Senza problemi.

 

Il collegamento è già attivato, LUI come ogni volta si è piazzato seduto al proprio terminale davanti alla scrivania di casa sua, e tutti gli ALTRI poco per volta iniziano ad apparire dentro alle finestrelle dell’ampio schermo che si trova di fronte ai suoi occhi. Non è male incontrare una parte dei propri colleghi almeno un giorno alla settimana, perché lavorare così a lungo da soli nella propria abitazione, con le dita sopra la tastiera per tutto quel tempo previsto dal contratto, fa sentire nel corso del tempo quasi degli estranei al mondo, dei personaggi come avulsi da tutto, come dei pesci che via via si ritrovano senza più l’acqua fresca e trasparente dove poter nuotare. Durante questi collegamenti LEI evita sempre con attenzione di passare davanti all’obiettivo: non le va di mostrarsi, preferisce restare nell’ombra, e lasciare che tutti pensino, com’è sempre stato, che LUI abiti ancora da solo dentro al suo appartamento. Farà una sorpresa, prima o dopo, a tutti quegli impiegati uniti dallo stesso mestiere e che ormai scambiano i loro dati semplicemente su quegli schermi, ma sarà LEI a scegliere il momento opportuno, senza lasciare questo compito al caso.

LUI certe volte la osserva, mentre LEI si muove in perfetto silenzio sul retro dell’occhio vigile incorporato nell’elaboratore in funzione, e forse avrebbe voglia di dirle qualcosa, o farle un sorriso, però si trattiene, perché conosce i suoi sentimenti e non vuol certo farle una cosa sgradita proprio in quei loro primi mesi di convivenza. Si sono conosciuti tramite uno scambio fortuito di messaggi elettronici, senza avere delle conoscenze comuni, e poco per volta hanno accettato di svelarsi sempre di più certe piccole intimità, fino a desiderare di vedersi dal vivo, ed il resto è avvenuto quasi per un automatismo, considerate le condizioni. In fondo ci si sceglie per affinità, per un comune pensare, per una simpatia innegabile, o anche per una luce improvvisa che siamo sicuri di intravedere dentro allo sguardo dell’altra persona. Così vanno avanti le cose.

Comunque resta necessario in tutto quanto una buona dose di tolleranza, LUI lo comprende benissimo, ed anche riuscire a restare in silenzio tutte quelle volte che non è richiesta una propria opinione, specialmente se non appare in accordo con il parere di chi ci è vicino. Per cui, se anche rimane un suo forte desiderio quello di parlare con gli ALTRI di LEI, e riuscire a presentare almeno il suo bel viso davanti a quello schermo, alla fine è disposto a farne anche a meno, se non altro fino a quando le cose non sapranno mostrarsi mature e possibili anche per la sua donna. Comunque è chiaro che si parla naturalmente e soprattutto di lavoro in quei collegamenti virtuali, e forse non ci sarebbe neanche il tempo per lasciarsi andare a troppe incursioni nella vita privata, tanto che LUI anche oggi presenta i suoi dati, ciò che ha elaborato, e dice qualcosa degli aspetti su cui ha esercitato fino ad oggi le proprie competenze, limitandosi in margine ad osservarla ogni tanto con la coda degli occhi, sollevando con malcelato interesse la vista dal video, mentre LEI prosegue a muoversi leggermente dentro la stanza, mentre guarda qualcosa fuori dai vetri della finestra, o resta lì a rimirare qualcosa, quasi con un pizzico di indifferenza, tanto che forse una gran parte della propria attenzione, invece che dai problemi del suo mestiere, è proprio assorbita dal comportamento che ha LEI, da quel suo non fare, quel lento non occuparsi di nulla, tanto da doversi sforzare ogni poco per riprendere il filo di quello che viene detto e discusso tra tutti i colleghi.

Forse qualcuno di loro però nota qualcosa, magari la sua scarsa attenzione, oppure quel suo sguardo attirato su un lato, perché ad un certo punto gli chiedono in due o tre se abita sempre da solo, oppure se adesso abbia compagnia  dentro alla sua dimora; LUI arrossisce, non riesce a trovare una risposta pronta e adeguata, così si limita a cambiare immediatamente discorso, confermando qualcosa che sta girando immediatamente nella testa di tutti. Un attimo, ed è al centro di ogni interesse quanto non si riesce a vedere nella stanza da dove LUI è collegato, e non ci vuol molto a comprendere che la sua vita privata in questo momento stia come traboccando dai propri confini. “Sto qui da solo”, dice infine LUI con poca credibilità, “non sono neppure più abituato a stare con qualcuno”; e gli ALTRI immediatamente annuiscono, assolutamente senza problemi.

Bruno Magnolfi

Senza problemi.ultima modifica: 2020-12-21T20:38:40+01:00da magnonove
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