Tentativi di dialogo.

  Va bene, le dico: sto fermo, non faccio niente, se vuole smetto persino di pensare.  Lei mi guarda con una certa serietà, peraltro inadeguata alla mia ironia, ed aspetta ancora un po’ prima di uscire dalla stanza con tutte le provette, probabilmente proprio per vedere se riesco davvero a rispettare le sue regole, anche se poi sembra decidere di … Continua a leggere

Chiusura.

Secondo me è proprio quella ragazza il nostro vero problema, dice un tizio al telefono in una birreria semivuota ma con una voce sufficientemente alta tanto da riuscire a farsi sentire quasi da ognuno presente là dentro. Al suo stesso tavolo l’altro ascolta con apparente distrazione quelle parole, quindi butta giù ancora un sorso della sua birra, poi gira lo … Continua a leggere

Accettazione di sé.

Se mi sforzo per un po’, riesco a rammentarmi perfino di tutto quello che sono riuscito a fare ieri: che cosa ho mangiato, se mi sono recato da qualche parte, insomma come ho trascorso per intero la mia giornata di insegnante a riposo; ma se mi rilasso, come spesso mi accade accomodandomi come sempre su questa mia poltrona, esattamente come … Continua a leggere

Ricerca di niente.

Scalcio un po’ con i piedi, a volte, anche quando me ne sto seduto a fare i compiti di scuola sopra al tavolo della cucina. Nella mia cameretta non c’è proprio posto per la scrivania. O meglio, forse ci sarebbe, ma mio fratello occupa quasi ogni spazio con tutta la sua roba. Lui lavora come ausiliario al pronto soccorso, e … Continua a leggere

Medaglie in evidenza.

Dobbiamo sempre essere pronte; non possiamo distrarci, fingere superiorità o addirittura indifferenza di fronte a cose del genere. L’amica annuisce, conservando la sua espressione quasi severa, poi però rivolge lo sguardo da un’altra parte, distrattamente. Andiamo, fa lei alla fine, tanto qua dentro non ci facciamo più niente. Fuori dal negozio di borse sembra esserci la gente di sempre, quella … Continua a leggere