Proponimenti indispensabili.

  Dimenticarsi di lanciare il programma di comunicazione interpersonale non è particolarmente grave, anche se ci sono degli individui che davanti ai propri schermi si chiedono con insistenza il motivo per cui una donna estroversa e relazionale come è sempre stata LEI, nell’arco di una giornata com’è quella di oggi, lasci il suo apparato per i contatti completamente spento, e … Continua a leggere

Chiaro proposito.

  “Vorrei solo che tutto fosse già finito”, dico piano agli altri con un’espressione di serietà, ma solamente tanto per dire, mentre resto in piedi con loro accanto alla vetrata del caffè all’interno del quale quasi ogni giorno lascio volentieri scorrere almeno una parte del mio tempo. Fuori fervono i lavori per la risistemazione della piazza, e gli operai vanno … Continua a leggere

Silenzio interattivo.

  Soltanto con un certo ritardo sull’appuntamento precedentemente pattuito lei finalmente si siede davanti al suo elaboratore casalingo e lancia l’applicazione per la comunicazione interpersonale. Naturalmente si è momentaneamente scordata i codici d’accesso dei programmi da usare, e quindi ci vuole anche altro tempo affinché tutto sia messo perfettamente in funzione, almeno fino al punto di lasciarle scegliere persino uno … Continua a leggere

Organigramma dei pensieri.

  “La politica non mi ha mai interessato”, dice lui d’improvviso con un’espressione stentorea nel vivavoce senza filo che indossa sopra un lato della propria faccia. Lo sfondo dello schermo dell’elaboratore che ha davanti sta trasmettendo una fluttuazione tra dei colori che ricordano ironicamente le onde del mare, pur essendo solamente delle simulazioni sintetiche, mentre all’interno di queste variazioni di … Continua a leggere

Messaggio cifrato.

  ”Potrei smettere di fumare”, dico tanto per ridere al giovane detenuto che mi sta di fronte. Lui mi guarda, ma si capisce che non ha mai avuto il senso dell’umorismo, così non ci si può aspettare che apprezzi in un momento del genere come fosse uno scherzo questa ironia sul mio impegno a mantenere la parola data. Sorrido solo … Continua a leggere

Sporco.

  “Immagina di essere qui, adesso, nel tuo caro studio circondato dai libri; intere pareti di scaffali pieni zeppi di volumi di qualsiasi genere, da leggere e da consultare, disposti sui piani per semplice analogia, o per similitudine, ma mai in modo del tutto casuale”. “Non mi stimola in questo momento”, risponde lui nel vivavoce. “Piuttosto, per esatto contrario, vorrei … Continua a leggere

Neanche una sola parola.

  Nel condominio la conoscono tutti. Una ragazza timida in apparenza, ma che sa nascondere, almeno così dicono alcuni, una personalità contorta, poco comprensibile, certe volte sfuggente. Lungo le scale, quando scende dal suo appartamento, tiene lo sguardo basso, raggiunge rapidamente l’uscita e poi, senza mai indugiare, se ne va lungo la strada, evitando di intrattenersi a parlare con qualcuno … Continua a leggere

Contrastato, immotivatamente.

  Loro lo guardano con insistenza, più che altro per rendersi conto se sia davvero capace di fare improvvisamente qualcosa di strano proprio da un attimo all’altro, esattamente come si aspettano tutti. Invece in questa manciata di minuti non accade un bel niente, anche se lui prosegue a stare fermo in un angolo e poi sembra riflettere qualcosa di importante, … Continua a leggere

Specchio dipinto.

  Osservo ancora per un attimo sopra al cavalletto questo mio sofferto autoritratto, e mi sembra, proprio adesso che oramai appare praticamente terminato, non sia affatto capace di esprimere le caratteristiche che fin dall’inizio avrei voluto dare al dipinto mentre cercavo di realizzarlo. Ci sono delle carenze, delle lacune, degli errori di fondo, che ora noto con grande evidenza: la … Continua a leggere

Non rompetemi l’anima.

  “Sono uno scemo, lo so”, dico a Tommi giù al circolino dove mi fermo qualche sera per farmi una birra. Lui mi sta servendo da dietro al bancone in un momento in cui non ci sono clienti, ed io gli spiego la storia. “Non rimango simpatico a nessuno sul lavoro. Ma questo solo perché me ne sto per i … Continua a leggere

Probabilmente sono sbagliata.

