Sono fregato, penso.

  Certi giorni vorrei sparire penso, che tutto questo affanno per tirare avanti mi pare sempre di più una fatica sprecata, uno sforzo completamente inutile, che non ha neppure uno scopo preciso, se non quello di lasciarmi ancora galleggiare in qualche modo. E poi anche formarsi delle opinioni su quello che succede o meno, mi pare anche quello sia soltanto … Continua a leggere

Collegamento ben definito.

  “Se tu dici qualcosa di vero, la verità verrà a galla”. Gionni ride quando dice così. Però è un suo cruccio quello di fare sempre in modo che le cose che vengono dette siano sincere, senza filtraggi di convenienza. I suoi amici ridono e scherzano insieme con lui, però il momento più bello è quando tutti stanno in silenzio, … Continua a leggere

Declino umano.

  Confabula qualcosa tra sé, mentre rigira tra le mani certi suoi numerosi fogli di carta che tiene in una cartellina azzurra, presumibilmente attestati clinici di analisi o di altri esami effettuati in precedenza rispetto ad oggi. Nella sala d’attesa ci sono adesso circa una quindicina di persone, ben distanziate tra di loro e tutte sedute in silenzio su seggiole … Continua a leggere

Sarà sempre così.

  Vera prende il treno ogni mattina. Non ha alcuna possibilità di fare diversamente. Fuori dai finestrini il panorama di sempre, da sotto al vagone il rumore delle ruote d’acciaio sopra i binari, quasi un’ora fino a rallentare tra i casamenti degradati e sporchi della periferia cittadina. Nell’inverno è ancora buio durante quel viaggio, e nell’edificio dove giunge dopo dieci … Continua a leggere

Adeguatamente.

  Se qualcuno potesse osservarla mentre si muove con gesti calmi e misurati dentro al suo piccolo appartamento, oggi riuscirebbe solamente a vedere una semplice donna di mezza età che vive da sempre quasi per scelta  in una completa solitudine, muovendosi in casa propria con la complicità di mille abitudini ormai stratificate tra le sue tre stanze, aggravate dal lungo … Continua a leggere

Dico solo per dire.

  “Facile ridere di gusto quando si è sicuri di ciò che si vuole”, dico io; “è quando ti coglie l’incertezza su ogni scelta da affrontare, che l’espressione sulla tua faccia non può che farsi seria, ed è proprio allora che non trovi niente attorno capace di divertirti. Tutto ciò che ti si para di fronte è composto da scelte”, … Continua a leggere

Immagine riflessa.

  “Vorrei cadere da una sedia, magari per sbaglio”, dice LUI al telefono cercando di farla almeno ridere. “Oppure ricevere in faccia uno schiaffo capace di svegliarmi in un attimo solo, per scrollarmi di dosso così questo torpore di cui ormai mi sento soltanto una preda”. All’altro ricevitore, LEI adesso lo ascolta senza interrompere, si limita a prestare ad ogni … Continua a leggere

Come un cretino.

  Lo ammetto, sono un mediocre. Da qualche anno suono il basso con dei ragazzi che conosco, avevo preso delle lezioni da un maestro presso un circolo, e adesso con pazienza si mettono insieme dei brani nostri, delle composizioni autonome, soprattutto perché loro hanno sempre un sacco di idee, e quando facciamo le prove portano spesso, insieme agli strumenti, dei … Continua a leggere

Mancanze terribili.

  “Devi inserire tutti i risultati estrapolati dagli elementi che ti abbiamo fornito”, dice LUI già irritato al telefono; “e devi farlo in fretta se vogliamo davvero raggiungere gli obiettivi prefissati”. Il terminale sul tavolo è acceso come sempre, ma LEI oggi non si sente particolarmente in forma, forse avrebbe bisogno di riposarsi, di svagare la mente, di prendersi una … Continua a leggere

Qualcuno mi è vicino.

  “Non sono solo”, dico certe volte allo specchio della mia camera con voce alta, tanto per rendermi conto se lui oggi avesse voglia di rispondermi. E quello, quando lo fa, inizia sempre col parlarmi sottovoce usando delle parole a me sconosciute, costringendomi a cercare di comprendere cosa voglia intendere con quello strano dialetto per me incomprensibile. Gli ho anche … Continua a leggere

Superiori alle regole.

