Aiuti collaborativi.

  Certi giorni sembra sia difficile persino stare fermi e seduti alla solita scrivania, a compilare i modelli e le schede di sempre, mentre sullo schermo ci scorrono davanti agli occhi colonne di nomi che a malapena riusciamo ancora a distinguere, inseriti nel tempo per ordine alfabetico, per tipo di polizza, per scadenza, per forma di pagamento, per puntualità, per … Continua a leggere

Abitudine alla normalità.

  I propri essenziali banchi individuali non sono lontani tra di loro, e quando certe volte in quell’aula del liceo vanno avanti alcune ore di lezione forse anche più noiose delle altre, ogni tanto Francesco getta un’occhiata, rapida anche se esauriente, verso il suo amico Neri, immobile in terza fila, a tre o quattro metri di distanza dal suo posto … Continua a leggere

Senza delusioni.

  Certe volte sono distratta; non so per quale motivo questo succeda, ma in questi casi è come se fossi da sola dentro un’altra stanza, e quindi le cose che magari inevitabilmente possono accadere proprio davanti alla mia persona non mi arrivassero per niente, o al massimo in un modo molto più attenuato di quanto sarebbe prevedibile. La mia giornata … Continua a leggere

Spie.

  Avrei bisogno di parlarti nel mio ufficio; anche adesso se non hai cose particolarmente importanti da sbrigare, dice al Torrini mentre gli passa distrattamente accanto, appoggiando una mano sul piano della scrivania e osservandolo appena per un attimo negli occhi. La mattinata è una di quelle solite, fotocopia esatta di mille altre, gli impiegati dicono qualcosa tra di loro … Continua a leggere

Felice giornata.

  Anna, le aveva detto Corrado la mattina stessa della cerimonia, parlando a voce bassa e continuando a sorridere a tutti: mi sembra di essere immerso dentro un film girato dentro una casa di produzioni cinematografiche; come se tutto quanto intorno a noi si mostrasse falso, irreale. Sono contento, certo, e poi ci sei tu che mi appari meravigliosa come … Continua a leggere

Giornate difficili.

  Non mi interessa niente di quello che possono pensare dei miei comportamenti questi colleghi di lavoro quando parlano nei corridoi davanti alle macchinette del caffè. So che personalmente devo soltanto seguire un percorso ormai più che tracciato dai fatti, e ormai lo faccio, vado avanti senza guardarmi troppo attorno, senza neppure pensare che forse ci potrebbero essere anche delle … Continua a leggere

Ritratto d’amico.

  Quando sta insieme a sua madre, tutto sommato Francesco si sente tranquillo. Sono usciti insieme di casa per fare qualche acquisto presso un centro commerciale poco lontano – a lui manca una giacca pesante -, ed Anna si sente piuttosto orgogliosa di andarsene in giro con quel suo ragazzone pieno di vita e anche di futuro. Ogni tanto vorrebbe … Continua a leggere

Alleati, se non altro.

  Io resto in classe, come spesso mi accade, seduto dietro al mio banco, anche se sono questi i soli minuti di pausa intermedia delle lezioni in cui possiamo alzarci e girare un po’ per sgranchirci le gambe. Gli altri ragazzi difatti sono quasi tutti nel corridoio per parlare con maggiore scioltezza a voce alta e ridere spesso sguaiatamente, mentre … Continua a leggere

Costi quotidiani.

  Sono Chiara, un’amica di Anna, dice Chiara al telefono; se è possibile vorrei soltanto parlare un momento con lei. Il titolare della carrozzeria risponde frettolosamente da un apparecchio a parete sistemato su un muro dell’officina, sorride a quelle parole che ascolta, poi dice soltanto: la chiamo subito; quindi appoggia la cornetta sopra un piccolo ripiano lì accanto, entra dentro … Continua a leggere

Coscienza indiretta.

  La si può notare spesso mentre resta affacciata a quella solita finestra del suo appartamento che si apre proprio sopra la strada, la nostra vicina di casa del secondo piano, e lei in quelle volte sembra sempre osservare con un certo interesse chiunque per un motivo o per l’altro si trovi a passare da queste parti. Non mostra l’espressione … Continua a leggere

Uomo precoce.