  “Desiderate che vi aiuti, forse”, dice la donna gioviale alla persona anziana che accudisce ogni giorno. Il vecchio tira su lo sguardo dalle sue carte che continua ad accumulare sopra al piano di legno dello scrittoio, osserva per un lungo momento la sua nuova badante che ancora neppure conosce bene, come valutando dentro di sé qualcosa di impalpabile, oltre … Continua a leggere

Abitudini assodate.

  “Ei, Lada”, le dicono a voce alta certe volte. “Vieni qui da noi, avvicinati”. Loro come sempre stanno seduti o appoggiati al muretto intorno alla piazza, senza fare praticamente nulla, se non ridere di qualche sciocchezza che racconta a turno ora l’uno ora l’altro. Lei invece è riservata, sta in disparte da sola, spesso guarda qualcosa sullo schermo del … Continua a leggere

Immaginazione selettiva.

    “Ci sono in giro nuove consapevolezze, idee maggiormente precise rispetto a ieri, definizioni utili al fine di rendere ogni azione praticamente indolore, ed in questo modo trasformare ogni individuo in un organismo capace di sopportare tutto, qualsiasi sacrificio possa servire nel prossimo futuro”. S.R. rappresenta alla platea questi argomenti con una calma quasi fastidiosa, tanto che qualcuno tossisce … Continua a leggere

Faccia senza maschera.

  Mi nascondo, come sempre ho fatto in questi ultimi tempi, perché non voglio che qualcuno guardi ancora con disprezzo la mia faccia. Osservo le altre persone da una feritoia, studio il modo di fare che qualcuno tiene quando sta semplicemente camminando, o mentre parla alle persone che conosce, o nel momento in cui sta riflettendo su qualcosa magari di … Continua a leggere

Non c’è niente di nuovo.

  L’auto di colore scuro scivola lentamente lungo le strade principali del piccolo paese. Qualcuno la nota, perché un modello come questo non lo possiede nessuno tra gli abitanti del luogo, ed anche se certe volte succede a qualche forestiero di giungere per sbaglio fino da queste parti, però è sempre meglio per tutti rendersi conto di chi ci sia … Continua a leggere

Non deve succedere ancora.

  “Lasciatemi stare”, urlo affacciandomi dal davanzale a tutti quelli che stamani si sono riuniti nel cortile sotto alla mia finestra. Sono soltanto i miei vicini di casa, quelli che abitano ai piani superiori, o anche nelle costruzioni accanto alla mia, perché adesso sono proprio stufo di loro, ed è come se non li riconoscessi, non li avessi mai visti, … Continua a leggere

Antiche presenze.

    “Adesso credo proprio di saperlo, improvvisamente mi è chiaro quasi tutto il disegno completo, quello per cui io sono qui, ed anche il fatto che forse sto facendo la figura dell’idiota nell’osservare l’immobilità di questo panorama”. Il ragazzo sorride tra sé e parla a voce alta da solo, restando fermo davanti alla finestra dell’ultimo piano, dentro l’istituto di … Continua a leggere

Merito particolare.

  Senza capirne del tutto il motivo, lei si ritrova spesso a pensare di essere diversa da tutti, tanto che per esempio quando sale sulla corriera che dal paese le permette di raggiungere il suo posto di lavoro presso una piccola fabbrica artigianale di bigiotteria nella fascia periferica della città, sa già con certezza che qualcuno presente là sopra la … Continua a leggere

Tirannia della quotidianità.

  Ho fatto un elenco dettagliato di tutti i miei impegni, e li ho messi poi in fila con grande  precisione; ma adesso che li posso osservare con calma non ne sono molto contento. Mi paiono di un numero esorbitante, una serie infinita di piccole e stupide cose, certe volte persino in contraddizione tra di loro per natura o per … Continua a leggere

Dignità per ogni giornata.