  Non so come meglio dirtelo, però sei tu il vero problema. Tutti si sono presentati con la voglia di stare tranquilli, divertirsi, svagare la mente, magari chiacchierare con gli altri anche per rendere più interessante la festa, instillare l’impressione che i pareri su una cosa o sull’altra abbiano ancora un loro rilievo, e che le parole, pur scambiate nel … Continua a leggere

Tempi migliori.

  Passano dei ragazzi che urlano per insoddisfazione forse, così io li osservo da una finestra di casa e mi sembra proprio di stare in mezzo a loro. Prendo la giacca, scendo le scale, mi avvio lungo il marciapiede: devo acquistare qualcosa da mangiare penso, del pane e del formaggio, niente di più, perché devo rientrare in fretta, non oltre … Continua a leggere

Senza problemi.

  Il collegamento è già attivato, LUI come ogni volta si è piazzato seduto al proprio terminale davanti alla scrivania di casa sua, e tutti gli ALTRI poco per volta iniziano ad apparire dentro alle finestrelle dell’ampio schermo che si trova di fronte ai suoi occhi. Non è male incontrare una parte dei propri colleghi almeno un giorno alla settimana, … Continua a leggere

Indignazione giustificata.

  Le scarpe dell’uomo seduto sul legno ben stagionato di una panchina dei giardinetti cittadini, appaiono immediatamente di buona qualità, praticamente quasi nuove, di sicuro ben pulite, e soprattutto indossate con la stessa indifferenza tipica di chi potrebbe riuscire a camminare a piedi nudi su di una levigata spiaggia marina dimenticandosi di avere delle gambe e dei piedi sotto al … Continua a leggere

Matite colorate.

  “Aprire nuovo documento”, dice LUI dentro al microfono portatile che gli pende da un orecchio mentre cammina nervosamente in casa sua osservando appena l’elaboratore acceso. Tutto funziona perfettamente, anche se non avere sottomano le lettere da digitare sopra la tastiera non è particolarmente stimolante. Poi riflette un attimo su quale possa essere l’attacco migliore per la relazione da leggere … Continua a leggere

Riscatto contemporaneo.

  Sono qui da solo davanti allo schermo del mio elaboratore, e penso che dovrei assolutamente essere stipendiato per tutta la pazienza che dimostro nel sopportare una situazione così al limite come sembra ormai sia diventata questa. Sono i soldi che proprio non ci sono tutto il mio problema, ma non trovo la maniera per farmene scucire almeno un po’ … Continua a leggere

Notizia bomba.

  In sede oggi non c’è nessuno, esclusa LEI dentro all’ufficio piccolo, china sulla scrivania ingombra di carte, mentre sta leggendo dei ritagli di giornale e degli appunti che si è preparata con cura nei giorni precedenti. La rivista di quartiere per cui lavora da più di un paio d’anni, un giornaletto in edicola una volta al mese con degli … Continua a leggere

Immagine inadatta.

  “Avevo un amico”, fa LUI mentre sistema delle carte nella libreria; “ma ci siamo persi”. Anche oggi fuori dai vetri la giornata appare grigia, con un cielo carico di nuvole e di pioggia, ma nell’appartamento all’ultimo piano di quel palazzo enorme dove  loro due sono andati ad abitare da circa un anno, adesso non giunge quasi niente delle voci … Continua a leggere

Tutto a posto, o quasi.

  Sento male ad una gamba. Se provo a camminare la strascico, faccio buffe smorfie di sofferenza e poi provo un dolore tale che alla fine zoppico anche se non vorrei. Mi siedo, non posso fare altro. Appoggio a terra il piede soltanto sul tallone e stendo l’arto in maniera da dargli un po’ di sollievo, poi rifletto che potrei … Continua a leggere

Normali abitudini.

  “Le restrizioni non mi spaventano, non lo hanno mai fatto”, dice LEI al telefono sorridendo, mentre contemporaneamente scorre sul suo elaboratore l’elenco dei messaggi di posta ricevuta durante le ultime ore. “E poi si tratta soltanto di fare l’abitudine a certi comportamenti”, conclude, dicendo questo come per rendere semplici e quasi naturali le cose che non si possono evitare. … Continua a leggere

Silenzio impagabile.

