Indiretta richiesta d’aiuto.

  <<Ho visto di nuovo un fantasma oggi; insomma qualcuno che comunque si muoveva lentamente al margine del mio campo visivo>>, dice Carla con semplicità, come fosse una cosa praticamente di ogni giorno, un argomento addirittura come un altro, giusto per fare della conversazione. La sua amica la guarda sorridendo, naturalmente è sicura che ci sia una spiegazione diversa dell’impressione … Continua a leggere

Tempra umana.

  Lui è come un oggetto scagliato distrattamente ma con forza, ripreso proprio mentre sta compiendo un volo parabolico in aria verso chissà dove. Nessun passato da rivendicare come proprio, e neppure un futuro certo, definito, chiaro, che non sia soltanto composto da vaghe espressioni e da qualche affermazione sentita dire in giro da qualcuno che ne sa ancora meno … Continua a leggere

Affari miei.

  Faccio un giro, a piedi, mani in tasca, senza alcuna fretta. Percorro quasi tutta l’area pedonale del quartiere senza pensare ad una vera meta, ma limitandomi a transitare lentamente per molte strade tranquille, anche lungo via Po, proprio quando infine scorgo una ragazza ferma, addossata al muretto di recinzione del caseggiato signorile che ha di fronte, mentre sembra piangere … Continua a leggere

Direzione precisa.

  Le stesse cose, riviste con calma ad una certa distanza di tempo, appaiono sempre differenti, fino a mostrare di essere qualcosa di fondamentalmente diverso da ciò che era stato possibile immaginare, almeno rispetto a quella prima osservazione. Le opinioni cambiano, le persone spesso variano atteggiamento, le cose si trasformano davanti agli occhi di ognuno, senza quasi darne consapevolezza. C’è … Continua a leggere

Alternativa praticabile.

  Sono assolutamente cosciente di sapere già tutto ciò che mi serve, anche se purtroppo ho la consapevolezza di non conoscere ancora molte delle cose che forse mi sarebbero utili in futuro. Mi aggiro come sempre per le strade di questa città dove mi trovo a vivere da molti anni, e qualcuno tra coloro che forse mi conoscono meglio, ultimamente … Continua a leggere

Solidarietà, soprattutto.

  <<Sto bene adesso, non vi dovete preoccupare troppo per me. Il mio caro amico Domenico, che è persino venuto qualche volta a farmi visita in ospedale, in tutto questo periodo da quando sono rimasto ricoverato, mi ha anche annaffiato le piante, e poi si è preso cura della mia casa, perché lui abita proprio qui accanto a me, e … Continua a leggere

Esame di stato.

  Senza alcun indugio sono entrato dentro uno di quegli spaziosi ascensori d’acciaio che portano ai vari piani e ai reparti di questo immenso ospedale cittadino. Non ho dei particolari pensieri in mezzo alla mente, non mi sono neppure preparato qualcosa da dire a Corrado, e contrariamente a quanto faccio come è mio solito, magari per una ordinaria deformazione professionale … Continua a leggere

Errori esistenziali.

  La chiave, nella porta dell’appartamento di Corrado, entra subito senza alcun intoppo, e compie un primo giro in modo del tutto naturale, anche se, subito dopo, quel meccanismo interno al serramento provoca uno scatto vagamente insolito, ma tutto sommato qualcosa di un tipo che ancora ci si potrebbe facilmente attendere da un ingranaggio, ma che lascia a Domenico la … Continua a leggere

Degenza accurata.

  “Ci fosse almeno una mosca che ronza in aria qua dentro, tra queste luci bianche e le superfici linde ed asettiche, a dimostrare che tutto comunque è ancora vivo, nella spiegazione chiara che definisce come sia anche una minima imperfezione a denotare l’umana salvezza, fuori di dubbio. Al contrario, mentre sto qui coltivo il mio respiro senza possibilità di … Continua a leggere

Soffice affidamento.

  <<Venga, signor Domenico, si accomodi>>, fa lui con le sue maniere da piccolo topo che annusa l’aria alla ricerca della pista più giusta. Mi siedo nel suo salottino dunque, Dino mi ha accennato che presto avrebbe avuto bisogno di parlarmi, ed io ho creduto bene di venire subito da lui, soprattutto per evitare di lasciar passare troppo tempo in … Continua a leggere

Amico di famiglia.

