Dettagli da nulla.

  Eravamo compagne di scuola, dice la signora Martini. Lei amava sedersi nel primo banco, ogni anno scolastico, io invece non ci tenevo affatto ad essere sempre sotto gli occhi della maestra di turno. Però mi piaceva quella bambina, aveva sempre qualcosa nei suoi comportamenti che le altre non si sognavano neanche. Marisa, le dicevo certe volte: raccontami una piccola … Continua a leggere

Impossibilità.

  Ci sono soltanto cinque abitazioni che costituiscono la frazione denominata “del platano”, a tre chilometri circa dalla cittadina di Borgo San Carlo, e se sul davanti le facciate sono divise tra loro dalla stessa strada statale che serpeggia e sparisce sulle colline più avanti, sui fianchi queste case rimangono delimitate da alcune abbondanti strisce di terra perlopiù coltivate a … Continua a leggere

Parte debole.

  Ci sono giorni in cui tutto mi appare distante, persino estraneo talvolta. Mi aggiro scivolando in religioso silenzio tra il nostro salotto del piano terra e la piccola serra curata che adoro, ricavata com’è su di un lato della spaziosa e luminosa veranda, all’interno di questa casa edificata appena fuori mano rispetto al piccolo paese vicino, dove la nostra … Continua a leggere

Monotonia.

  Non c’è niente da fare, penso; ormai devo proseguire lungo la strada che ho intrapreso, che mi piaccia o meno. Forse qualche tempo addietro avrei ancora potuto tentare di fare qualcos’altro, invece di occuparmi soltanto di queste emerite sciocchezze. Certe volte mi sono anche giustificato in qualche modo, dicendomi che qualcuno doveva pur fare le cose che stavo facendo … Continua a leggere

Opinioni diverse.

  Sta giù, gli fo, ti dico io cosa c’è da vedere. Va bene, fa lui; una vera fortuna avere tutto per noi un posto di osservazione così privilegiato. Già, gli fo io, e la cosa più importante è che nessuno ci possa notare, che nessuno riesca neppure ad immaginarsi che noi stiamo vedendo perfettamente tutto quanto ciò che ci … Continua a leggere

Memoria persa.

  Lucio confida al medico di provare un forte senso di oppressione ogni volta che si corica nel letto e chiude gli occhi per addormentarsi, come se il suo corpo cercasse quasi di sfuggire in qualche modo a quel necessario stato di riposo.  Si tratta di alcune sensazioni un po’ particolari, spiega meglio, come se tutte le preoccupazioni della giornata … Continua a leggere

Presente irrispettoso.

  Ricordo che una volta, durante un giorno qualsiasi, io ed il mio amico andammo a far visita ad una ragazza, una tizia di nostra conoscenza che sapevamo abitare una strana casa che peraltro non avevamo mai visto, qualcosa che a suo dire stava a cavallo tra una baracca abusiva sul mare ed un appartamento studentesco situato nel vecchio centro … Continua a leggere

Maschera di oggi.

  Si muovono tutti quanti forse troppo in fretta, dice l’uomo, adesso non riesco neppure a mettere a fuoco le persone che normalmente mi hanno sempre incuriosito. E’ come se non ci fosse più necessità di scambiarsi una parola o un gesto di saluto. Sei soltanto ammalato, dice lei, adesso devi soltanto pensare a curarti e riposare, lasciando perdere questi … Continua a leggere

Piccoli malesseri.

  Sto male, dico. Un sottile dolore persistente, una spalla che mi sento intorpidita, gli fo. Lui mi guarda un momento, poi volta lo sguardo da un’altra parte quasi non mi avesse neppure sentito. Trascorrono due minuti: forse è solo una piccola botta che ho ricevuto senza averle dato troppa importanza, gli fo. Qualcosa di cui in questo momento neppure … Continua a leggere

Scarpe strette.

