco spesso di allontanarmi da chiunque, semplicemente per non coinvolgere altri nel mio scadimento. Al bar mi chiamano il poeta, perché credono che dentro di me percepisca la realtà sotto forma di … Continua a leggere

Giri di parole.

  Della vendita al dettaglio di sabbia, ghiaia, cemento, leganti vari per edilizia ed affini, si occupa quasi in autonomia il magazziniere dell’impresa, che rilascia fatture, scontrini e documenti di trasporto, ai clienti che giungono fin lì, manovrando i dati e le carte che servono, all’interno del piccolo ufficio ricavato in un box posto in mezzo al piazzale, dove sotto … Continua a leggere

Dimenticanze correnti.

  Fuori dai vetri il pomeriggio mostra adesso la sua luce più densa, e le cime degli alberi in fila disegnano come delle ombre allungate di identiche meridiane lungo la strada asfaltata di fronte. Lei, dentro al salotto dell’appartamento, si muove nervosa con il suo sguardo pungente, quasi alla ricerca di qualcosa di cui preoccuparsi; lui, assunta la posa consueta … Continua a leggere

Spinta in avanti.

  Dentro all’ufficio del signor Chelli, nel corso degli anni, sono state anche prese delle decisioni importanti, in considerazione di una piccola impresa come la sua. Ma a lui generalmente non piace cambiare le cose da cui è circondato, preferisce sia la cruda realtà, in qualche maniera, a suggerire quali siano le piccole variazioni da apportare in azienda volta per … Continua a leggere

Novità in vista.

  “Non è più aria per me”, dice lui sorridendo ad un amico che incontra certe sere mentre porta fuori il suo cucciolo canino. “Al capo della ditta ho fatto assumere un paio di ragazzi che al momento non sanno fare quasi niente, ma poco per volta impareranno senz’altro qualcosa, e tra non molto saranno più o meno pronti per … Continua a leggere

Piccoli disastri quotidiani.

  Purtroppo sono solo. Mi guardo attorno lentamente, mentre ancora mi trattengo lungo la strada, davanti a questo palazzo, dove abito in due stanze d’affitto senza grandi pretese. Mi fermo davanti al vecchio portone, e con la chiave in mano cerco qualcosa intorno a me, da qualche parte, qualsiasi cosa che mi permetta di restare per qualche minuto ancora qui, … Continua a leggere

Equazione della parabola.

  Certo, la segretaria non appare troppo contenta di avere attorno a sé, da ora in avanti, un nuovo tecnico, nonostante si tratti di un giovane apprendista; proprio perché lo immagina, magari con piena sicurezza di sé, già pronto a girare tra quegli uffici della loro azienda curiosando probabilmente tra elementi già assodati, e magari traendo più di altri delle … Continua a leggere

Trasparenza.

  Qualcuno parla a voce alta in fondo alla strada. Sono soltanto tre o quattro persone che discutono di qualcosa, ma in un modo neppure troppo animato, soltanto spiegando con una certa intensità ognuno il proprio punto di vista. Lui va loro incontro camminando con calma, mentre si fuma una delle sue sigarette che ha appena arrotolato tra le dita … Continua a leggere

Rappresentazione onirica.

  Sono deluso, forse potrebbe essere del tutto inutile anche parlarne. Certe volte giro per strada senza una meta, ed incontro quasi sempre delle persone che probabilmente mi assomigliano, perché se non altro hanno le mie stesse caratteristiche, e magari alla vista del particolare modo che possiedo di camminare lungo questi marciapiedi, mi lanciano pure un saluto, perché sanno perfettamente … Continua a leggere

Nervi scoperti.

  Appena l’ha intravisto, nel corridoio tra gli uffici, probabilmente gli è parso un tipo sveglio, ma contemporaneamente anche sfuggente, uno che non si sofferma per nessun motivo su qualche sciocca formalità, ma va direttamente al nocciolo delle cose. Proprio per questo ne è rimasto favorevolmente colpito, bisogna dire, anche se ha provato subito un forte senso di frustrazione, immaginando … Continua a leggere

Indietro fino là.

  La giornata stamattina sembra fresca, ed il cielo appare solo parzialmente annuvolato, mentre guido la mia macchina verso la piscina sportiva dove mi reco tre volte alla settimana prima di andare al lavoro. È presto, nel bagagliaio ho inserito la sacca con dentro l’accappatoio e le altre cose che mi servono, e con calma percorro le strade che portano … Continua a leggere

Tendenze negative.

  Immobile, sopra ad un solaio della futura abitazione ancora imbrigliato nelle casseforme, il geometra dell’impresa controlla con sguardo attento il corretto proseguire delle lavorazioni in corso. L’assistente di cantiere, mediante uno strumento ottico, raccoglie intanto le misure di tutti i manufatti già pronti, e va a segnarle su di un elenco che qualche giorno addietro ha predisposto con una … Continua a leggere

Esigue minoranze.