  Qualche volta penso che finirà; sì, insomma, che si interromperà prima o dopo questo mio flusso di ottimismo, di convincimento positivo, di credulità continua verso qualsiasi espressione che usano gli altri nei miei confronti; insomma smetterò con questo ferreo ritenere che tutti siano sempre così sinceri con me, così schietti nelle loro espressioni, e che parlino soltanto di cose … Continua a leggere

Oscuramento.

  C’è un mistero dietro al groviglio inestricabile di figure che si affacciano ogni tanto sullo schermo, senza neppure un’apparente ragione precisa. Come se qualcosa avesse preso ad esercitare una funzione propria all’interno del suo elaboratore regolarmente collegato alla rete e per tutto il resto perfettamente funzionante. Come se al posto delle descrizioni che si potrebbero fornire quando si cerca … Continua a leggere

Indifferente alle provocazioni.

  “L’immobilità del corpo, dinanzi all’elaboratore ed allo schermo che permettono sempre di più lo scambio di emozioni ed informazioni, veicola spesso una progressiva paralisi mentale, riducendo le capacità cerebrali degli individui fino a poche astrazioni possibili, sempre le stesse, sempre riprodotte quasi nella stessa esatta maniera”. LEI legge queste parole così dirette, poi sorride mentre lascia scorrere alcune immagini … Continua a leggere

Comportamento anomalo.

  Mi nascondo. Certe volte capita che qualcuno mi parli di un argomento che conosco bene, di qualcosa che forse ho già visto oppure che ho proprio vissuto, magari di un’esperienza che già da tempo sta dentro la mia memoria, per uno solo oppure per chissà quanti altri motivi, qualcosa che rammento benissimo e che però mi torna alla mente … Continua a leggere

Profonda distanza.

  Senza il canale giusto niente sarà ormai possibile, si dice spesso in giro. Nessuno purtroppo potrà tornare indietro, si aggiunge a volte, e le cose procederanno spedite sempre in questo modo nel tempo a venire, lasciando ogni persona praticamente seduta davanti ad un tavolo o ad una scrivania, nell’attendere il proprio turno per comunicare agli altri individui collegati le … Continua a leggere

Sufficiente una parola.

  Gli elaboratori subiscono un sobbalzo di energia: alcuni si spengono, altri azzerano i programmi in corso. Molti utenti delle applicazioni di intercomunicazione appaiono immediatamente disperati, anche se diversi tra di loro lanciano immediatamente i piani previsti per il riallineamento delle attività su ogni macchina, mostrandosi questi piuttosto lenti, anche se, pur con una certa fatica, le cose sembrano poter … Continua a leggere

Proponimenti indispensabili.

  Dimenticarsi di lanciare il programma di comunicazione interpersonale non è particolarmente grave, anche se ci sono degli individui che davanti ai propri schermi si chiedono con insistenza il motivo per cui una donna estroversa e relazionale come è sempre stata LEI, nell’arco di una giornata com’è quella di oggi, lasci il suo apparato per i contatti completamente spento, e … Continua a leggere

Chiaro proposito.

  “Vorrei solo che tutto fosse già finito”, dico piano agli altri con un’espressione di serietà, ma solamente tanto per dire, mentre resto in piedi con loro accanto alla vetrata del caffè all’interno del quale quasi ogni giorno lascio volentieri scorrere almeno una parte del mio tempo. Fuori fervono i lavori per la risistemazione della piazza, e gli operai vanno … Continua a leggere

Silenzio interattivo.

  Soltanto con un certo ritardo sull’appuntamento precedentemente pattuito lei finalmente si siede davanti al suo elaboratore casalingo e lancia l’applicazione per la comunicazione interpersonale. Naturalmente si è momentaneamente scordata i codici d’accesso dei programmi da usare, e quindi ci vuole anche altro tempo affinché tutto sia messo perfettamente in funzione, almeno fino al punto di lasciarle scegliere persino uno … Continua a leggere

Organigramma dei pensieri.

  “La politica non mi ha mai interessato”, dice lui d’improvviso con un’espressione stentorea nel vivavoce senza filo che indossa sopra un lato della propria faccia. Lo sfondo dello schermo dell’elaboratore che ha davanti sta trasmettendo una fluttuazione tra dei colori che ricordano ironicamente le onde del mare, pur essendo solamente delle simulazioni sintetiche, mentre all’interno di queste variazioni di … Continua a leggere

Messaggio cifrato.

