Meglio in assoluto.

  Non sto bene. Mi gira la testa, per tutto il giorno ho ciabattato per casa senza poter neppure uscire. Stanotte non riuscirò proprio ad affrontare il mio lavoro di sorvegliante, purtroppo mi rendo conto poco alla volta che mi è del tutto impossibile. Così mi faccio coraggio ed invio col cellulare una breve comunicazione per i miei capi, dove … Continua a leggere

Avanti per conto proprio.

  Durante ogni giornata che trascorre monotona, oramai io mi sento come bloccato, anche se proseguo in qualche modo a lasciar andare le cose per loro conto. Faccio finta di stare tranquillo persino nel mio appartamento, o per strada quando vado a comperarmi qualcosa, e di non avere mai alcun problema, anche se mi chiedo ogni tanto quanto tempo ancora … Continua a leggere

Senza cambiare programma.

  E’ tutto a posto, non c’è niente di strano. Sorrido, in questo bar dove vado sempre a trascorrere un’ora o due durante il pomeriggio. Mi diverto a parlare col tizio dietro al bancone, o con qualche frequentatore tra quelli che conosco. Poi però arriva questa ragazza, si vede che è in là con gli anni, che non è proprio … Continua a leggere

Lontano dai guai.

  Vado avanti praticamente per inerzia. Ed oramai mi capita anche piuttosto spesso, mentre ogni notte staziono con la mia auto in mezzo a questo enorme parcheggio intorno allo stadio del calcio, di addormentarmi come uno sciocco per qualche decina di minuti o anche di più. Vorrei impegnarmi maggiormente nel mio lavoro, essere costantemente vigile, attento, pronto ad ogni evenienza. … Continua a leggere

Doverosa attenzione.

  Ho dormito nel mio letto per tutta la mattinata. Con il lavoro che svolgo non posso certo fare altrimenti: ogni notte nella mia macchina sono impegnato a controllare un parcheggio quasi sempre deserto, illuminato soltanto dai lampioni. Adesso comunque scendo sotto casa per comperarmi qualcosa da mangiare, poi mentre butto giù qualcosa, ascolterò alla radio le ultime notizie, giusto … Continua a leggere

Meglio così.

  Certe notti sembrano più lunghe delle altre. Tengo spenti i fari della mia macchina, e sonnecchio per quasi dieci minuti mentre sto di fronte alla distesa asfaltata del parcheggio vuoto che devo sorvegliare. Mi vengono in mente i pensieri più strani in queste occasioni: ho la pistola carica nel vano del cruscotto, mi sento il padrone incontrastato di questo … Continua a leggere

Difesa individuale.

  Alcuni sostengono che le cose stiano velocemente peggiorando. Se mi guardo attorno forse sembra anche a me, però non mi sono mai interessato di problemi troppo generali, proprio perché ci tengo a rimanere fuori da quegli schemi che secondo il mio parere sono da tanto tempo ormai un po’ troppo logori. A dirla tutta, a me interessa poco o … Continua a leggere

Ritrovata sintonia.

  La domenica è una giornata insignificante. Si può pensare, riflettere, scrivere qualcosa sul proprio diario, magari prendere appunti per il prossimo futuro, ma non si può vivere davvero. La mattinata scorre svelta, prendersi cura di se stessi è anche troppo naturale, si finge di riposarsi quando invece ci si sente anche più stanchi del normale. Questo pensa Clara durante … Continua a leggere

Quasi impossibile.

  C’è silenzio adesso. Anche intorno alle auto ferme, o davanti ai negozi ed i caffè chiusi. Qualche lampione ronza spandendo la sua luce sul tratto di strada che gli è stato assegnato, e le finestre buie delle case mostrano dell’interno l’assenza completa di qualsiasi attività. Ecco il vuoto, si potrebbe dire in una parola, di quasi tutte le migliori … Continua a leggere

Rancori perduti.

  I ragazzi sembrano svogliati mentre si muovono nella piazza come sempre. Però dicono da qualche giorno che si sono stufati di rimanere sempre sopra quelle panchine con le mani in mano. Vorrebbero avere uno spazio tutto per loro, un involucro vero in cui riflettere, ed è per questo che hanno presentato una domanda formale alle autorità della cittadina affinché … Continua a leggere

Sollievo insperato.