  Oggi non posso uscire di casa, sarebbe proprio un vero suicidio, mi prenderebbero subito per rinchiudermi chissà in quale galera: ci sono i militari dappertutto con le camionette e gli autoblindo carichi di munizioni lungo le strade cittadine, e sono tutti pronti anche a sparare a mitraglia su chiunque come me si faccia minimamente vedere in giro. Però attendo … Continua a leggere

Rivelazioni.

  Lui si siede, ma nonostante si senta leggermente fuori asse per riuscire a guardare bene in faccia il signor Chelli, ugualmente, come per mostrare l’accettazione completa della realtà che gli viene imposta in qualche modo, non sposta la sua sedia, restando insieme ad essa in una posizione leggermente voltata da una parte, quasi fosse poco interessato all’argomento di cui … Continua a leggere

Prova di resistenza.

  Non sono del tutto disperato, anche se qualche volta mi sento davvero giù di corda. Il fatto di dormire in un palazzo occupato dove ci sono quasi soltanto degli immigrati di colore, non significa affatto che io abbia perso completamente la fiducia nella mia capacità di rimettermi in piedi e ricominciare tutto daccapo. Mi sono andate male diverse cose … Continua a leggere

Conoscenze dirette.

  Il senso di liberazione che lui prova ogni sera, quando riesce finalmente a venir via dagli uffici aziendali dove ha lavorato per tutto il giorno, e quindi raggiungere la sua abitazione, si stempra velocemente e con semplicità nello smarrimento che avverte quando si ritrova da solo nelle sue due stanze fredde, buone soltanto nello spingerlo ad aprire il frigorifero … Continua a leggere

Sconforto evidente.

  “Le cose stanno andando sempre peggio”, dice quasi con ironia il geometra riferendosi alla segretaria dell’impresa, durante un momento in cui paiono rimasti da soli negli uffici dell’azienda. “Le commesse favorevoli purtroppo sono sempre di meno, le spese sembrano moltiplicarsi ogni mese che passa, e in mezzo a tutto questo gli operai si sono messi a fare gli imbecilli”. … Continua a leggere

Rivoluzione interna.

  Ci sono spesso delle persone che si muovono proprio in mezzo alle cose che penso, come se loro, che perlopiù sono individui che neppure conosco, la sapessero molto più lunga di me e di tutte le mie riflessioni, tanto da giocare a mettersi ogni volta di traverso, e continuare con tranquillità a prendermi in giro. Me ne vado gironzolando … Continua a leggere

Fallimento delle idee.

  Ci sono delle sere in cui lui si sente triste. Saluta volentieri il geometra quando fuori, sul piazzale sterrato dove riposano gli autocarri e gli escavatori, ormai si è fatto buio, e con una scusa qualsiasi rimane da solo nella sua azienda, davanti alla scrivania che ne ha viste tante, a ripensare alla giornata, a quel periodo, o anche … Continua a leggere

Impegni seri.

  Stamani in azienda c’è stato un battibecco tra gli operai mentre stavano preparando il materiale e le attrezzature da portare sul posto di lavoro. L’assistente di cantiere si è avvicinato per comprendere quale fosse il motivo di tutta quella confusione, ma loro proseguendo a spintonarsi come scolaretti, hanno alzato le spalle senza dare alcuna spiegazione. Il signor Chelli, titolare … Continua a leggere

Ragioni da farsi.

  Certe sere lui si sente stanco, e dopo la cena poco impegnativa consumata in casa con la sua compagna, una volta portato fuori il loro simpatico cagnolino di piccola taglia per una buona mezz’ora, passeggiando lungo il giardinetto proprio di fronte al palazzo dove abita, e dopo aver fumato in questa maniera l’ultima sigaretta di tutto il giorno, e … Continua a leggere

Altro a venire.

  A lui piace stare seduto in silenzio senza pensare a delle cose troppo definite. Anche quando è in ufficio, e sa di avere molto tempo per occuparsi delle sue attività principali, certe volte si lascia scivolare con la mente verso cose che rimangono ordinariamente anche molto lontane dal suo mestiere. In fondo non c’è proprio niente di male se … Continua a leggere

Proprie occupazioni.

  Il caposquadra ultimamente si dimostra un tipo tosto, uno che sa interpretare benissimo i malumori degli operai, e soprattutto farli suoi, affrontando così a muso duro, quando c’è da rivendicare qualche diritto per tutta la squadra, anche i tecnici presenti sul cantiere di lavoro. Mentre era in atto un sopralluogo della direzione lavori difatti, lui ha detto a voce … Continua a leggere

Miglioramenti lavorativi.

