Esigue minoranze.

  Oggi non posso uscire di casa, sarebbe proprio un vero suicidio, mi prenderebbero subito per rinchiudermi chissà in quale galera: ci sono i militari dappertutto con le camionette e gli autoblindo carichi di munizioni lungo le strade cittadine, e sono tutti pronti anche a sparare a mitraglia su chiunque come me si faccia minimamente vedere in giro. Però attendo … Continua a leggere

Rivelazioni.

  Lui si siede, ma nonostante si senta leggermente fuori asse per riuscire a guardare bene in faccia il signor Chelli, ugualmente, come per mostrare l’accettazione completa della realtà che gli viene imposta in qualche modo, non sposta la sua sedia, restando insieme ad essa in una posizione leggermente voltata da una parte, quasi fosse poco interessato all’argomento di cui … Continua a leggere

Prova di resistenza.

  Non sono del tutto disperato, anche se qualche volta mi sento davvero giù di corda. Il fatto di dormire in un palazzo occupato dove ci sono quasi soltanto degli immigrati di colore, non significa affatto che io abbia perso completamente la fiducia nella mia capacità di rimettermi in piedi e ricominciare tutto daccapo. Mi sono andate male diverse cose … Continua a leggere

Conoscenze dirette.

  Il senso di liberazione che lui prova ogni sera, quando riesce finalmente a venir via dagli uffici aziendali dove ha lavorato per tutto il giorno, e quindi raggiungere la sua abitazione, si stempra velocemente e con semplicità nello smarrimento che avverte quando si ritrova da solo nelle sue due stanze fredde, buone soltanto nello spingerlo ad aprire il frigorifero … Continua a leggere

Sconforto evidente.

  “Le cose stanno andando sempre peggio”, dice quasi con ironia il geometra riferendosi alla segretaria dell’impresa, durante un momento in cui paiono rimasti da soli negli uffici dell’azienda. “Le commesse favorevoli purtroppo sono sempre di meno, le spese sembrano moltiplicarsi ogni mese che passa, e in mezzo a tutto questo gli operai si sono messi a fare gli imbecilli”. … Continua a leggere

Rivoluzione interna.

  Ci sono spesso delle persone che si muovono proprio in mezzo alle cose che penso, come se loro, che perlopiù sono individui che neppure conosco, la sapessero molto più lunga di me e di tutte le mie riflessioni, tanto da giocare a mettersi ogni volta di traverso, e continuare con tranquillità a prendermi in giro. Me ne vado gironzolando … Continua a leggere

Fallimento delle idee.

  Ci sono delle sere in cui lui si sente triste. Saluta volentieri il geometra quando fuori, sul piazzale sterrato dove riposano gli autocarri e gli escavatori, ormai si è fatto buio, e con una scusa qualsiasi rimane da solo nella sua azienda, davanti alla scrivania che ne ha viste tante, a ripensare alla giornata, a quel periodo, o anche … Continua a leggere

Impegni seri.

  Stamani in azienda c’è stato un battibecco tra gli operai mentre stavano preparando il materiale e le attrezzature da portare sul posto di lavoro. L’assistente di cantiere si è avvicinato per comprendere quale fosse il motivo di tutta quella confusione, ma loro proseguendo a spintonarsi come scolaretti, hanno alzato le spalle senza dare alcuna spiegazione. Il signor Chelli, titolare … Continua a leggere

Ragioni da farsi.

  Certe sere lui si sente stanco, e dopo la cena poco impegnativa consumata in casa con la sua compagna, una volta portato fuori il loro simpatico cagnolino di piccola taglia per una buona mezz’ora, passeggiando lungo il giardinetto proprio di fronte al palazzo dove abita, e dopo aver fumato in questa maniera l’ultima sigaretta di tutto il giorno, e … Continua a leggere

Altro a venire.