  Tutto è cambiato, dice lui. Non c’è più niente di interessante oggi, inutile addirittura essere venuti fino qui. Le palazzine di questa strada sono state quasi tutte ristrutturate, qualcuna addirittura demolita e poi ricostruita, e ormai non si riconosce più niente, neppure la casa dove abitavo quando ero piccolo. Ma in fondo cosa mi interessa del passato, dice alla … Continua a leggere

Basta così.

  Resto quasi imbambolato, quando a volte rifletto su quello che davvero vorrei fare. Occuparmi di persone deboli, dedicarmi agli anziani, a chi soffre, a tutti coloro che hanno bisogno di un po’ d’aiuto. Ecco, questa sarebbe la mia missione, il mio proposito di fondo, anche se poi ci sono intorno a me tante variabili che tentano continuamente di distogliermi … Continua a leggere

Presa diretta.

  La donna tende normalmente a nascondersi persino quando passa qualche operatore delle organizzazioni per il sociale magari soltanto per chiedere come le vadano le cose ed a portare a quelli come lei che stazionano sempre da quelle parti qualcosa da bere e da mangiare. Non vuole avere niente a che fare con nessuno di alcun tipo, questo è il … Continua a leggere

Errori comportamentali.

  Quando mi sono reso conto che qualcosa stava ormai andando storto, mi sono subito girato di spalle per non guardare, o meglio per non vedere proprio neanche per sbaglio quello che stava davvero succedendo, dice lui al giudice per le indagini preliminari. Per cui adesso non posso dire niente su cosa sia accaduto veramente o come si siano svolti … Continua a leggere

Rospi.

  Non c’è nient’altro oltre questa stupida fila di baracche, dico al giornalista. Soltanto dei campi che sono stati abbandonati oramai da diversi decenni, e che nessuno tra coloro che abitano qua attorno ha avuto più la volontà di coltivare. Certe sere, una volta finito di mangiare, esco di casa con in mano una torcia, e faccio un giro tra … Continua a leggere

Saluti superflui.

  La madre senza guardarla dice qualcosa a voce bassa, mentre si sposta lentamente intorno al tavolo della cucina, ma lei finge di non aver neppure sentito quelle poche parole che le paiono dettate soltanto dalle abitudini e dai modi di sempre. Segue un piccolo silenzio piuttosto teso durante il quale la figlia si aspetta di ascoltare la ripetizione dello … Continua a leggere

Sguardi sinceri.

  Mi sento disperato, dice lui guardando dritto avanti a sé verso un indefinito punto fisso. L’altro non risponde niente, gli pare comunque che ogni cosa in quella piccola azienda si stia come predisponendo al peggio anche se lui non è ancora riuscito bene neppure a comprendere quali siano i veri motivi della catastrofe incombente, mentre continua a cercare, ma … Continua a leggere

Minoranza.

  C’è spesso una specie di sibilo dentro le mie orecchie, generalmente un suono indeterminato che comunque appare fine, aggraziato, quasi piacevole, e che emerge soltanto a tratti sopra ai soliti rumori infernali della mia giornata. Mi ritrovo  a seguirlo mentalmente qualche volta, e sento mentre lo ascolto che lui evolve rapidamente e in modo autonomo verso alcuni accordi, a … Continua a leggere

Senza senso.

  Mi dispiace, dice quello che maggiormente se ne intende di medicina, ma la donna non può proprio camminare. Gli altri si guardano con espressioni perse, a nessuno viene voglia neppure di chiedere ulteriori spiegazioni, ed uno o due di loro tornano a sedersi lasciandosi sprofondare sopra le sedie impagliate che stanno attorno al tavolo di legno, quasi senza un’altra … Continua a leggere

Falsità bonarie.

  Io non sono quello che sembro. Certe volte per esempio fingo di tenere fortemente ad un qualcosa di generico che magari tutti conoscono e sul quale hanno anche probabilmente delle idee piuttosto precise, nonostante nella realtà più profonda a me non me ne importi proprio un bel niente. In questo modo però riesco ad incuriosire con facilità i soliti … Continua a leggere

Conquista raggiunta.