  Gli operai dicono che così non si può più andare avanti. Nelle mansioni che seguono, loro sostengono di mettere sempre tutto l’impegno che serve, ma da qualche tempo spiegano anche come il geometra della ditta sia diventato praticamente intrattabile: si comporta piuttosto male con chiunque di loro, alza la voce, volta le spalle ad ognuno, e poi dice continuamente … Continua a leggere

Spirito forte.

  A volte il geometra sembra nervoso. Arriva in ufficio già con lo sguardo un po’ troppo in basso, e poi lascia nell’aria appena un cenno di saluto per il suo assistente, se proprio lo incrocia, altrimenti anche nulla. L’assistente in questi casi sa perfettamente come comportarsi, proseguendo con indifferenza a fare quello che stava facendo fino a quel preciso … Continua a leggere

Forza di sopportazione.

  Lui certe volte si sente debole. Si chiude nel suo ufficio e spiega alla sua segretaria che ha da fare, che deve prendere degli appuntamenti, dar corso a delle telefonate importanti, fare dei conti urgenti ed altre cose del genere, anche se poi rimane immobile sulla sedia, da solo e con la porta chiusa, semplicemente a pensare. Le cose … Continua a leggere

A tutta birra.

  “Ma certo”, hanno iniziato a dire da un po’ di tempo i ragazzi giù all’officina dove vado qualche volta a dare una mano, soprattutto per le pulizie. Loro vogliono portarmi per forza in un locale che si dice qui in giro frequentino tutti, un posto naturalmente dove si sta insieme bevendo la birra, che a me non piace neanche, … Continua a leggere

Definizioni insolite.

  “Stamattina dobbiamo effettuare un sopralluogo”, dice il geometra in maniera piuttosto decisa. Perciò Maruzza, in silenzio e con grande attenzione, inizia subito a preparare tutti quegli strumenti che potrebbero in qualche modo servire, quindi attende soltanto che l’altro gli dia un semplice segnale prima di sistemare tutto quanto dentro la macchina. Il geometra però sembra prendere ancora del tempo, … Continua a leggere

Questioni sospese.

  Già diverse volte nei mesi scorsi è capitato, dentro la sede dell’impresa edile per cui lavora da un anno, che lui sia rimasto da solo insieme soltanto con la segretaria, che in genere svolge solo durante le ore della mattina le proprie mansioni presso la ditta; ma ognuno di loro due, in quei pochi casi, ha proseguito con solerzia … Continua a leggere

Con nessuno di loro.

  Maruzza arriva al cantiere per primo. Disinserisce l’allarme, si guarda per un attimo attorno, poi infila la chiave di sicurezza nella porta blindata, ed entra nella piccola costruzione separata dai magazzini ed adibita ad uffici, accendendo le luci interne ed esterne. Alle sue spalle, appena qualche minuto più tardi, arriva di fretta il geometra, con il solito pacco di … Continua a leggere

Piano ben levigato.

  “Ti ho messo le misurazioni sul tavolo”, dice il geometra. “Quando le avrai sviluppate ci daremo assieme un’ultima occhiata, prima di stamparle una volta per tutte”. A lui non piace quando il geometra assume quell’atteggiamento di superiorità. In fondo, a quel tecnico esperto, risulta facile andarsene a spasso dentro i cantieri a scarabocchiare un po’ di cifre confuse su … Continua a leggere

Argomento scottante.

  Probabilmente lui non ha neppure bisogno di guardare il quadrante del suo orologio per rendersi conto di ciò che già percepisce, ed in effetti adesso vedere che le due lancette maggiori sono andate inesorabilmente a segnare l’orario che già immaginava ampiamente da svariati minuti, non fa che confermare quanto precedentemente intuito. Dal suo ufficio esce in quel momento il … Continua a leggere

Parentesi chiusa.

  Ho fatto di nuovo un giro guidando la mia macchina. Ormai sono trascorsi già parecchi giorni, e credo proprio che nessuno mi stia cercando ancora. Non perché i miei capi, o chi per loro, non sappiano perfettamente dove possa essere andato a nascondermi, quanto perché a questo punto il loro interesse per me con ogni probabilità si è andato … Continua a leggere

Questione di tempo.

  Se inizio a pensarci mi sembra impossibile essermi ritrovato così, in questa situazione praticamente inspiegabile, costretto a nascondermi, senza che riesca neppure a definire che cosa mai potrà avvenire nei prossimi giorni. Continuo a dormire nei vagoni ferroviari fermi sui binari morti nei pressi della stazione, insieme alla fedele borsa sotto la testa, ed il piccolo rotolo di soldi … Continua a leggere

Sviluppi indefiniti.