30 gennaio Questi giorni vanno avanti per abitudine. Vorrei che l’entusiasmo con cui ho affrontato tutto il periodo scorso, riuscisse per incanto a mantenersi invariato, senza concedere spazio, come invece fa, a questa sottile angoscia che prosegue a paralizzarmi. Guardo mia madre che mi guarda, poi ambedue rivolgiamo rapidamente gli occhi verso altro, come se fosse avvenuta una combinazione fortuita … Continua a leggere

Neanche uno uguale.

  A volte ho paura. Di ascoltare i soliti discorsi ad esempio, di compiere i medesimi gesti, di vedere le medesime espressioni sul viso delle persone che incontro, esattamente identiche a quelle che ricordavo di quelle stesse persone fino ad un attimo fa, senza che sia intervenuta ultimamente una benché minima variazione. Andarsene, cominciare tutto quanto daccapo ma in un … Continua a leggere

Mai, ogni giorno.

  La corriera passa ogni ora, è sufficiente stare accanto al segnale della fermata e fare un cenno all’autista per indicare la propria volontà di salire a bordo. Marisa si è vestita con cura per uscire da casa, e quando sale sul mezzo sferragliante sente di essere assolutamente a proprio agio, nonostante tra i pochi viaggiatori presenti, non ci sia … Continua a leggere

Invenzioni libere.

  In serate come questa preferisco girare per strada da solo senza incontrare nessuno, con il giaccone abbottonato fin sopra al collo, le mani sprofondare dentro le tasche, il passo cadenzato e quasi indifferente. Non è che non trovi qualcosa da fare o che non abbia degli amici con cui magari fermarmi per scambiare quattro parole; è solo che niente … Continua a leggere

Cambio di atteggiamento.

  Mi dispiace, dice Clara a lui con una certa fermezza; ma in questo momento non me la sento di mettere in piedi con te una relazione che non sia costituita esclusivamente dalla nostra amicizia. E poi, anche per quanto riguarda proprio l’amicizia, negli ultimi tempi sento di preferire la frequentazione di diverse persone, almeno quando mi va, piuttosto che  … Continua a leggere

Brutte persone.

  Lo ha notato quasi immediatamente, di poco avanti a sé, una volta uscito da casa e incamminatosi lungo la strada. Tra le ombre del tardo pomeriggio spesso non è facile rendersi conto di cosa sia un piccolo oggetto scuro che sguscia, che si insinua tra le auto parcheggiate, che si nasconde alla vista di tutti: forse un gatto, uno … Continua a leggere

Alla luce del sole.

  15 gennaio Mi sento sempre più confusa. Non capisco più come dovrei comportarmi. E’ come se i fatti di questi ultimi giorni mi inviassero continuamente segnali contraddittori. Non voglio starmene ferma a guardare, magari nell’attesa che tutto quanto per un colpo di fortuna insperato si vada chiarendo; voglio agire, sono convinta sia questo il mio momento, e che il … Continua a leggere

Difficile comunicazione.

  Il nostro è un mondo piccolo, dice quasi tra sé la giornalaia da dentro al suo chiosco ricoperto di riviste ed edizioni di ogni tipo, ogni volta che qualcuno tenta di decifrare grossolanamente la realtà a voce alta, mentre guarda i titoli principali dei quotidiani esposti, sottintendendo in questo modo che quanto accade veramente è sempre troppo lontano da … Continua a leggere

Spirito pratico.

  Certe volte non vorrei neppure uscire di casa. Accatasto i miei libri sopra al piano della scrivania, mi metto accanto tutti gli appunti delle lezioni in facoltà, poi le matite, i fogli di carta, i miei quaderni, e mi pare quasi che sia tutto lì, vicino a me, ciò che m’interessa maggiormente. Fuori dalla finestra la giornata di sole … Continua a leggere

Tutta per sé.