  A lui piace stare seduto in silenzio senza pensare a delle cose troppo definite. Anche quando è in ufficio, e sa di avere molto tempo per occuparsi delle sue attività principali, certe volte si lascia scivolare con la mente verso cose che rimangono ordinariamente anche molto lontane dal suo mestiere. In fondo non c’è proprio niente di male se … Continua a leggere

Proprie occupazioni.

  Il caposquadra ultimamente si dimostra un tipo tosto, uno che sa interpretare benissimo i malumori degli operai, e soprattutto farli suoi, affrontando così a muso duro, quando c’è da rivendicare qualche diritto per tutta la squadra, anche i tecnici presenti sul cantiere di lavoro. Mentre era in atto un sopralluogo della direzione lavori difatti, lui ha detto a voce … Continua a leggere

Miglioramenti lavorativi.

  Gli operai dicono che così non si può più andare avanti. Nelle mansioni che seguono, loro sostengono di mettere sempre tutto l’impegno che serve, ma da qualche tempo spiegano anche come il geometra della ditta sia diventato praticamente intrattabile: si comporta piuttosto male con chiunque di loro, alza la voce, volta le spalle ad ognuno, e poi dice continuamente … Continua a leggere

Spirito forte.

  A volte il geometra sembra nervoso. Arriva in ufficio già con lo sguardo un po’ troppo in basso, e poi lascia nell’aria appena un cenno di saluto per il suo assistente, se proprio lo incrocia, altrimenti anche nulla. L’assistente in questi casi sa perfettamente come comportarsi, proseguendo con indifferenza a fare quello che stava facendo fino a quel preciso … Continua a leggere

Forza di sopportazione.

  Lui certe volte si sente debole. Si chiude nel suo ufficio e spiega alla sua segretaria che ha da fare, che deve prendere degli appuntamenti, dar corso a delle telefonate importanti, fare dei conti urgenti ed altre cose del genere, anche se poi rimane immobile sulla sedia, da solo e con la porta chiusa, semplicemente a pensare. Le cose … Continua a leggere

A tutta birra.

  “Ma certo”, hanno iniziato a dire da un po’ di tempo i ragazzi giù all’officina dove vado qualche volta a dare una mano, soprattutto per le pulizie. Loro vogliono portarmi per forza in un locale che si dice qui in giro frequentino tutti, un posto naturalmente dove si sta insieme bevendo la birra, che a me non piace neanche, … Continua a leggere

Definizioni insolite.

  “Stamattina dobbiamo effettuare un sopralluogo”, dice il geometra in maniera piuttosto decisa. Perciò Maruzza, in silenzio e con grande attenzione, inizia subito a preparare tutti quegli strumenti che potrebbero in qualche modo servire, quindi attende soltanto che l’altro gli dia un semplice segnale prima di sistemare tutto quanto dentro la macchina. Il geometra però sembra prendere ancora del tempo, … Continua a leggere

Questioni sospese.

  Già diverse volte nei mesi scorsi è capitato, dentro la sede dell’impresa edile per cui lavora da un anno, che lui sia rimasto da solo insieme soltanto con la segretaria, che in genere svolge solo durante le ore della mattina le proprie mansioni presso la ditta; ma ognuno di loro due, in quei pochi casi, ha proseguito con solerzia … Continua a leggere

Con nessuno di loro.

  Maruzza arriva al cantiere per primo. Disinserisce l’allarme, si guarda per un attimo attorno, poi infila la chiave di sicurezza nella porta blindata, ed entra nella piccola costruzione separata dai magazzini ed adibita ad uffici, accendendo le luci interne ed esterne. Alle sue spalle, appena qualche minuto più tardi, arriva di fretta il geometra, con il solito pacco di … Continua a leggere

Piano ben levigato.