  La chiamano a voce alta anche per diverse volte durante questi pomeriggi di sole mentre se ne sta in solitudine da una parte, non tanto perché vorrebbero averla insieme con loro, visto che lei non dice quasi una parola e non è certo una persona di grande compagnia, quanto perché desidererebbero tutti che la smettesse di giocare sempre con … Continua a leggere

Sbagli clamorosi.

  Stanno tutti fermi nel momento in cui li guardi, ma appena sono sicuri di non essere osservati, ecco che iniziano a girarsi, a parlare tra di loro, a ridere e scambiarsi segnali di condivisione. Allora cerchi di ignorarli, di fingere che neppure siano qui, proprio da queste parti dietro di te, e che le cose di cui parlano risultino … Continua a leggere

Urlo inadeguato.

  Durante alcuni pomeriggi particolarmente luminosi, nelle ore che normalmente dedico alla riflessione attenta della realtà in tutte le sue particolari manifestazioni, mi capita di provare il desiderio di uscire con una certa tranquillità sopra al terrazzino del mio appartamento al terzo piano, come per dare un’occhiata alla strada piena di sole che passa proprio qui sotto; e forse per … Continua a leggere

Futuro impossibile.

  In giornate come questa vorrei fermarmi, dice con voce pacata l’uomo a sua moglie. Non essere stupido, fa lei, non ce lo possiamo certo permettere. Non dicevo questo, cerca di spiegarsi meglio lui, è solo che d’improvviso mi sembra quasi tutto inutile, un’assurda e continua corsa in avanti senza alcun significato e nessuno scopo da raggiungere. Va bene, fa … Continua a leggere

Superamento di tutto.

  Lei adesso siede al suo tavolo cercando di conservare una certa tranquillità, ed almeno in apparenza sembra non avere al momento dei grandi pensieri dentro la testa, anche se tra qualche minuto dovrà per forza rimettersi in moto per le cose ordinarie di cui deve assolutamente occuparsi, ed affrontare tutti quei piccoli problemi che oramai costituiscono la maggior parte … Continua a leggere

Senso del ridicolo.

  Siamo noi, spesse volte, ad indicare la via giusta a tutti quanti. Ed anche se in certe occasioni si sente ridere qualcuno in modo platealmente denigratorio dentro al buio della sala, ciò non comporta da parte nostra alcun cambiamento di rotta, visto che noi siamo sicuri di quello che è meglio fare per il bene della nostra gente. Mandiamo … Continua a leggere

Appuntamento difficile.

  Devo muovermi, sono già in ritardo. Non capisco neppure come possa essere capitato, forse mi sono trastullato un po’ troppo nella convinzione di avere davanti tutto il tempo di cui avevo voglia, ed invece le lancette dell’orologio sono andate avanti velocemente quasi per conto loro, in un modo del tutto inesorabile, tanto che adesso mi trovo nella situazione imbarazzante … Continua a leggere

Strade diverse.

  Il primo appare stanco, forse svogliato, e trascina leggermente una gamba quasi come se quella autonomamente si rifiutasse di muoversi. Guardandolo con attenzione si vede che il suo è un atteggiamento annoiato, di chi forse farebbe qualsiasi cosa pur di ritrovare un briciolo di quell’entusiasmo che ha di fatto perduto, ma in mancanza di questo non è proprio disposto … Continua a leggere

Normalmente.

  In giornate come quella di oggi mi sento confusa. Anche se cerco di svolgere normalmente le solite cose di sempre le mie attività per loro natura mi appaiono in questo momento piuttosto strane, sfuggenti, come se avessero improvvisamente perso di senso e non mi procurassero in questi frangenti alcun piacere. Potrei forse telefonare per esempio alla mia amica di … Continua a leggere

Identici.

  Non fanno più caso a coloro che regolarmente tendono a scambiarli uno per l’altro, anzi, generalmente sono disponibili senza correzioni a rispondere ognuno a nome del proprio fratello gemello pur di non tornare nuovamente a chiarire quello che sembra essere il dubbio principale di chi gira attorno alle loro giornate. Sorridono sempre con una stessa identica espressione, e spesso … Continua a leggere

Fine della storia.