  Lei va sempre da sola fino alla scuola. O meglio, senza la mamma, oppure il babbo, al limite giusto con qualche compagna di classe vicina di casa che volentieri si affianca a lei durante quel breve tragitto. Però in certi giorni, con la sua cartella ben chiusa stretta dentro la mano, lei cammina in solitudine a passo cadenzato e … Continua a leggere

Coraggio di piazza.

  Clara è stanca. Rientra a casa anche stasera come sempre, dopo una giornata intera trascorsa dentro al suo negozio, e le pare proprio di non aver fatto niente di importante, neppure oggi. Pochi clienti, qualche chiacchiera di circostanza, nessuna buona idea, neanche per rendere più invitante la vetrina per coloro che passano a piedi lungo il marciapiede della strada … Continua a leggere

Differenti pose.

  Non ce ne frega niente. Si sta bene nella nostra piazza, mezzi sdraiati sopra le panchine. Normalmente ci guardano tutti quanti nel momento in cui transitano da qui, ma noi non ci muoviamo mai, siamo sempre fermi nella nostra posizione. Ci fumiamo qualche cicca, si parla, si ride spesso, quasi di ogni cosa che ci viene detta, e come … Continua a leggere

Scelte di futuro.

  Cammina lentamente lungo il marciapiede la signora Martini, in parte per la sua età ormai avanzata, in parte per alcuni modi di fare a cui si è assoggettata fin da ragazza, comportandosi spesso come se il tempo in fondo non avesse avuto mai per lei troppa importanza, e la pazienza risultasse sempre la vincitrice tra tutti i suoi valori … Continua a leggere

Fatti sfumati.

  Difficile durante dei periodi brevi essere sorpresi da vere novità lungo le strade del centro abitato di una cittadina come Borgo San Carlo. Anche quando si volesse proprio trovarne, in mezzo ai suoi cittadini, forse scavando fin nei risvolti di quelle deboli discussioni che a volte riescono ad infiammare qualche espressione nei capannelli della piazza, o lungo il corso … Continua a leggere

Stanze quotidiane.

Non so perché lei abbia accettato. Così come non capisco per quale motivo io, che non ne avevo minimamente voglia, le abbia chiesto di uscire insieme a me in questa giornata di festa. Però è andata così, quasi inspiegabilmente, ed io e mia figlia durante questo pomeriggio, come non succedeva ormai da tempo immemorabile, ci siamo spinte fuori con la … Continua a leggere

Cambio d’anno.

  22 dicembre Trascorro ore di grande sofferenza in questi giorni, pur non riuscendo a comprenderne appieno neanche il motivo. Tanto che in certi casi non capisco neppure come possa poter sopportare, pur sforzandomi di mettere in mostra il mio solito ed invitante sorriso che spesso risolve tanti problemi, certe vecchie ed antipatiche clienti della nostra merceria, che sembra proprio … Continua a leggere

Variazioni in corso.

  Soltanto un mazzolino di fiori direttamente dal mio giardino, ha pensato di dirle lui con semplicità, mentre ormai è già arrivato davanti al cancello della sua vicina di casa, con una mano ingombra da quelle piantine, mentre con l’altra preme il pulsante per farsi aprire da Marisa Carraresi, che dopo qualche attimo effettivamente gli apre il portone di scatto, … Continua a leggere

Focaccia salata.

  Io abito assieme ai miei genitori in via Boito. In genere non esco molto di casa, mi piace rimanere nel mio angolo a sistemare con calma tutti i miei pensieri. Però al mattino sto sempre nel negozio di mio padre, che fa il fornaio, e che a seconda dei giorni della settimana lavora nel laboratorio per quasi tutta la … Continua a leggere

Uomo centrico.

  L’uomo guarda la strada. Nel caffè dove si trova ci sono rimasti ormai pochi individui, qualcuno di loro gioca a carte, altri si limitano ad osservare il gioco che si svolge sopra ai tavolini, e nessuno sembra interessarsi a qualcosa di diverso, a parte lui. Sulla piazza, fuori dai vetri del locale, ci sono adesso i soliti ragazzi di … Continua a leggere

Nulla di me.