  A lui da piccolo certe volte gli bastava anche soltanto starsene seduto davanti al tavolo della cucina, oppure rimanere in piedi lì davanti, per poi girare lentamente attorno al piano orizzontale, giusto per arrivare là sopra con gli occhi e quando serviva con le mani, e disporre così su quella superficie gli oggetti che conosceva meglio o che aveva … Continua a leggere

Sentieri quotidiani.

Davanti ad una buona tazza di caffè, ad un tavolo appartato, dentro un piccolo locale dove a quest’ora regna la calma, certe volte la lingua sembra sciogliersi come per magia, ed anche tutto quello che sembrava quasi destinato a rimanere segreto, al contrario viene fuori così, spontaneamente, in una maniera del tutto naturale. Chiara, dice Anna alla fine dei suoi … Continua a leggere

Debiti variabili.

  Io sono uno qualsiasi, questo mi sembra evidente. In qualsiasi momento potrei mescolarmi con gli altri, camminare lungo le strade insieme a tutti quanti, e nessuno mai riconoscerebbe in me proprio colui che si è andato stupidamente ad indebitare con certa gente di pochi scrupoli, alcuni piccoli strozzini con poco cervello e delle aspettative esagerate, date solo dai loro … Continua a leggere

Vittoria prevista.

  Ci sono circa venti centimetri tra il piatto e l’insalatiera, mentre il bicchiere sta a circa due dita dalla piccola cesta con il pane già affettato. Sopra la tovaglia dai colori tenui tutto sembra quasi perfetto, o perlomeno pare che un ordine dato da alcune consuetudini ormai consolidate fornisca di senso anche una cena qualsiasi come questa, dove nessuna … Continua a leggere

Favori amichevoli.

  Fuori dal bar le cose sembrano scivolare tranquille. Lui si è seduto come sempre, si è fatto dare una birra, ha atteso con pazienza l’ora dell’appuntamento senza neppure guardarsi troppo attorno. Adesso non riesce neppure a rendersi conto come possa aver fatto ad infilarsi in una situazione del genere, ma è cosciente di passare attraverso momenti in cui si … Continua a leggere

Volo negato.

  Oggi mi ha portato un caffè, uno degli operai della carrozzeria. Non lo avevo mai neppure troppo notato tra gli altri ragazzi che lavorano qua dentro, così evidentemente mi sono schernita, già sorpresa com’ero, e subito l’ho ringraziato, naturalmente, anche se era solo una bevanda della macchinetta automatica; quindi con calma mi sono rimessa a svolgere il mio lavoro, … Continua a leggere

Cavalli imprevedibili.

  Anna sono qua, ha detto la sua amica durante il pomeriggio della scorsa domenica, parlando nel citofono per invitarla a scendere come già d’accordo, restando poi ad aspettare davanti al suo portone condominiale proprio a quell’ora pattuita, piuttosto che salire in quell’appartamento dove quando c’è lui in giro riesce sempre a farle provare un sicuro senso di disagio. Dopo … Continua a leggere

Allievo del saggio.

  All’uscita dalla scuola torno verso casa passando quasi sempre dalla medesima strada. Generalmente non trovo motivo di alcuna fretta, così mi guardo attorno con calma, osservo gli altri nei loro affari e mi immedesimo praticamente in un qualsiasi viaggiatore con indosso lo zaino, mentre a volte mi perdo a contare i miei passi lungo il marciapiede. Non accade niente … Continua a leggere

Natalità.

  Prendi la mia mano, aveva detto Anna. E lui, inizialmente titubante, l’aveva infine stretta tra le sue pur con una certa delicatezza ed attenzione, pensando comunque di dover trasferire a lei qualcosa della sua forza, della sua determinazione, anche se subito era stato raggiunto tramite quelle dita tese come da una scarica elettrica, e si era immediatamente reso conto … Continua a leggere

Amico sconosciuto.

