Delicato incontro.

Per domani mattina, tramite un breve e laconico messaggio interno, l’amministratore delegato dell’azienda per la quale lui lavora da quasi dieci anni, ha richiesto di avere un incontro a due con lui nel proprio ufficio al quarto piano; un colloquio informale, certo, ma anche insolito, sollecitato nonostante l’assenza di una qualsiasi agenda degli argomenti e anche di un normale ordine del giorno. Lui ultimamente non ha certo brillato nella propria attività, ne è più che cosciente, ed ha avuto senza dubbio dei problemi di natura sostanzialmente personale, per cui i suoi compiti operativi qualche volta sono passati in un secondo piano all’interno delle normali priorità, perciò è evidente che uno dei motivi per quella inaspettata convocazione potrebbe essere anche questo, anche se affrontare queste cose gli sembra un compito del tutto marginale nelle attività di un amministratore. E poi non è certo colpa sua d’altronde se il mercato in generale durante quegli ultimi anni abbia fatto registrare una flessione importante in quel settore: le cose si sono messe male quasi per tutti, è più che chiaro, e quindi va pur considerato questo elemento, non ci si può certo aspettare da una persona rimasta proprio da sola come lui, praticamente senza un vero aiuto aziendale, le capacità per riuscire a sfoderare dei miracoli in una situazione di quel genere.

O forse sta soltanto per iniziare un’ennesima ristrutturazione di tutto il personale all’interno dell’azienda, come già è avvenuto qualche altra volta senza averne avuto prima neanche un’avvisaglia, cosa che magari potrebbe proprio cominciare questa volta da quelle semplici figure professionali come esattamente può essere la sua, rimodellando quei compiti specifici che fino adesso sono stati estremamente difesi con le unghie e con i denti da tutti i dipendenti del suo stesso livello, sempre solamente sfiorati dai cambiamenti, anche se mai diversificati o allontanati fino ad oggi dai loro principali incarichi. Ma per una cosa di quel genere probabilmente dovrebbe essere presente all’incontro anche il capo del personale, e forse anche il capo area: una riunione allargata insomma, certamente anche a tutti coloro che svolgono le sue esatte mansioni, non l’amministratore da solo di fronte ad una semplice pedina come può essere lui.

Forse vuole soltanto conoscerti meglio, gli ha detto sua moglie a un certo punto; ma se mi avrà visto appena una volta o due lungo i corridoi, almeno fino a quest’oggi, peraltro fingendo di ignorarmi completamente, ha risposto subito lui. E poi, cosa mai può desiderare di conoscere di me un tipo abituato a masticare solo di politiche aziendali, visto che tutto quanto in quel settore viene ormai estrapolato dai dati che appaiono sopra degli schermi sempre connessi tra di loro da una scrivania e da un piano all’altro. Piuttosto c’è qualcosa di umano e personale che sembra sfuggire ad ogni mia comprensione in questo incontro, pensa ancora lui, come magari una sciocchezza qualsiasi che fino adesso neppure riesco a prendere in seria considerazione.

Forse nel passato, riflette ancora lui, c’è stato un amico perso di vista chissà quando, che adesso riveste chissà quale figura professionale, magari in un’azienda concorrente, e può essere così che l’unico tramite per contattarlo da parte dell’amministratore delegato potrebbe essere adesso esattamente la mia persona. In ogni caso non verrà mai fuori niente di buono da questo incontro, lui ne è oramai più che sicuro, per questo qualsiasi riflessione riesca a mettere insieme in questo momento non lo porta ad altro che non sia una conclusione piuttosto negativa.

Vieni a letto, gli dice sua moglie dall’altra stanza quando ormai è quasi notte fonda; così lui lascia senza voglia il suo posto a sedere davanti al tavolo, si toglie lentamente la camicia e spostandosi osserva senza interesse tutta la sua camera, dove la moglie si è già accomodata sotto alle coperte. Domani non andrò al lavoro, dice lui alla fine con freddezza: non mi sento bene, chiamerò subito il medico alle otto; e ci vorrà sicuramente una buona settimana di assenza dall’ufficio per ritrovare per me una forma almeno accettabile.

Bruno Magnolfi

Delicato incontro.ultima modifica: 2017-03-21T20:57:13+01:00da magnonove
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