  Ci sono molte piccole cose che possono dare il giusto senso ad una giornata qualsiasi, rifletto mentre sorseggio il gusto neutrale di un bicchiere colmo d’acqua. Certe volte addirittura mi perdo, mentre resto a riflettere dentro al mio piccolo appartamento al terzo piano di questo caseggiato piuttosto anonimo, nell’osservare con curiosità dalla finestra i diversi passanti che si muovono … Continua a leggere

Tentativi di serenità.

  Sento come bussare qualcuno sul muro. Forse sono rumori che provengono da chissà quali attività degli inquilini del piano superiore, penso io. Attendo un momento, ma la stessa sequenza di piccoli colpi si ripete. Poi più niente. Rifletto: potrebbe anche essere il mio vicino di casa che abita l’appartamento dirimpetto al mio ad aver provocato questi rumori, una cosa … Continua a leggere

Cambio sicuro.

  <<Corradino è il solito debole che si nasconde per non guardare la realtà>>, dicono adesso i parenti di lui e di Angelica a proposito del loro comune cugino e della sua malattia tenuta per propria volontà quasi nel più completo segreto. Lei non ribatte, è perplessa, resta in silenzio davanti a queste affermazioni, perché comprende bene che quanto viene … Continua a leggere

Tempestive informazioni.

  Giusto ieri mi sono affacciato un momento sul retro, uscendo poi nel giardinetto di casa mia, tanto per prendere una boccata d’aria e magari osservare quel triste pezzo di cielo sopra alle case proprio di fronte al nostro palazzo alto tre piani, e naturalmente Corrado era lì, oltre la rete della mia recinzione, ad occuparsi come sempre dei fiori … Continua a leggere

Aiuto per gli altri.

  Con una rivista illustrata aperta tra le sue mani, la signora Angelica attende seduta che la colorazione chimica applicata sopra ai suoi capelli ancora umidi raggiunga finalmente l’effetto desiderato, mentre dentro al negozio in cui vi sono in tutto quattro o cinque persone presenti, regna, almeno in questo momento, una calma decisamente infrequente. Nessuna tra le persone in attesa … Continua a leggere

Presente, senz’altro.

  Sono solo, mi dico certe volte, soprattutto per convincermi che è vero, ammesso che questo sia proprio necessario. Ed il motivo per cui è accaduto che mi ritrovassi proprio così, in questa maniera che non ammette troppe compagnie, è indubbiamente dato dal mio carattere, dai miei modi piuttosto bruschi, ed anche dalla noiosa ricerca che spesso ho condotto sul … Continua a leggere

Pulsazioni in atto.

  <<Non preoccuparti troppo per me, al momento attuale me la sto cavando piuttosto bene>>, dice Corrado parlando al telefono con la propria cugina Angelica. <<Comunque se avessi proprio necessità di qualcosa, in quel caso potrei sempre fare affidamento sul mio vicino di casa. Si è offerto lui stesso di aiutarmi in questo senso, con grandi raccomandazioni oltretutto, perché il … Continua a leggere

Abitudine sedimentata.

  <<Come va oggi, signor Corradino?>>, sento dire da qualcuno sul pianerottolo davanti all’entrata del mio appartamento; perciò, naturalmente ben attento a non provocare alcun rumore, metto subito l’occhio allo spioncino della porta, giusto per rendermi conto di chi sia stato a parlare nell’ingresso condominiale, e con voce anche piuttosto alta. Vedo così che in questo momento Corrado sta rientrando … Continua a leggere

Risultato dubbio.

  Sopra al tavolino della pasticceria che resta tra di noi, lei appoggia il vecchio libro di poesie che appena dieci minuti fa le ho regalato. Poi sorride, Angelica, nella sua maniera fredda che già in parte conosco, e forse dimostra in questo modo che in fondo non è neppure troppo interessata a quel mio piccolo dono. <<Ci sono delle … Continua a leggere

Causa prima.