  Nonostante tutto il suo impegno le cose sembrano ultimamente non andarle mai troppo bene. Lei svolge i suoi compiti come sempre, si alza molto presto al mattino, giunge al palazzo degli uffici dove svolge il suo ruolo ancora prima del responsabile, quella guardia privata che disattiva gli allarmi e fa entrare all’interno dell’edificio sia lei che i suoi colleghi, … Continua a leggere

Inutili tentativi.

    “Mi sento confuso”, le fo sottovoce senza guardarla, tanto per prendere tempo. “In questo momento non saprei neppure prendere le più piccole decisioni”. Continuiamo a muoverci in macchina lungo certe strade secondarie fuori città, e intanto, mentre guardiamo l’asfalto davanti a noi, cerchiamo di parlare a ruota libera intorno a tutti gli argomenti che ci vengono a mente, … Continua a leggere

Scambio di pensieri.

  “Parlatemi ancora del vostro amico, Lunghetti; quello che avete detto venire proprio qua dentro a farvi delle visite, una volta ogni tanto”. Il medico guarda il degente della clinica San Carlo, ed una volta appoggiati sul piano dello scrittoio i tanti documenti cartacei che ha consultato fino ad ora, osserva adesso con più ferma attenzione quell’altro, quasi che l’immobilità … Continua a leggere

Sorelle di ferro.

  Lo sanno benissimo di non avere tutta quella perspicacia che probabilmente occorrerebbe per comprendere appieno quale comportamento sarebbe meglio tenere in situazioni del genere; in ogni caso loro due tentano anche oggi, come altre volte hanno fatto, di fingersi semplicemente delle sprovvedute nell’andare a chiedere all’ufficio competente un semplice sussidio di disoccupazione che le metta in condizione di tirare … Continua a leggere

Spirito marcio nel corpo.

  Adesso, anche in questo preciso istante, io mi sento finalmente sicura di quello che sono. Ho fatto tutto ciò che potevo per migliorare la mia situazione, anche se rispetto agli sforzi e alle grandi risorse che ho impiegato in tutto questo tempo, alla fine ho ottenuto un risultato che qualcuno giudicherebbe piuttosto modesto. Ma questo non ha troppa importanza, … Continua a leggere

Professionista delle parole.

  Sono una persona normale, almeno credo. Ho cercato assiduamente anni fa di esercitare l’attività di giornalista, ma adesso invece scrivo per i miei ex-colleghi, tutti coloro che mi chiedono di preparare un pezzo su di un argomento oppure su un altro. Mi documento, preparo i materiali, le parole e le frasi salienti, poi li metto assieme curando la prosa. … Continua a leggere

Esclusiva proprietà.

  “Ci siamo fatti vecchi”, dice l’uomo a suo fratello minore durante quelle due o tre volte all’anno in cui si ritrovano per una visita reciproca di cortesia. L’altro non dice niente, resta in silenzio, non gli piace quell’argomento, quasi sempre distoglie il proprio sguardo e parla subito d’altro, come non volesse darla vinta al tempo che passa e che … Continua a leggere

Sto qua, non scappo.

  Avere una pistola dentro la tasca non è prerogativa di tutti. Lui gira per strada e si sente al sicuro, perché sa che nessuno sano di mente potrà mai aggredirlo sul serio oppure tentare di fargli del male. Sa difendersi, questo è il punto saliente, e non prova alcun brivido quando estrae il proprio ferro tenendolo stretto dentro la … Continua a leggere

Anni belli e spensierati.

  Si dice da parecchi mesi a questa parte che le cose cambieranno rapidamente in tutta la zona, e quindi con certezza anche in questo piccolo paese appenninico. Già in molti tra quelli che abitano queste case di pietre, aprono le persiane verdi ogni mattina e poi si affacciano con curiosità alle loro finestre per rendersi conto se magari qualcosa … Continua a leggere

Assedio da semplice inerzia.

    Lei è nervosa, come le capita sempre in quest’ultimo periodo, e la sua faccia tirata mostra adesso con evidenza delle piccole rughe sottili, quasi scolpite nell’espressione del viso sempre serio e accigliato. “Sono stanca”, dice spesso a chi la interroga per giustificare i suoi scatti e le risposte un po’ troppo asciutte, ma non si capisce se sia … Continua a leggere

Sfortuna sfacciata.

