Il tempo e il geranio

Sto qui, ad osservare le foglie di uno stupido geranio affogato nella terra di in un vaso, sul davanzale della finestra di fronte alla mia. Lo osservo, e vedo che le foglie iniziano lentamente a impallidire e ad ingiallire giorno dopo giorno, nel sole di questo periodo quasi estivo. Nessuno in quell’appartamento di cui vedo solo quella finestra si ricorda di annaffiarne la terra, e quella pianta continua a rinsecchire nel sole. Io non ci bado, sto qui, osservo ogni giorno le foglie che ingialliscono e seccano, poco per volta, e forse sono contento. L’agonia del geranio mi pare un ottima e lenta vicenda da seguire e scoprire con calma, gustandone volta per volta tutti gli aspetti. Poi un giorno piove e si bagna anche la pianta e la terra in quel vaso. Il geranio si riprende, tira su le sue foglie che si fanno più scure, si schiude anche un fiore che sembra mi guardi come per lanciarmi una sfida. Non mi piace quanto è accaduto, mi pareva inarrestabile quel lento declino, ma io ho tempo, so che tornerà il sole a picchiare forte sul davanzale e a bruciare le foglie di quella stupida pianta. Resto al mio posto, indifferente, osservo il geranio e so che prima o poi seccherà.

Bruno Magnolfi

Il tempo e il geranioultima modifica: 2010-06-04T15:37:23+02:00da magnonove
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