  La sua telefonata giunge di mattina, quando ancora mi trovo in casa senza aver del tutto deciso, con la mia solita scrupolosità, cosa sia meglio fare durante questa giornata, una volta espletate le mie modeste attività ordinarie, commisurate ad un uomo pensionato che vive da solo come me. Mi meraviglio subito dello squillo, poi comunque alzo il ricevitore con … Continua a leggere

Momento giusto.

  Oggi penso improvvisamente di essermi proprio stufato di tutta questa faccenda dei parenti del mio vicino di casa, persone che non conosco neppure ed a cui non sono legato per niente: non trovo proprio nulla che ancora, come ho fatto in sostanza negli ultimi tempi fino quasi a stamani, mi costringa ad essere così attento e rispettoso delle cose … Continua a leggere

Vittima probabile.

  <<Guarda, Corradino>>, bisbigliava Angelica con calma qualche volta, quando ancora erano piccoli e si ritrovavano nella casa di campagna dei nonni insieme agli altri quattro cugini; <<il silenzio adesso è così forte in questo buio, che volendo si potrebbe quasi toccare>>. Lui rimaneva per un attimo del tutto immobile a guardare nella notte, senza respirare, con la bocca semiaperta … Continua a leggere

Meglio sarà per me.

  Lo guardo, da dietro la mia finestra, mentre lui sta sistemando in un piccolo vaso un’azalea prossima alla fioritura. Non c’è niente di diverso da quello che gli ho visto fare la settimana scorsa nel suo giardinetto, e probabilmente niente neppure di quello che gli vedrò fare tra qualche giorno. Mi suscita addirittura un moto di pena certe volte, … Continua a leggere

Contatti soltanto telefonici.

  <<Dino>>, lo chiamavano sempre i suoi cugini quando erano tutti ancora dei ragazzetti coi calzoni corti. <<Corradino; corri, dai, vieni da noi>>, e lui subito rideva ed andava incontro agli altri. Rideva spesso Dino in quel periodo, specialmente quando in estate si ritrovavano spensierati tutti insieme in quell’angolo meraviglioso di campagna, e poi ricominciavano ogni volta con quel gioco … Continua a leggere

Sono inquieto, inutile negarlo.

  Vorrei tanto essere capace di infischiarmene di tutti. L’indifferenza, ecco la dote che ritengo più efficace ed utile per quelli che come me desiderano preoccuparsi soltanto di se stessi. Questo è il fine ultimo e il più alto penso, quello di interessarsi solamente a quelle cose che rimangono nella distanza di una sola spanna dalle proprie braccia, vicine a … Continua a leggere

Tutto passato.

  Busso leggermente con le nocche della mano all’uscio del mio vicino di casa. <<Dino; signor Corradino>>, chiamo a bassa voce, <<mi apra per favore, se si trova in casa>>. Non ottengo alcuna risposta, e questo mi mette stranamente in allarme, quasi come corresse l’obbligo per lui di rimanere tra le sue mura domestiche ad attendere i miei tempi per … Continua a leggere

Oltremodo cugini.

  Lei mi ha subito detto che ci sono stati dei momenti difficili, molti anni fa. <<Corrado in quel periodo sembrava diverso>>, ha proseguito, <<e quella donna che aveva preso per moglie lo stava facendo diventare completamente matto con le sue richieste. Fu allora che iniziò a chiedere dei soldi in prestito a tutti i suoi parenti>>. Angelica assapora lentamente … Continua a leggere

Piena ragione.

  Sono arrivato in netto anticipo nel locale dove abbiamo stabilito di incontrarci, così mi sono seduto con calma ad un tavolo di una saletta in disparte, ed ho tirato fuori un taccuino su cui ho in mente di annotare almeno degli appunti. Non ho certo ripensato molto a tutta la faccenda di Corrado, il mio vicino di casa, soprattutto … Continua a leggere

Io sono razionale.

  Stamani sono andato con decisione davanti al portoncino del signor Corrado, gli ho suonato il campanello, ho atteso che mi aprisse, ed infine gli ho detto che nel pomeriggio, se a lui avesse fatto piacere, avremmo potuto fare una passeggiata assieme nel nostro quartiere. Corrado si è schernito, ha detto che forse non gli pareva il caso, ma poi … Continua a leggere

Fatto di fumo.