  Ehi, gli fa uno che lui neppure conosce toccandogli leggermente una spalla mentre sta seduto a bere qualcosa nella solita bettola di ogni sera. Lo so chi sei, ti avrei riconosciuto tra mille, fa quello, però guardami bene e forse anche tu puoi ricordarti di me. Lui si volta, guarda l’altro in faccia con attenzione, poi dice che gli … Continua a leggere

Dimenticare domenica.

  Qualcosa dovrà pur succedere penso, le cose non possono certo proseguire per sempre in questa maniera. Mi sento nervoso quando rientro a casa la sera, non posso certo fingere di essere in un altro modo. Soprattutto mi disturba ritrovare appena arrivato tutte le cose nella stessa esatta maniera di come le ho lasciate, come se i giorni che si … Continua a leggere

Osservatorio.

  Non ha poi molta importanza per Francesco che i suoi compagni di classe si mettano a fare tanto gli spiritosi, e che continuino magari a dirsi a voce alta momento dopo momento tutto quello che passa loro per la testa; al punto che poi ridendo spesso si ritrovano a darsi dei grandi spintoni proprio durante quei pochi minuti caotici … Continua a leggere

Positive finzioni.

  Quei suoi passi leggermente affrettati riescono ad essere sempre identici l’uno all’altro, così cadenzati e precisi da apparire del tutto indistinguibili tra loro. Il rumore delle scarpe sulle pietre del marciapiede per chi lo ascolta può forse apparire monotono, come una macchina che segna costantemente un ritmo invariabile dall’inizio alla fine, ma non si può proprio dirne niente di … Continua a leggere

Scelte importanti.

  Mi chiamo Corrado, le aveva detto lui quella volta cercando in qualche modo di farle sentire la sua voce in quella sala da ballo confusionaria e senza troppe pretese. Lei si era limitata a sorridere pallidamente, quasi senza guardarlo, probabilmente per non dare troppa importanza alla cosa, e anche per non far accorgere a nessuno lì intorno che ci … Continua a leggere

Definitive certezze.

  Certe volte provo una certa tristezza, anche se credo sia piuttosto immotivata, ma trascorrendo tutto il pomeriggio in casa mi sembra facile almeno in qualche caso sentirmi un poco a terra. Così esco quasi sempre in questi casi, e vado in giro nel quartiere, lo faccio proprio per svagarmi, anche se poi naturalmente entro nei soliti negozi che conosco … Continua a leggere

Famiglia propria.

  Generalmente, quando lui termina il suo orario di lavoro, gli occorre più di mezz’ora di macchina per rientrare nel suo appartamento, e in ogni caso, anche se sa benissimo di essere atteso dalla sua famiglia, qualche volta non prova dentro di sé tutta questa fretta che forse qualcuno tra i suoi colleghi al suo posto potrebbe anche ostentare. Proprio … Continua a leggere

Risultati migliori.

  L’espressione del ragazzo è quasi sempre la stessa quando si trova nella propria abitazione insieme ai suoi genitori. Si limita ad osservare qualche volta la faccia della mamma, proprio perché dalle espressioni che assume riesce a comprendere meglio le opinioni che certe volte lei trattiene per sé, almeno secondo il suo parere, nei confronti di quanto per abitudine è … Continua a leggere

Evidenti differenze.

  No, io forse non sono normale. O meglio, non mi sento proprio come credo siano gli altri, perlomeno come tutti coloro che in genere incontro per strada quando sono impegnato nel mio solito giro attorno al quartiere. Cammino come sempre, tranquillo, e per cortesia sorrido ogni volta a qualcuno tra quelli che trovo a passeggiare esattamente come me sul … Continua a leggere

Nostalgie.

  Noi siamo sempre stati così, anche se molti anni sono trascorsi e tanti fatti accaduti. In fondo nessuno ha veramente mai cercato di essere diverso, abbiamo semplicemente lasciato che le cose andassero sempre avanti per proprio conto, senza mettersi in mezzo a desiderare chissà cosa di differente. Adesso si può mormorare che certe variazioni a suo tempo sarebbero state … Continua a leggere

Musica e colori.