  “Ti ho messo le misurazioni sul tavolo”, dice il geometra. “Quando le avrai sviluppate ci daremo assieme un’ultima occhiata, prima di stamparle una volta per tutte”. A lui non piace quando il geometra assume quell’atteggiamento di superiorità. In fondo, a quel tecnico esperto, risulta facile andarsene a spasso dentro i cantieri a scarabocchiare un po’ di cifre confuse su … Continua a leggere

Argomento scottante.

  Probabilmente lui non ha neppure bisogno di guardare il quadrante del suo orologio per rendersi conto di ciò che già percepisce, ed in effetti adesso vedere che le due lancette maggiori sono andate inesorabilmente a segnare l’orario che già immaginava ampiamente da svariati minuti, non fa che confermare quanto precedentemente intuito. Dal suo ufficio esce in quel momento il … Continua a leggere

Parentesi chiusa.

  Ho fatto di nuovo un giro guidando la mia macchina. Ormai sono trascorsi già parecchi giorni, e credo proprio che nessuno mi stia cercando ancora. Non perché i miei capi, o chi per loro, non sappiano perfettamente dove possa essere andato a nascondermi, quanto perché a questo punto il loro interesse per me con ogni probabilità si è andato … Continua a leggere

Questione di tempo.

  Se inizio a pensarci mi sembra impossibile essermi ritrovato così, in questa situazione praticamente inspiegabile, costretto a nascondermi, senza che riesca neppure a definire che cosa mai potrà avvenire nei prossimi giorni. Continuo a dormire nei vagoni ferroviari fermi sui binari morti nei pressi della stazione, insieme alla fedele borsa sotto la testa, ed il piccolo rotolo di soldi … Continua a leggere

Sviluppi indefiniti.

  Per questa notte mi sono accovacciato dentro la mia macchina cercando di dormire in una coperta un po’ alla meglio. Ma è certo che non posso continuare così. Sono in fuga, non so neanche bene da cosa, ma in ogni caso devo cercare di mantenermi lucido per affrontare qualsiasi evenienza. Non ho più neppure acceso il mio cellulare, e … Continua a leggere

Persona solare.

  Il mio turno di lavoro negli ultimi giorni termina all’alba, ed a quell’ora percorro le strade di sempre per tornarmene a casa, fermandomi giusto per un caffè in qualche bar lungo la via. Quindi parcheggio la mia macchina e poi mi avvio a piedi verso il portone del mio palazzo, proprio quando mi accorgo, ad una distanza di alcune … Continua a leggere

Strane affinità.

  Trascorro quasi tutto il giorno sul sedile della mia auto ferma, guardando attentamente quello che riesco a tenere sotto osservazione fuori dai vetri laterali e dal parabrezza. Scorrono ogni giorno quasi le medesime immagini, avanti e indietro rispetto alla mia postazione, ed io continuo comunque a registrare tutto ciò di rilevante che riesco a notare, senza mai stancarmi, o … Continua a leggere

Egoismo stretto.

  La sera, rimanendo spesso a casa, sono quasi riuscito a recuperare uno spazio più mio, di cui in altri periodi credevo sbagliando di non averne proprio la necessità. Invece ascolto la radio, guardo qualcosa dalla finestra, rifletto sopra le mie cose, cercando qualche soluzione ai miei problemi. Insomma respiro una dimensione intima di cui credevo non avere bisogno. Poi … Continua a leggere

Andare via da qui.

  Mentre costeggio a bassa velocità con la mia macchina i grossi bestioni costituiti dalle corriere gran turismo belle lucide e brillanti sotto al sole, ordinatamente parcheggiate lungo il fianco dello stadio per file parallele, qualcuno mi chiama col mio nome. Mi fermo, aspetto che magari quella specie di urlo soffocato che ho avvertito si ripeta, proprio per essere sicuro … Continua a leggere

Sotto completo controllo.