  Sento il mio vicino di casa che parla al telefono mentre se ne sta nel giardinetto tra i tanti vasi colmi di gerani e le altre piante che cura. Lo ascolto, mentre rimango fermo, appoggiato alla finestra di casa mia, non tanto perché sono curioso dei fatti degli altri, quanto per il tentativo di comprendere, siccome ho inteso subito … Continua a leggere

Apprezzamenti/svalutazioni.

  Qualcuno suona il mio campanello di casa. Mi alzo dalla poltroncina in salotto ed appoggio sul tavolo l’agile volume che stavo sfogliando proprio in questo attimo, leggendo qualcosa qua e là. Apro la porta del mio appartamento provando dentro di me come una certa inquietudine, ed invece mi ritrovo davanti semplicemente Dino, il mio noioso vicino di casa. Lui … Continua a leggere

Chiarezza immediata.

  Oggi sto a casa. Forse più tardi farò semplicemente un salto al negozio dei generi alimentari per l’acquisto di qualche provvista di cui ho proprio necessità, poi comunque tornerò subito indietro, per rientrare tra queste mura accoglienti del mio appartamento, a leggere, a pensare, sistemare qualcosa, e a fare nient’altro di più. Inizio subito col riordinare al meglio la … Continua a leggere

Minuzie non irrivelabili.

  Lo sto praticamente ignorando; questo è il comportamento che mi sono sentito di adottare da qualche giorno a questa parte. Lui d’altra parte non cerca neppure di evitarmi, come magari mi sarei potuto immaginare, ma neanche tenta di attaccare una conversazione esaustiva con me, non andando oltre, quando mi incontra, ad un normale saluto tra due conoscenti che abitano … Continua a leggere

Solo tranquillità e sicurezza.

  Il mio vicino di casa mi ha rivelato di provare in questo periodo un forte disagio. Naturalmente gli ho subito chiesto il motivo di tanta agitazione, ma lui non ha voluto spiegarmi un bel niente, se non che mi avrebbe chiarito tutto quanto appena gli fosse stato possibile, o meglio quando le cose per lui si sarebbero sistemate in … Continua a leggere

Azioni poco prevedibili.

  Ormai lo guardo nella maniera esatta come si guarda un semplice insetto sotto ad una potente lente di ingrandimento. Lo vedo muoversi, dare corso giorno dopo giorno alle proprie abitudini, ai gesti consueti, alle normalità stratificate dall’uso, ed io lo osservo e lo studio, persino anticipando certe volte i suoi comportamenti, come se già conoscessi perfettamente i suoi processi … Continua a leggere

Condivisione.

  Sento delle voci. Cerco subito di capire chi possa mai essere venuto oggi dal mio vicino di casa a fargli una visita, ma nonostante la parete che abbiamo in comune non sia neppure molto spessa, ugualmente non riesco a comprendere una sola parola di ciò che si dicono, pur avvertendo con grande chiarezza più di una voce provenire dall’appartamento … Continua a leggere

Riferimenti esatti.

Oggi sono uscito per farmi un giro a piedi. Mi sono quasi spinto fino in centro, e nonostante non sia troppo abituato a camminare, non ho provato particolari apprensioni, e non ho neppure sentito troppa fatica fisica, fino a quando però, come fosse un approdo sicuro, non ho intravisto il solito caffè dove, quando capita, mi fermo volentieri a riprendere … Continua a leggere

Significati precisi.

  Oggi sono venuti a farmi una visita di cortesia certi parenti, così li ho fatti entrare in casa, ci siamo seduti, ho offerto loro qualcosa, poi abbiamo parlato del più e del meno, finendo immancabilmente per ricordare, con citazioni varie dei modi di dire o di fare, e anche rammentando a turno qualche piccolo aneddoto a loro attribuito, gli … Continua a leggere

Sottile parete divisoria.

  Lui in questo momento si trova dentro casa sua, dall’altra parte della parete che purtroppo abbiamo in comune. Lo immagino, ne sono sicuro proprio come lo avessi di fronte, mentre continua a trafficare intorno alle sue solite sciocchezze, e provo un sentimento quasi di repulsione verso tutto quello che riesce o non riesce a combinare nella sua giornata, rispecchiato … Continua a leggere

Argomenti futili.