  Per questa notte mi sono accovacciato dentro la mia macchina cercando di dormire in una coperta un po’ alla meglio. Ma è certo che non posso continuare così. Sono in fuga, non so neanche bene da cosa, ma in ogni caso devo cercare di mantenermi lucido per affrontare qualsiasi evenienza. Non ho più neppure acceso il mio cellulare, e … Continua a leggere

Persona solare.

  Il mio turno di lavoro negli ultimi giorni termina all’alba, ed a quell’ora percorro le strade di sempre per tornarmene a casa, fermandomi giusto per un caffè in qualche bar lungo la via. Quindi parcheggio la mia macchina e poi mi avvio a piedi verso il portone del mio palazzo, proprio quando mi accorgo, ad una distanza di alcune … Continua a leggere

Strane affinità.

  Trascorro quasi tutto il giorno sul sedile della mia auto ferma, guardando attentamente quello che riesco a tenere sotto osservazione fuori dai vetri laterali e dal parabrezza. Scorrono ogni giorno quasi le medesime immagini, avanti e indietro rispetto alla mia postazione, ed io continuo comunque a registrare tutto ciò di rilevante che riesco a notare, senza mai stancarmi, o … Continua a leggere

Egoismo stretto.

  La sera, rimanendo spesso a casa, sono quasi riuscito a recuperare uno spazio più mio, di cui in altri periodi credevo sbagliando di non averne proprio la necessità. Invece ascolto la radio, guardo qualcosa dalla finestra, rifletto sopra le mie cose, cercando qualche soluzione ai miei problemi. Insomma respiro una dimensione intima di cui credevo non avere bisogno. Poi … Continua a leggere

Andare via da qui.

  Mentre costeggio a bassa velocità con la mia macchina i grossi bestioni costituiti dalle corriere gran turismo belle lucide e brillanti sotto al sole, ordinatamente parcheggiate lungo il fianco dello stadio per file parallele, qualcuno mi chiama col mio nome. Mi fermo, aspetto che magari quella specie di urlo soffocato che ho avvertito si ripeta, proprio per essere sicuro … Continua a leggere

Sotto completo controllo.

  Sono senza parole. Mangio, mi riposo, esco da casa, lavoro, tutto senza usare un’unica parola di troppo con chi incontro durante questo percorso. Svolgo ogni cosa che devo, nella maniera come mi hanno chiesto di svolgerla, e mi sento però così atrofizzato durante la scansione delle ore del giorno e della notte, che ritengo di essermi ormai ammalato, anche … Continua a leggere

Perplessità.

  Oggi sono uscito per una piccola passeggiata con il Signor Solo, il mio cucciolo trovato di notte nei dintorni dello stadio, che con grande pazienza adesso mi tiene compagnia durante il giorno. Ho incontrato per strada parecchie persone, diverse hanno anche guardato il cane con un sorriso, ma nessuno ha chiesto come io stessi, o in che modo abbia … Continua a leggere

Cancellazione della memoria.

  Ho ricevuto un messaggio dai miei datori di lavoro, apparso improvvisamente sul cellulare proprio questa mattina. Dice: “abbiamo saputo del tuo vago desiderio di terminare con la guardiania notturna al parcheggio dello stadio. Perciò abbiamo deciso di sostituirti fin da stasera. Troverai come sempre la somma che devi avere sul tuo conto corrente”. Sono rimasto di sasso. Dopo po’ … Continua a leggere

Ogni decisione.

  Per tutto il giorno ho pensato che questa sera sarà l’ultima volta che mi recherò al parcheggio dello stadio, a far la guardia non so più neppure io a che cosa. Devo per forza concentrarmi e convincermi di questo, perché soltanto immaginare che da domani sarà proprio finita, che una volta per tutte sarò sollevato da questo impegno divenuto … Continua a leggere

Dichiarazione di solitudine.

  Chissà cosa farà di particolare quest’oggi, pensa probabilmente di me la mia vicina di casa; lei è la stessa che con una apparente indifferenza qualche volta mi guarda uscire dal nostro comune palazzo condominiale, spiando dalla sua finestra in facciata, sia i miei comportamenti – studiando il mio passo, misurando la fretta, calibrando molti dei miei modi di fare … Continua a leggere

Incomprensibile capacità

  Ci sono certi giorni in cui mi sembra che tutti i miei spazi di manovra poco alla volta si stiano riducendo. Proseguo ad andare in palestra e fare allenamento fisico, tanto per occupare giusto quel paio d’ore all’interno di tutta la mia giornata sempre così vuota, ma in ogni caso lo faccio cambiando continuamente gli orari e le giornate … Continua a leggere