  Sono senza parole. Mangio, mi riposo, esco da casa, lavoro, tutto senza usare un’unica parola di troppo con chi incontro durante questo percorso. Svolgo ogni cosa che devo, nella maniera come mi hanno chiesto di svolgerla, e mi sento però così atrofizzato durante la scansione delle ore del giorno e della notte, che ritengo di essermi ormai ammalato, anche … Continua a leggere

Perplessità.

  Oggi sono uscito per una piccola passeggiata con il Signor Solo, il mio cucciolo trovato di notte nei dintorni dello stadio, che con grande pazienza adesso mi tiene compagnia durante il giorno. Ho incontrato per strada parecchie persone, diverse hanno anche guardato il cane con un sorriso, ma nessuno ha chiesto come io stessi, o in che modo abbia … Continua a leggere

Cancellazione della memoria.

  Ho ricevuto un messaggio dai miei datori di lavoro, apparso improvvisamente sul cellulare proprio questa mattina. Dice: “abbiamo saputo del tuo vago desiderio di terminare con la guardiania notturna al parcheggio dello stadio. Perciò abbiamo deciso di sostituirti fin da stasera. Troverai come sempre la somma che devi avere sul tuo conto corrente”. Sono rimasto di sasso. Dopo po’ … Continua a leggere

Ogni decisione.

  Per tutto il giorno ho pensato che questa sera sarà l’ultima volta che mi recherò al parcheggio dello stadio, a far la guardia non so più neppure io a che cosa. Devo per forza concentrarmi e convincermi di questo, perché soltanto immaginare che da domani sarà proprio finita, che una volta per tutte sarò sollevato da questo impegno divenuto … Continua a leggere

Dichiarazione di solitudine.

  Chissà cosa farà di particolare quest’oggi, pensa probabilmente di me la mia vicina di casa; lei è la stessa che con una apparente indifferenza qualche volta mi guarda uscire dal nostro comune palazzo condominiale, spiando dalla sua finestra in facciata, sia i miei comportamenti – studiando il mio passo, misurando la fretta, calibrando molti dei miei modi di fare … Continua a leggere

Incomprensibile capacità

  Ci sono certi giorni in cui mi sembra che tutti i miei spazi di manovra poco alla volta si stiano riducendo. Proseguo ad andare in palestra e fare allenamento fisico, tanto per occupare giusto quel paio d’ore all’interno di tutta la mia giornata sempre così vuota, ma in ogni caso lo faccio cambiando continuamente gli orari e le giornate … Continua a leggere

Soltanto musica.

  Sto sdraiato sul letto. Non voglio spostarmi da qui. Sento una musica che giunge da qualche appartamento vicino, e mi sembra di essere in qualche stanza diversa dalla mia, a godermi questo fresco, e la musica, e anche il pomeriggio tranquillo. Sono pronto a portare avanti tutte le cose, certamente, e ad essere comunque quello che sono, di nuovo, … Continua a leggere

Semplice niente.

  Nel parcheggio dello stadio di calcio, dove ogni notte svolgo il mio lavoro di sorvegliante notturno, è riapparso oggi lo stesso furgone per le riprese televisive che avevo già notato qualche tempo fa. Che io sappia non si dovrebbe tenere nei prossimi giorni nessuna partita che ne possa giustificare la presenza anticipata, così ho fatto un controllo: sono sceso … Continua a leggere

Moderata cortesia.

  Qualche giorno fa sono passato davanti ad una palestra, e mi sono chiesto se non fosse il caso di iscrivermi ad un corso, tanto per cercare di riempire i vuoti di tempo che mi lascia il mio lavoro notturno. Mi sono fatto dare delle semplici informazioni, e la signorina dietro al banco mi ha chiesto le generalità, così le … Continua a leggere

Praticamente ogni giorno.

  Ho bisogno di parlare. Di spiegare a qualcuno il mio stato d’animo. Più mi guardo intorno e più mi rendo conto invece di essere da solo, e di non avere la possibilità di fidarmi di nessuno. Sono caduto in una situazione pazzesca, in cui svolgo un mestiere così pericoloso da non poterne parlare con anima viva, e tale da … Continua a leggere

Serenità perduta.