  Probabilmente ci potranno essere ancora delle possibilità fra qualche tempo, le cose oggigiorno non sembrano del tutto immobili: qualcuno gira per strada, altri stanno ad osservare con grande attenzione persino quanto succede intorno a loro. Certo non è facile continuare a lungo in questa maniera, fingere continuamente che tutto sia a posto, sviluppare atteggiamenti personali che non siano completamente … Continua a leggere

Conflitto d’età.

  Credo non ci sia nulla dietro questo tuo pensiero, dice il papà di Roi; nulla da comprendere se non il fatto stesso che probabilmente secondo il tuo ragionamento noi tutti siamo ormai addirittura privi di una vera volontà, e che non riusciamo neanche più ad esprimere i nostri sentimenti. La mamma osserva la tavola, Roi resta in silenzio, senza … Continua a leggere

Normale attualità.

  C’è qualcosa che non mi piace nei tuoi modi stasera, dice lei; come una sfumatura di distacco che certe volte proprio come adesso semplicemente traspare dal tuo comportamento, e poi lascia l’impressione leggera ma definita che forse ti andrebbe soltanto di startene lontano da me e da ciò che sono. Ci sono delle occasioni in cui mi piacerebbe molto … Continua a leggere

Profondo interno.

  Sono immobile, non riesco più neppure ad alzarmi da questa panchina. Mi hanno piazzato in un pubblico giardinetto, ma non c’è nessuno qua attorno, proprio nessuno con cui scambiare almeno quattro chiacchiere. Ma in fondo non ha alcuna importanza, ho con me i miei pensieri, e tanto mi basta. Però sono confuso, non riesco a capire dove sia stato … Continua a leggere

Facili dimostrazioni.

  Da qua fino laggiù c’è una strada piena di pericoli, dice lui. Si può fingere che tutto sia tranquillo, che non ci sia alcun problema nel percorrere del tutto serenamente questa semplice distanza, ma non è così, e le conseguenze di una sciocca superficialità di questo genere possono mostrarsi rapidamente con risultati anche più gravi di qualsiasi sospetto si … Continua a leggere

Cambio di identità.

  Sono perfettamente cosciente di ciò che mi viene riferito in questa stanza disadorna; naturalmente ascolto tutto quanto con molta attenzione ed intanto cerco di comprendere quale persona sia proprio quella che sembra aver agito esattamente come se fosse un’altra me stessa pur non essendolo. Abbasso la testa, non guardo nessuno, peraltro sono tutti uomini qua dentro esclusa me, e … Continua a leggere

Vapore acqueo.

  Celeste, con qualche sbuffo bianco, vaporoso. Il signor Lui si sente nervoso, non ha certo tempo adesso per cose del genere. Se ci pensa vorrebbe picchiarla anche se ancora non ha un vero motivo per farlo. Lei è di là, canticchia qualcosa mentre probabilmente si occupa della cucina, come se tutto scorresse tranquillo, senza preoccuparsi minimamente del fatto che … Continua a leggere

Doppio comportamento.

Quando mi metto fermo sulla strada, perfettamente immobile, sono sicuro che la gente non mi vede. Osservo un palo segnaletico, oppure la vetrina di un negozio, e nessuno mi nota, proprio come se non esistessi. Allora chiedo alla prima persona che mi passa proprio accanto: che ore sono, per favore; e quella mi risponde subito, con decisione, come se non … Continua a leggere

Modifiche al progetto.

  E’ il progetto la cosa che conta, dice l’operatore sottovoce. Accanto, nel silenzio del pomeriggio estivo, la donna ideale si liscia i capelli mentre osserva qualcosa dalla finestra. Lui è persona pratica, sa perfettamente ciò che può servire per portare avanti quanto stabilito. Eppure ora tentenna, senza comprendere appieno da quale parte sia meglio iniziare quanto stabilito. Lei si … Continua a leggere

Stati d’animo.

  Sono io, dice lei semplicemente nell’apparecchio. Ma certo fa lui, ho riconosciuto subito la tua voce; ma che bella sorpresa, prosegue poi stringendo il telefono e strascicando purtroppo qualche vocale, forse senza del tutto volerlo, come se stesse tornando all’improvviso da un mondo parallelo, dove probabilmente vige una realtà e forse anche un linguaggio completamente diversi da quelli in … Continua a leggere

Oltre me.