  Le sorti della mia giornata paiono gingillarsi con me, e in qualche caso prendermi deliberatamente in giro durante tutte quelle volte in cui ritengo di aver quasi ottenuto dei risultati minimamente positivi dalle mie attività. Non so come sia, però mi sembra ogni volta sempre più difficile riuscire in quello che ogni volta desidero fare, che sia anche soltanto … Continua a leggere

Sorrisi armati.

  “Adesso sono stanca delle tue storie”, dice lei in modo deciso, stavolta senza neppure alzare minimamente la voce, come se le sue parole fossero soltanto un semplice suggerimento fatto alle orecchie di un amico oppure di un conoscente. Suo marito rimane sorpreso di questa uscita, ma non la guarda, in fondo spesso si sente annoiato persino lui stesso di … Continua a leggere

Meglio che niente.

  Salgo nel pomeriggio sul treno semivuoto, e mi sistemo come d’abitudine sul primo sedile libero che trovo. Mi piace sentirmi un po’ da solo quando torno verso casa. La mattina c’è sempre molta più gente dentro queste carrozze, e spesso devo rimanere in piedi per tutti i quaranta minuti del viaggio. Ma adesso è diverso, posso rilassarmi per un … Continua a leggere

Va dietro quell’altro.

  Certe volte lui la incontra, la saluta, le sorride, scambia con lei qualche parola di circostanza, e questo gli basta. Però non ci sono ancora state delle nuove vere occasioni del genere questa settimana, lui lo sa bene, ed adesso un po’ se ne inizia a dispiacere, perché si potrebbe anche dire che ogni volta in cui esce da … Continua a leggere

Prezioso collezionismo.

  Sto impazzendo, non c’è dubbio. Mi guardo per un momento in uno degli specchi di casa, e sembra che in questo momento neppure riesca a riconoscere il mio volto. Poi di nuovo vado a frugare in quei soliti cassetti del mio tavolo, dove fino ad oggi ho tenuto gelosamente custodite quasi tutte le mie care pagine, ma non ci … Continua a leggere

Tirare avanti, lavorare, eccetera

  Il cielo appare tutto striato di nuvole. Nuvole grigie, bianche, sbuffanti, voluminose, eccetera. Ci sono persone che girano a piedi senza uno scopo lungo le strade del centro abitato, altre che cercano cose da acquistare e curiosano nei negozi che incontrano. In un caffè un uomo sta seduto e si guarda attorno ogni tanto, mentre mangia senza fretta un … Continua a leggere

Giornate qualsiasi

  “Non c’è proprio niente di bello da vedere qua dentro”, gli fa lui con dei modi scocciati. “Anzi, mi sono già stufato di tutte queste idiozie. Se tu vuoi restare ancora, per me va anche bene, ma io ti aspetto fuori, magari mi prendo una bella birra al chiosco della piazzetta e mi metto a sedere in un posto … Continua a leggere

Qua non c’è posto.

  E’ lui, è il colpevole, si dice in giro. Tutti hanno iniziato a parlarne negli ultimi tempi, dopo che per qualche anno era stato quasi ignorato dagli abitanti di questa cittadina, praticamente fin dall’epoca in cui si era trasferito giungendo da chissà dove per fare l’insegnante di musica nelle scuole di qua. Molti avevano mostrato un’indifferenza generale verso le … Continua a leggere

Non sarò mai come le altre.

  Normalmente abbassano la testa mentre sono impegnate a rivestirsi, e qualcuna di loro accenna persino qualche piccola risata, anche se in generale tutte quante lasciano che ognuna prosegua comunque a coltivarsi la propria personale opinione su di lei, almeno in quei momenti in cui sono tutte assieme, mentre si ritrovano nello spogliatoio della palestra, dopo la lezione a giorni … Continua a leggere

Non ho potuto che sbagliare.

  Quella volta credo mi fossi limitato sorridendo a fare appena un cenno affermativo con la testa, lo ricordo piuttosto bene anche se questo è accaduto oramai molti anni fa, ed era successo a margine di un famoso processo penale, proprio quando qualcuno in mezzo a tutti quei giornalisti che in quell’epoca pareva talvolta facessero quasi a gara ad intervistarmi, … Continua a leggere

Lui e l’altro, dopo il buio.