  Sono confuso ed anche indolenzito, però mi guardo attorno e mi rialzo, seppure con un’estrema lentezza, dopo essere caduto a terra in malo modo, quasi scivolando ma solo per la semplice sorpresa che ho provato, dopo aver perso il contatto con la pavimentazione della piazza, nella ricerca strenua, contemporaneamente, di comprendere che cosa fosse successo per davvero, e soprattutto … Continua a leggere

Domani, forse.

  Dopo la mezzanotte in piazza non rimane generalmente più nessuno, almeno durante le giornate invernali maggiormente fredde. Quelli che hanno stazionato qui anche stasera hanno lasciato soltanto qualche carta in giro, ed una bottiglia rovesciata sopra al marciapiede, perciò queste panchine adesso appaiono vuote, mentre il bar Soldini di fronte ormai ha tirato giù le sue serrande. Soltanto due … Continua a leggere

Fantasie difformi.

  Lei osserva attentamente un angolo della parete che ha di fronte. Pare assurdo che questo forte senso di solitudine si faccia sentire proprio adesso, quando sembra non abbia più alcun significato. Il silenzio però è come una coltre densa certe volte, che pare avvolgere in un bozzolo tutta la casa; come il freddo di queste sere invernali, ad esempio, … Continua a leggere

Sfida triste.

  I ragazzi ne hanno discusso a lungo. Nei loro pareri sembravano quasi tutti divisi su due fronti, ma appena qualcuno ha iniziato a sbuffare mostrando una certa insofferenza, l’argomento è velocemente decaduto, lasciando ognuno ad esercitarsi sulle solite battute di sempre trangugiando qualche bottiglia di birra pagata sempre dagli stessi. Nei momenti iniziali alcuni c’erano rimasti male, non sembrava … Continua a leggere

Intenti insani.

4 dicembre Sono sospesa. Il lavoro va bene, che c’entra, ho delle buone idee da mettere in campo nei prossimi mesi, ma tutto questo è soltanto la metà dei miei pensieri. 5 dicembre Vorrei che qualcuno mi indicasse la via migliore per non avvertire costantemente dentro di me questa ansia. Mi sembra di vivere un incubo in cui sentirmi obbligata … Continua a leggere

Conseguenze lampanti.

  Certe giornate sono infinite. Affronto le cose come sempre ho fatto in questi ultimi tre anni, ma qualche volta nonostante tenti di comportarmi secondo le più ordinarie consuetudini, tutto questo non sembra bastare. Fingo che le cose vadano sempre per il meglio, specialmente quando intravedo i soliti clienti che vengono allo studio, e forse dal punto di vista lavorativo … Continua a leggere

Problema perfetto.

  Anche riflettendoci sopra con molta particolare attenzione, lei si sente praticamente sicura del fatto che fin da quando era piccola non abbia mai avuto una vera e propria amicizia femminile. Certo, nel suo percorso ci sono state delle compagne di scuola, naturalmente anche di giochi, e poi alcune vicine di casa, persino una simpatica compagna di banco degli ultimi … Continua a leggere

Sbagli evidenti.

  Buongiorno signora Marisa, fa Remo alzando appena sufficientemente la voce, giusto quello che serve per farsi sentire. Lui si è sempre riferito a questa donna mantenendo una certa distanza, anche se la conosce da sempre, d’altronde lei non ha mai fatto un bel niente per concedere al suo vicino una maggiore confidenza. Forse gradisce un cesto di lattuga che … Continua a leggere

Pugno inspiegabile.

  Lui sta fermo sul marciapiede. Finge di leggere qualcosa che tiene con apparente interesse tra le sue mani, anche se in realtà, non sapendo prendere una decisione, cerca soltanto di perdere tempo e di concentrarsi su come sia meglio comportarsi nei prossimi minuti. Ciao, gli dice un ragazzo che lo conosce da sempre mentre passa sopra al marciapiede di … Continua a leggere

Così come dev’essere.

  Guardo dalla mia finestra la casa delle Carraresi, proprio di fronte alla mia abitazione, dall’altra parte della strada statale, in questa località da sempre chiamata del platano. Mi sembra tutto così particolare quando immagino cosa accada là dentro; intendo il fatto che loro due, queste due donne, si sono sempre dimostrate persino troppo riservate, serie ed anche oltremodo coscienziose … Continua a leggere

Distanza di affetti.

