Intenso soffritto.

  Nel lungo periodo in cui mi sono ritrovata a lavorare, anche con una grande passione ed un forte impegno specialmente iniziale, presso il sempre affollatissimo ristorante “da Mario”, non ho praticamente mai avuto un filo di tempo in più per fare qualcosa che non fosse preparare e cuocere le carni, le verdure, il pesce, gli antipasti, tutto quello che … Continua a leggere

Serata straordinaria.

  Generalmente entrano dentro alla spicciolata e sorridendo tra di loro, subito dopo essersi ritrovati in piccoli gruppi proprio davanti alle cancellate perimetrali oppure direttamente nei pressi delle biglietterie, lasciando purtroppo la macchina a distanza di due o tre isolati, perché si sa, da queste parti non si trova mai un parcheggio. In fondo non hanno neppure una gran fretta … Continua a leggere

Inevitabile attrazione gravitazionale.

  Franca è tranquilla. Qualche volta riflette che al fine di ottenere la possibilità di librarsi nell’aria, superando la semplice forza di gravità terrestre, per lei praticamente pare sufficiente quella sua rara ma indiscussa predisposizione che sente nel proprio spirito; così come ritiene di essere perfettamente cosciente del fatto che giusto con un’abile concentrazione del suo stesso pensiero, applicato ad … Continua a leggere

Definizione d’uomo.

  Durante certi giorni in cui, per qualche incomprensibile motivo, mi sento più vuoto e scontento, mi ritrovo a camminare per  strada senza pensare a nient’altro che non siano queste scarpe eleganti ai miei piedi, o i calzoni costosi perfettamente stirati sopra le gambe, mentre questi miei arti proseguono ritmicamente a procedere in avanti, quasi per una forma di autonomia, … Continua a leggere

Soltanto i musicisti.

  Arriva, nel nostro negozio di strumenti musicali che poi è anche il più grande e fornito della città, questa ragazza minuta che sinceramente non ho mai visto prima; entra e si guarda un po’ attorno, come in genere fanno quasi tutti quelli che entrano qui, anche se subito si rivolge a me per chiedermi senza mezze misure di vedere … Continua a leggere

Fretta indissolubile.

  Un agile tempo dispari tenuto sul ride e sul rullante con piccoli colpi alternati e veloci, con deboli variazioni che mostrano ogni battuta sempre leggermente diversa dalla precedente, calcato da sottili bacchette di legno con la punta ad oliva, rigorosamente impugnate asimmetricamente tra dita che comunque non le stringono mai, lasciando loro sempre la possibilità di vibrare leggermente all’interno … Continua a leggere

Ascolto cosciente.

  Lontano, quasi in una diversa dimensione, si potrebbe probabilmente evitare di affrontare delle questioni puramente formali nei riguardi di certe concezioni ormai stratificate dalle abitudini. Però qui resta comunque difficile stabilire quanto si debba riflettere prima di cambiare qualcosa, o se al contrario tutto venga predisposto all’improvviso da un semplice scatto in avanti, da un colpo di testa, da … Continua a leggere

Superficiali distanze.

  Tutti insieme certe volte si ritrovano seduti davanti ai tavolini in plastica di una birreria senza pretese, poco lontano dalla scuola che frequentano. Non si danno mai un vero e proprio appuntamento, soltanto passano da lì, a piedi o coi motorini scarburati, e poi si fermano magari per un’ora, o anche due, oppure giusto il tempo di scambiare quattro … Continua a leggere

Piccoli aquiloni.

  Credo non ci sia più il tempo per darsi delle vere prospettive, quando si è raggiunta inevitabilmente la mia età. Proseguo a dare lezioni di pianoforte, certo, ma forse soltanto perché è l’unica cosa che so fare, anche se oramai anche questa, come tante altre piccole attività che costituiscono la mia giornata, è diventata pressappoco un’abitudine, mostrando quasi sempre … Continua a leggere

Uguale a niente.

  C’è una piccola saletta con delle macchine refrigeranti e luminose che distribuiscono caffè, bibite, birra, ed anche qualche panino già confezionato in certe buste di plastica, giù nel piccolo capannone di periferia dove sono ubicate le quattro sale prova di dimensioni differenti tra loro, ed attrezzate ognuna in un modo diverso. Spesso i ragazzi stazionano seduti là dentro almeno … Continua a leggere

Regalo adeguato.

  Non sono mai completamente tranquilla. Sto in casa, controllo che tutto sia a posto, ed in generale mi pare non ci sia niente che appaia particolarmente in disordine. Eppure so che qualcosa mi sfugge, che la mia cameriera in questo stesso momento probabilmente è da qualche parte seduta a fumare, ad esempio, senza che io possa neppure dire niente … Continua a leggere

Oscure intenzioni.

  Lui alla fine si era laureato in giurisprudenza, dopo esser stato fuori corso soltanto per qualche anno, ed all’età di trent’anni suonati, aveva comunque iniziato già a lavorare, almeno per alcune ore al giorno, in quel prestigioso studio del suo anziano padre, avvocato come lui, quando questi all’improvviso fu colto da un infarto, lasciandolo proprietario di una bella auto … Continua a leggere

Opinioni diverse.

  Certi pomeriggi li trascorro quasi interamente dentro la mia stanza, uscendo da qui soltanto quando ormai è ora di cena, al momento in cui mi corre l’obbligo, così come desidera rigorosamente mio padre, di indossare le scarpe ed un abito adeguato prima di presentarmi in sala da pranzo all’orario stabilito una volta per tutte, sempre che non ci siano … Continua a leggere

Coronamento delle illusioni.

  Al mattino generalmente sto abbastanza bene, anche se riesco a muovermi poco e male nel periodo prima dell’ora di pranzo, e quasi sempre comunque preferisco starmene per conto mio da solo in una stanza della grande casa famiglia dove abito, senza preoccuparmi di nulla e lasciando che gli altri si cimentino nello svolgere i compiti assegnati per mantenere il … Continua a leggere

Prova del suono.

  Il ragazzo la guarda per un lungo momento, poi sorridendo le fa: <<sei più sfuggente di un’anguilla; persino se mi impegno non riesco mai a scoprire cosa ti passi per la testa>>. Franca ride, lui le fa un po’ il filo da quando si sono ritrovati casualmente vicini di banco nella loro classe del liceo, e tanto per riempire … Continua a leggere

Aspirazioni indefinite.

  Dalla casa dei Neri alla fermata del tram ci sono esattamente quattrocentottanta passi. Franca, quando esce per andare a prendere la sua lezione dal maestro Bottai, li conta ogni volta, ed ultimamente ha iniziato a dividerli in tanti raggruppamenti riferiti ai settori che si trova ad attraversare: il passaggio pedonale della strada principale, il marciapiede alberato dal negozio del … Continua a leggere