  Ho perso. Forse non è stata una vera colpa la mia e neppure credo si sia trattato di un madornale errore di valutazione; difficile difatti persino comprendere qualcosa capace di causare effettivamente tutto quello che è accaduto. Magari si sono anche verificate delle situazioni singolari per cui mi sono trovato praticamente preso in mezzo ad una serie di sciocchezze … Continua a leggere

Fissazioni.

  Prosegue in genere per tutto il giorno a correre da ogni parte e ad occuparsi di tutte quelle cose minute che sente dentro di sé come attività per lei non rinviabili proprio mentre le passano vorticosamente come sprazzi di colore davanti agli occhi o dentro la testa. E’ come se addirittura l’occuparsi senza fermezza di quelle semplici quotidianità, mettendole … Continua a leggere

Soluzioni efficaci.

  Sono fermo, mentalmente intendo. Non riesco più minimamente neanche a pensare a delle faccende vagamente diverse da quelle consuete, perciò continuo a dibattermi nelle stesse semplici riflessioni che mi hanno accompagnato costantemente per tutti questi ultimi tempi, limando e scartando ogni poco soprattutto quelle che mi hanno procurato maggiore fastidio, finendo però col concentrarmi quasi sempre soltanto su appena … Continua a leggere

Atomismo di Democrito.

  Spesso la ragazza si annoiava, seduta ogni giorno al bar del bagno Orchidea, uno stabilimento come alcuni altri appollaiato sulla riva sabbiosa di quel mare calmo e piacevole come sembrava spesso mostrarsi durante quell’estate. Quando al pomeriggio arrivavano diversi ragazzi a ridere e a scherzare forse le cose andavano un po’ meglio anche per lei, che comunque si limitava … Continua a leggere

Collina di cipressi.

  Sinceramente molto spesso non riuscivi ad essere davvero critico su quanto certe volte poteva giungere d’improvviso alle tue orecchie, forse per colpa dei tuoi semplici tempi di reazione molto riflessivi e normalmente un po’ troppo allentati; così quando l’ingegnere, pur in mezzo a diversi giri di parole che ti avevano confuso scaturendo da persona abituata alla trattativa, aveva poi … Continua a leggere

Uguale agli altri.

  Ho sbagliato penso, anche se già lo avevo immaginato che le cose sarebbero andate a finire in questa maniera. Lui si muove in mezzo ai propri fragili punti di riferimento, anche se è consapevole che sarebbe stato necessario cambiare molti aspetti di tutto il suo ordinario tirare avanti. Ci sono forse gli affetti che formano una pietra miliare in … Continua a leggere

Piazza, bella piazza.

  Lui è là, bello e immobile sul marciapiede mentre continua a guardarmi, ed io che dentro di me vorrei tanto muovere subito questi miei passi incatenati ed andargli proprio incontro, mostrargli il mio entusiasmo, la mia assoluta voglia di stare assieme a lui, mentre però al contempo sono così sicura di essere sotto osservazione da parte di certa gente … Continua a leggere

Via dell’Oriuolo.

  Antonio, avevo detto sottovoce rivolgendomi a lui timidamente nell’ambiente polveroso di quella sala da cinema-teatro minore che peraltro da lì a poco sarebbe rimasta definitivamente chiusa; ho portato qualche pagina, qualche foglio, insomma dei piccoli racconti e qualche appunto scritto proprio da me, che forse potresti anche leggere se vuoi. Ero andato da solo lì dentro in quel pomeriggio … Continua a leggere

Perfetta comprensione.

  Lei certe volte è sfuggente. Ti guarda, abbozza un timido sorriso, poi torna ad avere la sua espressione di sempre. Tu non riesci a comprendere che cosa le sia passato nella mente in quel preciso momento, perciò tenti una piccola provocazione, una frase impersonale buttata lì, che non significa un bel niente, ma che forse potrebbe anche aprire nuovi … Continua a leggere

Tutto quasi normale.