  Domani dovremo fare per forza degli acquisti, dice nervosamente ma sottovoce la signora Marisa Carraresi; nel frigorifero ormai non c’è quasi più niente da mangiare. La figlia prosegue con indifferenza a sparecchiare la tavola presso la quale le due donne hanno appena finito di cenare, evitando di guardarla e sistemando piatti posate e pentole dentro la lavastoviglie aperta. Va … Continua a leggere

Senza occhiali.

  Qualche volta mi ritrovo a camminare sopra ai marciapiedi del mio Borgo, senza pormi davanti neanche una vera e propria meta, semplicemente passeggiando con la testa ingombra come sempre da tutti i miei pensieri, fumando ogni tanto con tutta calma qualche sigaretta, e magari salutando certe volte le persone che più conosco di vista, al momento in cui le … Continua a leggere

Troppo lavoro.

  Che cos’hai stasera, dice uno dei ragazzi. Niente, fa lui. Forse soltanto un po’di sonno. Si, fa l’altro, tanto lo sappiamo che hai perso la testa dietro alla merciaia. Non dire stupidaggini, dice Renato senza dare troppa importanza alla cosa. Quella è soltanto una cretinetta, non vale neppure la pena di perdere del tempo con una come lei. Ma … Continua a leggere

Rientro a casa.

  Forse ho sbagliato a dire così a mia madre, ho pensato subito dopo averle spiegato praticamente che lei non avrebbe dovuto più entrare nell’organizzazione delle mie giornate. Probabilmente però affiora dentro di me in certe occasioni quel carattere brusco che credo peraltro di aver ereditato proprio da lei, e che mi è sempre parso orribile in chiunque. Ma è … Continua a leggere

Letture divaganti.

    Domenica scorsa mi sono alzata presto, d’altronde come faccio quasi ogni mattina. Ancora in vestaglia ho girato per la casa silenziosa, ho controllato subito che la caldaia del riscaldamento funzionasse ancora a dovere, che il vento durante la notte non avesse strappato come a volte è successo le protezioni alle piante del mio giardino, che la lavastoviglie azionata … Continua a leggere

Adesso o mai.

  7 novembre L’ho visto, l’ho riconosciuto nonostante stesse quasi fermo in una zona male illuminata. Spero che qualche altra volta passi davanti al mio negozio, che si soffermi, mi dica qualcosa, e magari trovi un po’ di tempo anche per me. 8 novembre Non so neppure dove abita; mi ha detto che studia molto, che non esce quasi mai … Continua a leggere

Estrema semplicità.

  Mi piace sapere in partenza se una certa cosa la posso fare oppure no, anche se ovviamente mi rendo conto non sia così facile comprenderlo. Però trovo tutto ancora un po’ più complicato quando si va a sollecitare in qualche modo le opinioni di qualcun altro, perché in genere non collimano mai perfettamente con quelle che io ho messo … Continua a leggere

Strenua difesa.

  C’è una strada che attraversa il paese, e mentre scorre tranquilla in mezzo alle case, sembra a volte che parli o sussurri con una voce bassa, timorosa, come quella di chi non può darsi un’importanza superiore a quella che riesce a dimostrare la realtà evidente delle cose. Ci sono alcuni tra gli abitanti di quel luogo che si muovono … Continua a leggere

Sacrificio solenne.

  Ogni tanto si concede un giretto a piedi per le vie del suo paese, Tommaso; ma generalmente resta a studiare nella modesta abitazione della sua famiglia per quasi tutto il giorno. Alle lezioni che si svolgono nella facoltà a cui è iscritto si reca solo qualche volta, solamente quando sa che sono davvero importanti, cercando di concentrare tutto quello … Continua a leggere

Senza opinione.

  La giornata appare nuvolosa, e forse proprio per questo in giro per il centro abitato s’incontrano poche persone in questa grigia mattinata. Annamaria si è presa l’ombrello pieghevole uscendo da casa, anche se al momento lo ha riposto ben chiuso dentro la sua borsa capiente. Così quando spinge la porta vetrata della Merceria Martini, lungo la strada principale del … Continua a leggere