  Va bene, ho sbagliato, lo confermo. Risulta però altrettanto chiaro come la maggior parte dei miei giorni io li passi in casa senza vedere quasi nessuno, almeno da parecchio tempo a questa parte. Così come è evidente che quando io mi trovo a camminare per la strada, mi volga indietro ogni pochi metri per rendermi conto se per caso … Continua a leggere

Contare un bel niente.

  Devo smetterla con questo mestiere, praticamente non ne posso più. Questa frase poco per volta è diventata il pensiero che in questo periodo maggiormente mi gira dentro la testa, anche se sono sempre prontissimo a lasciarmi prendere semplicemente dalle abitudini, e quindi ad accantonare questo concetto con grande facilità, ricominciando con indifferenza a fare ogni volta le cose di … Continua a leggere

Dedicato al niente.

  C’è qualcuno?, ho gridato uscendo appena dalla mia macchina ferma, rivolgendomi verso una zona assolutamente poco illuminata dai lampioni, in questo enorme parcheggio accanto allo stadio del calcio. Non c’è stata alcuna risposta, soltanto il solito silenzio tracciato dal debole brusio costante della città di notte; però ho anche avvertito un leggero rumore da qualche parte indefinibile, così sono … Continua a leggere

Facciata schietta.

  Trascorro generalmente la giornata cercando di comprendere che cosa posso fare per migliorare quello che faccio, e soprattutto quello che sono. Poi mi rendo conto che soltanto dedicandomi a qualcosa di essenziale potrei forse trovare la soluzione a tutte le mie domande, e siccome in questo periodo non riesco a fare altro che quel poco di cui mi occupo, … Continua a leggere

Signor Solo.

  Oggi mi sono messo qui, su questa sedia, quasi senza volontà. In fondo perché mai dovrei mostrare voglia di fare qualche cosa: il mio lavoro scorre come sui binari, la mia giornata prosegue in avanti senza che mi impegni particolarmente, i miei interessi in pratica si limitano soltanto a frequentare questo bar di fronte a casa mia, giusto per … Continua a leggere

Sufficiente integrità.

  Potrei andarmene, ho pensato. Prendere tutto e poi voltare pagina, senza neppure guardarmi indietro. In fondo non ci sarebbe niente di troppo strano, spariscono in tanti ogni giorno, per uno in più non ci farebbe caso proprio nessuno. Una di queste sere potrei gettare il cellulare che mi hanno dato i miei capi dentro l’acqua di un fossato qua … Continua a leggere

Inaccettabile distrarsi.

  Il parcheggio dell’aeroporto è costantemente pieno di macchine ferme. Alla fine di una mattinata qualunque, vado a girare a piedi là in mezzo come fingendo di cercare qualcosa, quindi mi fermo al centro di una fila ben sistemata, e poi vado subito a guardarne un’altra. Nessuno mi osserva, sembra che non interessi a nessuno che io gironzoli curiosando da … Continua a leggere

Nulla di fatto.

  Sto fermo dentro l’abitacolo della mia macchina ferma e con i fari spenti, in questo buio che mi appare senza significato. Se ripenso soltanto a qualche anno fa, mi pare quasi impossibile essere qui a mandare avanti questa inspiegabile attività. Intorno a me non c’è null’altro che lo stesso asfalto deserto di ogni notte, tanto che la mia auto … Continua a leggere

Questione cruciale.

  Oramai non riesco più a sentirmi indifferente a quanto è accaduto, anche se non sono stato affatto capace di vedere o toccare con mano la situazione medesima. Sentendomi meglio oggi, mi sono messo in giro a piedi per tutto il centro della mia città, proprio cercando di rendermi conto se riuscivo ad inquadrare qualche individuo, con il mio occhio … Continua a leggere