  Oggi, naturalmente con tutta la circospezione che ci vuole in questi casi, ho accostato l’orecchio a quel benedetto portoncino interno, perfettamente simmetrico al mio rispetto al pianerottolo, dell’appartamento dove abita il mio vicino di casa, al piano rialzato di questa palazzina condominiale lungo una strada silenziosa, piuttosto fuori mano, ma caratterizzata da tanti piccoli giardinetti recintati, sia di fronte … Continua a leggere

Dettagli di memoria.

  Oggi il mio vicino di casa mi ha chiamato per nome, facendo sentire la sua voce leggera dal  giardinetto sul retro della sua abitazione, confinante con il mio. Ho atteso un momento per essere proprio sicuro di aver compreso bene, quindi mi sono appena affacciato sulla soglia socchiudendo la porta vetrata che immette là dietro. Ho detto a voce … Continua a leggere

Sarà tutto perso e inutile.

  Spesso mi fermo ad osservarlo, il mio vicino di casa, naturalmente senza che lui possa accorgersi minimamente della mia presenza, nascondendomi con attenzione dietro la persiana di casa mia, oppure immobilizzandomi all’angolo del muro tra i nostri giardinetti confinanti, divisi per il resto da qualche metro di rete metallica, sul retro delle rispettive abitazioni dove mandiamo avanti le nostre … Continua a leggere

Disperso chissà dove.

  La terra è dappertutto. La sento scorrere tra le dita della mano: è scura, morbida, composta di tanti minuti frammenti vegetali e minerali. Mi muovo sulla scarpata accanto al torrente, dove cresce qualche ciuffo d’erba qua e là, ed osservo tutta la zona più vicina, estesa sul piano di campagna allontanandosi da me a perdita d’occhio, fino ad una … Continua a leggere

Abitudine al silenzio.

  “Eccoci qua nuovamente”, fa Umberto nel tentativo di mostrarsi simpatico ai suoi amici di sempre, anche se sembra che in questo momento non ci sia proprio niente nell’aria che incoraggi la voglia di essere allegri. In ogni caso gli altri due, al solo vederlo, gli fanno un piccolo cenno di saluto, come sempre peraltro, e poi in silenzio riprendono … Continua a leggere

Subire gli eventi.

  Dicono tutti che non c’è da fidarsi. Lei ascolta sempre la poca gente che incontra per strada, o quando si mette in fila alle casse del piccolo supermercato vicino casa sua. Spesso scuotono la testa, quelle persone che in generale conosce soltanto di vista, e che in fondo scambiano poche parole tra di loro, come se avessero ormai pochi … Continua a leggere

Non condivisibile.

  “La sola cosa positiva che riesco ad avvertire ultimamente è il tempo che trascorre, e fa  comunque sentire più vicini anche i miglioramenti che sono sicura dovranno per forza arrivare prima o dopo. Quando una giornata volge al termine ad esempio, è come se immaginassi ormai prossimo lo scopo finale di tutto quanto, lasciando scendere dentro di me la … Continua a leggere

Divisioni inevitabili.

  “Ci sono delle cose da bere, se ti va”, le fa lui entrando in casa e proseguendo a fumare. La musica casuale a basso volume nella stanza, subito messa in funzione, riempie come può i silenzi e la carenza di argomenti, e lo sguardo sfuggente con cui lui ogni tanto sembra osservare la sua ospite, tende a sottolineare il … Continua a leggere

Verrà da solo.

  “Sto bene”, dico al telefono. “Davvero; ho qui tutto quello che mi serve, in questo mio appartamento; c’è il frigo pieno ed anche qualsiasi altra cosa mi possa permettere di tirare ancora avanti molto tempo, soprattutto per dedicarmi interamente alle cose che mi piacciono di più: leggere, studiare, lavorare, prendermi cura di me stesso, seguire in piena calma i … Continua a leggere

Visione apocalittica.

  Lei si muove lentamente nella stanza. Lui sembra osservare con un certo interesse alcune nuvole basse, in quello spicchio di cielo che si può vedere oltre i vetri della finestra che ha di fronte. Fuori, in questo momento, sembra spiri una brezza avvelenata lungo i tetti delle case, come una massa d’aria che si muova con pigrizia, e che … Continua a leggere