Egoismo stretto.

  La sera, rimanendo spesso a casa, sono quasi riuscito a recuperare uno spazio più mio, di cui in altri periodi credevo sbagliando di non averne proprio la necessità. Invece ascolto la radio, guardo qualcosa dalla finestra, rifletto sopra le mie cose, cercando qualche soluzione ai miei problemi. Insomma respiro una dimensione intima di cui credevo non avere bisogno. Poi … Continua a leggere

Andare via da qui.

  Mentre costeggio a bassa velocità con la mia macchina i grossi bestioni costituiti dalle corriere gran turismo belle lucide e brillanti sotto al sole, ordinatamente parcheggiate lungo il fianco dello stadio per file parallele, qualcuno mi chiama col mio nome. Mi fermo, aspetto che magari quella specie di urlo soffocato che ho avvertito si ripeta, proprio per essere sicuro … Continua a leggere

Sotto completo controllo.

  Sono senza parole. Mangio, mi riposo, esco da casa, lavoro, tutto senza usare un’unica parola di troppo con chi incontro durante questo percorso. Svolgo ogni cosa che devo, nella maniera come mi hanno chiesto di svolgerla, e mi sento però così atrofizzato durante la scansione delle ore del giorno e della notte, che ritengo di essermi ormai ammalato, anche … Continua a leggere

Perplessità.

  Oggi sono uscito per una piccola passeggiata con il Signor Solo, il mio cucciolo trovato di notte nei dintorni dello stadio, che con grande pazienza adesso mi tiene compagnia durante il giorno. Ho incontrato per strada parecchie persone, diverse hanno anche guardato il cane con un sorriso, ma nessuno ha chiesto come io stessi, o in che modo abbia … Continua a leggere

Cancellazione della memoria.

  Ho ricevuto un messaggio dai miei datori di lavoro, apparso improvvisamente sul cellulare proprio questa mattina. Dice: “abbiamo saputo del tuo vago desiderio di terminare con la guardiania notturna al parcheggio dello stadio. Perciò abbiamo deciso di sostituirti fin da stasera. Troverai come sempre la somma che devi avere sul tuo conto corrente”. Sono rimasto di sasso. Dopo po’ … Continua a leggere

Ogni decisione.

  Per tutto il giorno ho pensato che questa sera sarà l’ultima volta che mi recherò al parcheggio dello stadio, a far la guardia non so più neppure io a che cosa. Devo per forza concentrarmi e convincermi di questo, perché soltanto immaginare che da domani sarà proprio finita, che una volta per tutte sarò sollevato da questo impegno divenuto … Continua a leggere

Dichiarazione di solitudine.

  Chissà cosa farà di particolare quest’oggi, pensa probabilmente di me la mia vicina di casa; lei è la stessa che con una apparente indifferenza qualche volta mi guarda uscire dal nostro comune palazzo condominiale, spiando dalla sua finestra in facciata, sia i miei comportamenti – studiando il mio passo, misurando la fretta, calibrando molti dei miei modi di fare … Continua a leggere

Incomprensibile capacità

  Ci sono certi giorni in cui mi sembra che tutti i miei spazi di manovra poco alla volta si stiano riducendo. Proseguo ad andare in palestra e fare allenamento fisico, tanto per occupare giusto quel paio d’ore all’interno di tutta la mia giornata sempre così vuota, ma in ogni caso lo faccio cambiando continuamente gli orari e le giornate … Continua a leggere

Soltanto musica.

  Sto sdraiato sul letto. Non voglio spostarmi da qui. Sento una musica che giunge da qualche appartamento vicino, e mi sembra di essere in qualche stanza diversa dalla mia, a godermi questo fresco, e la musica, e anche il pomeriggio tranquillo. Sono pronto a portare avanti tutte le cose, certamente, e ad essere comunque quello che sono, di nuovo, … Continua a leggere

Semplice niente.

  Nel parcheggio dello stadio di calcio, dove ogni notte svolgo il mio lavoro di sorvegliante notturno, è riapparso oggi lo stesso furgone per le riprese televisive che avevo già notato qualche tempo fa. Che io sappia non si dovrebbe tenere nei prossimi giorni nessuna partita che ne possa giustificare la presenza anticipata, così ho fatto un controllo: sono sceso … Continua a leggere

Moderata cortesia.

  Qualche giorno fa sono passato davanti ad una palestra, e mi sono chiesto se non fosse il caso di iscrivermi ad un corso, tanto per cercare di riempire i vuoti di tempo che mi lascia il mio lavoro notturno. Mi sono fatto dare delle semplici informazioni, e la signorina dietro al banco mi ha chiesto le generalità, così le … Continua a leggere

Praticamente ogni giorno.

  Ho bisogno di parlare. Di spiegare a qualcuno il mio stato d’animo. Più mi guardo intorno e più mi rendo conto invece di essere da solo, e di non avere la possibilità di fidarmi di nessuno. Sono caduto in una situazione pazzesca, in cui svolgo un mestiere così pericoloso da non poterne parlare con anima viva, e tale da … Continua a leggere

Serenità perduta.

  Va bene, ho sbagliato, lo confermo. Risulta però altrettanto chiaro come la maggior parte dei miei giorni io li passi in casa senza vedere quasi nessuno, almeno da parecchio tempo a questa parte. Così come è evidente che quando io mi trovo a camminare per la strada, mi volga indietro ogni pochi metri per rendermi conto se per caso … Continua a leggere

Contare un bel niente.

  Devo smetterla con questo mestiere, praticamente non ne posso più. Questa frase poco per volta è diventata il pensiero che in questo periodo maggiormente mi gira dentro la testa, anche se sono sempre prontissimo a lasciarmi prendere semplicemente dalle abitudini, e quindi ad accantonare questo concetto con grande facilità, ricominciando con indifferenza a fare ogni volta le cose di … Continua a leggere

Dedicato al niente.

  C’è qualcuno?, ho gridato uscendo appena dalla mia macchina ferma, rivolgendomi verso una zona assolutamente poco illuminata dai lampioni, in questo enorme parcheggio accanto allo stadio del calcio. Non c’è stata alcuna risposta, soltanto il solito silenzio tracciato dal debole brusio costante della città di notte; però ho anche avvertito un leggero rumore da qualche parte indefinibile, così sono … Continua a leggere

Facciata schietta.

  Trascorro generalmente la giornata cercando di comprendere che cosa posso fare per migliorare quello che faccio, e soprattutto quello che sono. Poi mi rendo conto che soltanto dedicandomi a qualcosa di essenziale potrei forse trovare la soluzione a tutte le mie domande, e siccome in questo periodo non riesco a fare altro che quel poco di cui mi occupo, … Continua a leggere

Signor Solo.

  Oggi mi sono messo qui, su questa sedia, quasi senza volontà. In fondo perché mai dovrei mostrare voglia di fare qualche cosa: il mio lavoro scorre come sui binari, la mia giornata prosegue in avanti senza che mi impegni particolarmente, i miei interessi in pratica si limitano soltanto a frequentare questo bar di fronte a casa mia, giusto per … Continua a leggere

Sufficiente integrità.

  Potrei andarmene, ho pensato. Prendere tutto e poi voltare pagina, senza neppure guardarmi indietro. In fondo non ci sarebbe niente di troppo strano, spariscono in tanti ogni giorno, per uno in più non ci farebbe caso proprio nessuno. Una di queste sere potrei gettare il cellulare che mi hanno dato i miei capi dentro l’acqua di un fossato qua … Continua a leggere