Fuori di me.

  Da un po’ di tempo non sono più me stesso, penso. Ho attraversato questi anni senza preoccuparmi quasi di nulla, ed adesso mi ritrovo a dover fare i conti con tutto ciò che spesso ho tralasciato. Non ero così, è chiaro, però quando mi sono reso conto che non interessavano nessuno le mie presunte doti, ho deciso di comportarmi … Continua a leggere

Nemico predestinato.

  “Assurdo”, fa Carlo, il primo attore, rivolto con sguardo incredulo verso la piccola platea; “quest’uomo dice delle cose che appaiono assolutamente prive di senso”. La piccola rappresentazione si svolge in orario tardo pomeridiano dentro un cinema periferico, alla presenza solamente di qualche spettatore isolato seduto qua e là, e i due personaggi, in abiti ordinari, che si muovono sopra … Continua a leggere

Seria proposta.

  “Vorrei andarmene da qui”, confessa l’uomo trentenne, cameriere disoccupato con un certa esperienza, davanti all’amico di sempre, mentre se ne stanno seduti ambedue al caffè del paese, proprio davanti alla strada principale, dove si apre di fianco una specie di piccolo chiostro dalla pianta rettangolare, appartato ed accogliente, con i tavolini all’aperto ma sotto qualche ombrellone di stoffa, e … Continua a leggere

Parente stretta.

  “Giungono poi giornate in cui mi prende l’angoscia”, dico a questa mia cugina che non vedo quasi mai, e che oggi invece è venuta da me per farmi una visita di cortesia. “Anche se non trovo un vero motivo scatenante per questa sensazione, comunque è così che mi vanno le cose, e non riesco a farci un bel niente. … Continua a leggere

Attenzione alle mani.

  Uno dice: “No, io non ci sto a questo stupido gioco “. E l’altro: “Tu fa come vuoi, però sappi che tutto sta semplicemente nel dire le cose, in certi casi anche con abbondanza di parole, ma senza farle mai comprendere del tutto”. Lui lo guarda, attende che magari aggiunga qualcosa, infine volge lo sguardo a terra come per … Continua a leggere

Strega dentro.

  Si dice che lei parli col diavolo. Nessuna certezza, è naturale, però sembra proprio che il suo comportamento nasconda spesso un lato del tutto oscuro, qualcosa che non è quasi spiegabile in termini ordinari. Già le sue scarpe dai larghi tacchi, quando cammina sopra al marciapiede vicino casa sua, oppure lungo i freddi e tristi corridoi dell’azienda di magazzinaggio … Continua a leggere

Tagli sul corpo.

  Il primo taglietto ad una mano me lo procurai quando ero ancora un ragazzo, distrattamente, tanti anni fa, proprio mentre stavo giocando da solo in fondo alla strada di casa, con un coltellino dal manico di legno che avevo comperato su una bancarella al mercato. Due gocce di sangue color rosso vivo e poi via, senza altre conseguenze. In … Continua a leggere

Tenersi distanti.

  “Toglietevi dai piedi”, grida qualcuno indirizzando la sua voce potente verso le luci dei riflettori già accesi, nonostante splenda nel cielo il sole pallido della tarda mattinata invernale, restando in mezzo al gruppo di gente che si è affollata sulla piazza giusto per curiosare attorno agli attori e gli operatori cinematografici, pronti per girare probabilmente alcune scene di una … Continua a leggere

Indirizzo postale.

  “Le cose non sono assolutamente perfette”, pensa di nuovo Silvia mentre accende il suo elaboratore, proprio come fa ogni mattina feriale a quest’ora. Anche oggi dovrà naturalmente occuparsi di un sacco di cose, restando ovviamente concentrata il più possibile davanti allo schermo, perché le documentazioni su cui deve operare durante l’orario di lavoro previsto, sono giunte inesorabili poco per … Continua a leggere

Lungo i fianchi delle colline.

  Da qui alla fermata della corriera ci vogliono appena venti minuti camminando con un passo veloce, ma quando sono in ritardo questo tratto di strada mi ritrovo ad affrontarlo quasi interamente di corsa, nonostante sia tutto in leggera salita, anche se non mi piace per nulla entrare nel mezzo pubblico col fiato grosso e i muscoli delle gambe già … Continua a leggere

Tramonto mistico.

  “Ogni giorno è diverso. Ed anche se sto qui senza fare niente, immaginando chissà cosa mentre guardo laggiù in fondo al deserto che si apre davanti a questa mia misera baracca, il tempo comunque riesce a far variare come vuole tutte le cose ed i pensieri della mia mente”. Lei si versa da bere, quindi esce dalla cucina e … Continua a leggere

Semplice umidità.

  Osservo un angolo di strada davanti a me, un posto proprio di fronte alla mia finestra, dove una larga chiazza di umidità, sopra al muro d’una vecchia abitazione accanto al marciapiede, sembra seguire i contorni di una forma nota, familiare, come di qualcosa forse già visto, chissà poi quando può essere stato, e chissà anche in quale altra situazione. … Continua a leggere

Auto da strada.

  “Anni fa ero diverso; mi bastava ben poco per sentirmi quasi a posto, soddisfatto persino delle piccole cose a cui badavo”, dice Oscar mentre resta seduto dentro al locale davanti ad una birra, dove una sua vecchia conoscenza dei bei tempi andati l’ha trascinato incontrandolo per caso. “Poi si sono alternate intorno a me parecchie faccende, ed io mi … Continua a leggere

Reazione chimica.

  Mezzo sdraiato e con le braccia conserte, sull’ultimo sedile proprio in fondo alla corriera rumorosa, in questo esatto momento Leo cerca possibilmente di non pensare affatto all’espressione che potrà avere nell’attimo stesso in cui dovrà scendere da quel mezzo pubblico, una volta giunto alla fermata della piazza principale del paese dove è nato ed ha vissuto per quasi vent’anni, … Continua a leggere