  ”Potrei smettere di fumare”, dico tanto per ridere al giovane detenuto che mi sta di fronte. Lui mi guarda, ma si capisce che non ha mai avuto il senso dell’umorismo, così non ci si può aspettare che apprezzi in un momento del genere come fosse uno scherzo questa ironia sul mio impegno a mantenere la parola data. Sorrido solo … Continua a leggere

Sporco.

  “Immagina di essere qui, adesso, nel tuo caro studio circondato dai libri; intere pareti di scaffali pieni zeppi di volumi di qualsiasi genere, da leggere e da consultare, disposti sui piani per semplice analogia, o per similitudine, ma mai in modo del tutto casuale”. “Non mi stimola in questo momento”, risponde lui nel vivavoce. “Piuttosto, per esatto contrario, vorrei … Continua a leggere

Neanche una sola parola.

  Nel condominio la conoscono tutti. Una ragazza timida in apparenza, ma che sa nascondere, almeno così dicono alcuni, una personalità contorta, poco comprensibile, certe volte sfuggente. Lungo le scale, quando scende dal suo appartamento, tiene lo sguardo basso, raggiunge rapidamente l’uscita e poi, senza mai indugiare, se ne va lungo la strada, evitando di intrattenersi a parlare con qualcuno … Continua a leggere

Contrastato, immotivatamente.

  Loro lo guardano con insistenza, più che altro per rendersi conto se sia davvero capace di fare improvvisamente qualcosa di strano proprio da un attimo all’altro, esattamente come si aspettano tutti. Invece in questa manciata di minuti non accade un bel niente, anche se lui prosegue a stare fermo in un angolo e poi sembra riflettere qualcosa di importante, … Continua a leggere

Specchio dipinto.

  Osservo ancora per un attimo sopra al cavalletto questo mio sofferto autoritratto, e mi sembra, proprio adesso che oramai appare praticamente terminato, non sia affatto capace di esprimere le caratteristiche che fin dall’inizio avrei voluto dare al dipinto mentre cercavo di realizzarlo. Ci sono delle carenze, delle lacune, degli errori di fondo, che ora noto con grande evidenza: la … Continua a leggere

Non rompetemi l’anima.

  “Sono uno scemo, lo so”, dico a Tommi giù al circolino dove mi fermo qualche sera per farmi una birra. Lui mi sta servendo da dietro al bancone in un momento in cui non ci sono clienti, ed io gli spiego la storia. “Non rimango simpatico a nessuno sul lavoro. Ma questo solo perché me ne sto per i … Continua a leggere

Probabilmente sono sbagliata.

  “Desiderate che vi aiuti, forse”, dice la donna gioviale alla persona anziana che accudisce ogni giorno. Il vecchio tira su lo sguardo dalle sue carte che continua ad accumulare sopra al piano di legno dello scrittoio, osserva per un lungo momento la sua nuova badante che ancora neppure conosce bene, come valutando dentro di sé qualcosa di impalpabile, oltre … Continua a leggere

Abitudini assodate.

  “Ei, Lada”, le dicono a voce alta certe volte. “Vieni qui da noi, avvicinati”. Loro come sempre stanno seduti o appoggiati al muretto intorno alla piazza, senza fare praticamente nulla, se non ridere di qualche sciocchezza che racconta a turno ora l’uno ora l’altro. Lei invece è riservata, sta in disparte da sola, spesso guarda qualcosa sullo schermo del … Continua a leggere

Immaginazione selettiva.

    “Ci sono in giro nuove consapevolezze, idee maggiormente precise rispetto a ieri, definizioni utili al fine di rendere ogni azione praticamente indolore, ed in questo modo trasformare ogni individuo in un organismo capace di sopportare tutto, qualsiasi sacrificio possa servire nel prossimo futuro”. S.R. rappresenta alla platea questi argomenti con una calma quasi fastidiosa, tanto che qualcuno tossisce … Continua a leggere

Faccia senza maschera.

  Mi nascondo, come sempre ho fatto in questi ultimi tempi, perché non voglio che qualcuno guardi ancora con disprezzo la mia faccia. Osservo le altre persone da una feritoia, studio il modo di fare che qualcuno tiene quando sta semplicemente camminando, o mentre parla alle persone che conosce, o nel momento in cui sta riflettendo su qualcosa magari di … Continua a leggere

Non c’è niente di nuovo.