  In certi casi resto zitto, mi conviene. In molti, tra quanti mi circondano, solamente a guardarmi nel loro modo storto sembra che mi vogliano quasi dare addosso, e che mi incolpino continuamente di qualcosa che io non so assolutamente che cosa sia e neppure di quale natura sia fatto, o che diamine rappresenti. Non sono innocente del tutto, questo … Continua a leggere

Diversa.

A volte la donna pare assente. Resta ferma con le braccia abbandonate lungo i fianchi, e guarda forse qualcosa che in fondo riesce a vedere solamente lei. Però in altre occasioni appare più vivace, si muove in mezzo agli altri, in qualche caso sembra addirittura sorridere a qualcuno, anche se è difficile stabilire quale sia l’esatta espressione naturale del suo … Continua a leggere

Vero contro noia.

  Sono stanco di queste giornate tutte simili, di queste apparenti convinzioni sempre identiche, ed anche di me stesso, incapace come mi sento di un salto di qualità sempre cercato ma forse con troppa scarsa convinzione, come una mancanza continua di quell’attimo carico di entusiasmo tale da riuscire ad imprimere ai miei tempi ed alle mie certezze una svolta concreta. … Continua a leggere

Biglietto inutile.

  Generalmente c’è silenzio e tranquillità nel suo piccolo appartamento, tanto che cambiarsi d’abito e prepararsi con calma per uscire può presentarsi come un’attività quasi piacevole, specialmente se confrontata con il solito ritrovarsi in strada o sui mezzi pubblici in mezzo alla gente ed alla confusione. A lei non piacciono i luoghi affollati e cerca sempre la maniera migliore di … Continua a leggere

Ragazza per me.

  Indubbiamente mi piacciono i suoi modi, quella maniera di sorridere, di apprezzare gli altri, la capacità di fare tutto senza mai eccedere in nulla. Quando poi le parlo, al contrario di ciò che vorrei, sono però soltanto capace di mettere in fila delle sciocchezze di cui mi pento appena un attimo più tardi, e per questo cerco subito di … Continua a leggere

Fantasma al piano di sopra.

  Il suo vicino di casa va in ufficio solo la mattina, poi rientra nel suo appartamento per consumare il pranzo che acquista in una rosticceria lungo la strada, e vi rimane in genere fino alla metà del pomeriggio, quando torna ad uscire per concedersi una semplice passeggiata lungo le vie di quel quartiere. Lei riconosce quei suoi passi quando … Continua a leggere

Soltanto bambini.

  Faccio, come sempre in questi giorni, dei conteggi ordinari dentro la baracca di cantiere, quando mi accorgo che fuori ci sono due operai che continuano a litigarsi, anche se dalle parole non riesco a comprenderne il motivo. Naturalmente non mi muovo dal mio tavolo: in fondo tutti sanno perfettamente che io sono qui e che posso sentirli, quindi immagino … Continua a leggere

Grandi cambiamenti.

  Certe volte si può camminare sopra un marciapiede, costeggiando magari una siepe con le foglie polverose, senza rendersi neanche conto che quel tratto di strada lo percorriamo praticamente ogni giorno. Tanto da essere oramai convinti con l’abitudine di essere tutto sommato nel giusto, e di andare così nella direzione migliore, senza più neppure domandarselo. Sentire addosso ogni volta l’aria … Continua a leggere

Discorsi correnti.

  Spesso parlo con qualcuna tra le tante persone che incontro, a volte anche con coloro che magari non conosco neppure molto bene, e così scambio con chiunque mi trovi davanti le mie esperienze e anche i miei pensieri, specialmente quando mi trovo nei locali o di fronte al caffè che in genere frequento, e dico a queste persone molte … Continua a leggere

Ritardato anticipo.

  Forse non sarebbe stato il caso di rispondere subito che per noi andava benissimo, dice lei mentre suo marito prosegue a guidare con attenzione e a velocità moderata. Però non si poteva neppure fare troppo gli scortesi, obietta lui. Lo so, insiste lei, in ogni caso potevamo inventarci qualcosa per rimandare almeno di una settimana o due questo benedetto … Continua a leggere