  “Fino a questo punto ti ho sempre seguito, mi pareva andasse tutto bene”, fa lui; “ma ora parli strano, mi sembra incoerente quanto dici, con tutto quello che abbiamo passato e con lo sforzo fatto per uscire dalla melma. Non ti seguo, ecco”. Il mare oltre il molo foraneo del porto è una tavola azzurra: qualche anziano prosegue nel … Continua a leggere

Non c’è niente forse, alla fine.

    A volte se ne vanno prima che faccia giorno, di mattina presto, mentre ancora non sta neanche albeggiando. Caricano praticamente tutto quello che possiedono sopra al proprio mezzo, e sistemano alla meglio gli scatoloni che hanno preparato, e poi ognuna delle proprie cose, stipando tutto quanto ciò che hanno dove possono, spesso anche sopra i sedili della loro … Continua a leggere

Che nulla sembra distoglierla.

    Lei a volte ti guarda, se proprio non può farne a meno, però difficilmente assume un’espressione che possa suggerire qualcosa o che comunque incoraggi gli altri a parlarle, perché se c’è un atteggiamento che più di ogni altro riassume i suoi modi di fare e di comportarsi, è proprio l’ostentazione dell’indifferenza, come se tutto quanto ciò che le … Continua a leggere

Altro non so.

  Potrei lasciare tutti di stucco, se solo ne avessi la voglia. Mostrare la mia vera natura, urlare sulla faccia dei miei conoscenti che li ho solamente sopportati fino a questo momento, e che da adesso in avanti sentendomi stufo delle loro maniere di comportarsi, sarei in procinto di decidere a staccarmi da tutti quanti quelli che mi girano attorno, … Continua a leggere

Lui non va via.

    Fuori da qui è tutto grigio, non c’è niente per cui valga la pena di uscire. Lungo il corridoio si contano ben trenta passi fino alle scale, poi non resta che tornarsene indietro. La sua cameretta lui la divide con altri due tizi, difficile riuscire a starsene là dentro con loro durante la giornata. Perciò ad ogni ora, … Continua a leggere

Consiglio decisivo.

    Non c’è anima viva qua attorno, così mi siedo anche stasera su questa grossa pietra che sporge dalla terra fatta di stoppie e di pruni, e poi resto qui, a guardare attorno questa campagna così assetata d’acqua nella stagione corrente, ed il cielo là in fondo quasi bianco di caldo e di sole. Non so proprio cosa io … Continua a leggere

Intollerabili presenze.

  Il sibilo improvviso fende quell’aria ricambiata continuamente tramite le bocchette grigliate del grande impianto di condizionamento e deumidificazione, sospese ad una discreta altezza rispetto alla pavimentazione dell’enorme edificio che ospita la fiera annuale, e come una lama tagliente scagliata a pazzesca velocità da qualche misteriosa zona interna alle spesse mura perimetrali, si insinua poi in ogni angolo possibile del … Continua a leggere

Filo di voce.

    Io sono soltanto un rumore qualsiasi nella città, un elemento volatile, del pulviscolo impalpabile; per questo nessuno mi nota quando me ne vado in giro non so neanche io verso dove: un niente completo che vaga senza neppure una ragione vera per tirare avanti, ecco chi sono. Eppure mi disinteresso completamente dei modelli che riempiono le giornate di … Continua a leggere

Migliori benefici.

  “E’ lei”, dicono tutti. Nelle abitazioni che si dipanano in fila lungo la strada, le cose vanno avanti come sempre: molte persone si recano a lavorare, i ragazzi affluiscono nei rispettivi plessi scolastici, qualche individuo invece resta a casa, ad occuparsi magari delle pulizie giornaliere delle stanze e del riordino degli oggetti di uso comune, mentre i pensionati quasi … Continua a leggere

Via, dicendo qualcosa.

    Guardo la fila degli alberi dalla finestra, la strada polverosa che sparisce dopo la curva, le poche persone che transitano da queste parti, i pochi negozi che si aprono lungo il caseggiato, ed io sto fermo, con il naso sul vetro, e mi pare che tutto sia immobile, senza alcuna necessità di variazioni. Riconosco la mia vicina di … Continua a leggere