  Anna dorme nel suo letto coniugale. Anche Francesco, suo figlio, ha spento la luce nella propria cameretta ed ha preso sonno già da un pezzo. È tardi d’altra parte, sono quasi le due della notte anche se Corrado non è ancora rincasato. C’è silenzio dappertutto, anche in strada mentre lui gira la chiave nel portone condominiale. Sale lentamente le … Continua a leggere

Via di fuga.

  Vorrei perdere la mia identità mentre cammino per la strada. Dimenticare in un attimo chi sono, la mia storia, i miei problemi. Mi fermo, guardo semplicemente la facciata di un palazzo, e cerco di immedesimarmi in qualcuno che neanche conosco mentre lo osservo rincasare proprio in questo attimo, trasformando forse i miei pensieri in degli stupidi dettagli di una … Continua a leggere

Prevenuta.

  Ci sono delle volte che Cinzia sì astrae completamente da ciò che la circonda. È come se i suoi pensieri prendessero il sopravvento su tutto il resto, ed il  momentaneo isolamento in cui si rinchiude fosse pari ad un breve piacevole viaggio. Non è così questa mattina purtroppo, o almeno niente del suo comportamento avuto nei confronti di Francesco … Continua a leggere

Semplici variabili.

  Tutti proseguono più o meno a sostenere che io adesso dovrei assolutamente uscire da qui, anche perché secondo loro non ci sarebbe proprio niente di cui preoccuparsi, anche se io pur limitandomi ad ascoltare in silenzio quelle loro voci che neppure mi giungono in modo molto rassicurante, resto comunque fermo dietro alla porta serrata di questo spogliatoio in cui … Continua a leggere

Foglio bianco.

  Seduto nel suo solito banco scolastico lui si sente bene: appoggia come sempre le palme delle mani sopra a quel piano liscio e semilucido, con le ginocchia che restano appena sotto al ripiano dove tiene i suoi quaderni, ed i suoi piedi dentro alle scarpe da ginnastica che riposano come di norma sopra all’apposito ferro orizzontale di appoggio, ed … Continua a leggere

Attimi di vantaggio.

  Certo che per lui è stato sicuramente un grande sollievo riavere improvvisamente in tasca tutti quei soldi che qualche mese addietro aveva prestato a Corrado, quando già cominciava quasi a disperare di poterli riprendere, perlomeno in tempi celeri. Però al Torrini gli ha anche dato una certa soddisfazione in tutto quel periodo di tempo, tenere il suo collega d’ufficio … Continua a leggere

Maschera vera.

  Fermo, sotto ad una pioggia leggera ed invischiante, proprio identica a quella che sta venendo giù insistentemente negli ultimi giorni, sotto ad una giacca forse persino troppo larga, che in ogni caso a quell’epoca non era affatto della sua taglia, con l’espressione come sempre enigmatica, senza alcuna definizione di stato d’animo, lui mi appare davanti ancora una volta, appena … Continua a leggere

Medicina mentale.

  Certe volte mi sento proprio stanco della monotonia di queste giornate che mi appaiono tutte così simili l’una all’altra da non riuscire a tenerne a mente neppure una. Le cose da fare per la mia figura professionale sono sempre all’incirca le medesime, non c’è mai alcuna possibilità di poter sbagliare: farsi trovare da qualsiasi paziente arrivi concentrato ma in … Continua a leggere

Analisi clinica.

  All’improvviso lui sente di avere la mente praticamente sgombra da tutti i pensieri che lo hanno costantemente assillato negli ultimi giorni, mentre conservando quasi un’espressione di indifferenza rispetto a tutto rimane seduto da solo sopra quella panchina, nel giardinetto del quartiere sanitario, anonimo ma molto ben curato. È ancora troppo presto per entrare dentro la clinica che si apre … Continua a leggere

Scelte obbligate.

  Lei sta al lavoro. S’impegna, ci tiene a portare avanti bene la sua occupazione, perché vuole sempre far procedere le cose in maniera che nessuno abbia niente da dire. Non importa poi se gli utili della carrozzeria dove si reca ogni mattina quest’anno potranno essere più o meno alti dell’anno passato ad esempio, in fondo sono cose che non … Continua a leggere