  L’auto di colore scuro scivola lentamente lungo le strade principali del piccolo paese. Qualcuno la nota, perché un modello come questo non lo possiede nessuno tra gli abitanti del luogo, ed anche se certe volte succede a qualche forestiero di giungere per sbaglio fino da queste parti, però è sempre meglio per tutti rendersi conto di chi ci sia … Continua a leggere

Non deve succedere ancora.

  “Lasciatemi stare”, urlo affacciandomi dal davanzale a tutti quelli che stamani si sono riuniti nel cortile sotto alla mia finestra. Sono soltanto i miei vicini di casa, quelli che abitano ai piani superiori, o anche nelle costruzioni accanto alla mia, perché adesso sono proprio stufo di loro, ed è come se non li riconoscessi, non li avessi mai visti, … Continua a leggere

Antiche presenze.

    “Adesso credo proprio di saperlo, improvvisamente mi è chiaro quasi tutto il disegno completo, quello per cui io sono qui, ed anche il fatto che forse sto facendo la figura dell’idiota nell’osservare l’immobilità di questo panorama”. Il ragazzo sorride tra sé e parla a voce alta da solo, restando fermo davanti alla finestra dell’ultimo piano, dentro l’istituto di … Continua a leggere

Merito particolare.

  Senza capirne del tutto il motivo, lei si ritrova spesso a pensare di essere diversa da tutti, tanto che per esempio quando sale sulla corriera che dal paese le permette di raggiungere il suo posto di lavoro presso una piccola fabbrica artigianale di bigiotteria nella fascia periferica della città, sa già con certezza che qualcuno presente là sopra la … Continua a leggere

Tirannia della quotidianità.

  Ho fatto un elenco dettagliato di tutti i miei impegni, e li ho messi poi in fila con grande  precisione; ma adesso che li posso osservare con calma non ne sono molto contento. Mi paiono di un numero esorbitante, una serie infinita di piccole e stupide cose, certe volte persino in contraddizione tra di loro per natura o per … Continua a leggere

Dignità per ogni giornata.

  Nonostante tutto il suo impegno le cose sembrano ultimamente non andarle mai troppo bene. Lei svolge i suoi compiti come sempre, si alza molto presto al mattino, giunge al palazzo degli uffici dove svolge il suo ruolo ancora prima del responsabile, quella guardia privata che disattiva gli allarmi e fa entrare all’interno dell’edificio sia lei che i suoi colleghi, … Continua a leggere

Inutili tentativi.

    “Mi sento confuso”, le fo sottovoce senza guardarla, tanto per prendere tempo. “In questo momento non saprei neppure prendere le più piccole decisioni”. Continuiamo a muoverci in macchina lungo certe strade secondarie fuori città, e intanto, mentre guardiamo l’asfalto davanti a noi, cerchiamo di parlare a ruota libera intorno a tutti gli argomenti che ci vengono a mente, … Continua a leggere

Scambio di pensieri.

  “Parlatemi ancora del vostro amico, Lunghetti; quello che avete detto venire proprio qua dentro a farvi delle visite, una volta ogni tanto”. Il medico guarda il degente della clinica San Carlo, ed una volta appoggiati sul piano dello scrittoio i tanti documenti cartacei che ha consultato fino ad ora, osserva adesso con più ferma attenzione quell’altro, quasi che l’immobilità … Continua a leggere

Sorelle di ferro.

  Lo sanno benissimo di non avere tutta quella perspicacia che probabilmente occorrerebbe per comprendere appieno quale comportamento sarebbe meglio tenere in situazioni del genere; in ogni caso loro due tentano anche oggi, come altre volte hanno fatto, di fingersi semplicemente delle sprovvedute nell’andare a chiedere all’ufficio competente un semplice sussidio di disoccupazione che le metta in condizione di tirare … Continua a leggere

Spirito marcio nel corpo.

  Adesso, anche in questo preciso istante, io mi sento finalmente sicura di quello che sono. Ho fatto tutto ciò che potevo per migliorare la mia situazione, anche se rispetto agli sforzi e alle grandi risorse che ho impiegato in tutto questo tempo, alla fine ho ottenuto un risultato che qualcuno giudicherebbe piuttosto modesto. Ma questo non ha troppa importanza, … Continua a leggere