Uguale ai pensieri inspiegabili.

            Gli stracci per pulire sono sistemati sopra lo scaffale all’interno dell’armadietto per le scope, sul terrazzino che si apre dietro la cucina del piccolo appartamento. Ad Ernesto gli piace uscire là fuori almeno per un attimo, ogni tanto, sentire l’aria fresca sul viso, osservare uno scorcio di strada, quello che si riesce a vedere da … Continua a leggere

Attorno alle cose (ritratto n. 3).

                       Stava fermo, nella piazza, le mani sprofondate dentro le tasche, il cappello calato sugli occhi, come in attesa. Era difficile immaginarsi cosa stesse pensando, per quale motivo fosse lì, se stesse davvero aspettando qualcuno, come si poteva forse presumere. Poi se ne andava, come rispondendo a un segnale, senza un motivo apparente che mostrasse … Continua a leggere

Cause di guerra n. 2.

                         Maledetti, ho pensato immediatamente appena li ho visti. Non riuscivo neppure a riflettere quale fosse il comportamento migliore da tenere, di fronte a quella specie di sfida; avrei forse voluto semplicemente fermarli, se avessi avuto questo potere, o convincerli in qualche maniera ad andarsene da tutt’altra parte: quella strada non era per loro, … Continua a leggere

Cause di guerra.

                         Adesso c’è una certa calma lungo la strada, ma si avverte nell’aria una tensione che è pronta ad accendersi di nuovo da un attimo all’altro. Protette dai grandi e vecchi portoni condominiali di legno, qualche persona si è appena affacciata ad osservare la via, e per il resto è rimasta dentro gli ingressi, … Continua a leggere

Semplici soluzioni.

                         Mi sono seduto nella sala d’attesa, e quasi senza rendermene conto, il tempo se n’è andato via, giorni e giorni senza che quasi mi sia reso conto di nulla. E’ arrivato un uomo, una persona piuttosto anziana, mi ha toccato una spalla, ha detto: scusi, dobbiamo chiudere, bisogna che lei se ne vada. … Continua a leggere

Il rispetto fondamentale.

                        In un futuro imprecisato, la polvere in aria ammanta una giornata livida, priva di colori. Lei attraversa la strada deserta, si comporta alla stessa maniera di sempre, si scruta attorno, con attenzione, getta un’occhiata sopra le facciate delle abitazioni. Ciò che rimane, in questo deserto di inclinazioni e di volontà, sono soltanto le … Continua a leggere

Assolo d’uomo (ritratto n. 2).

                         Mi sono seduto sopra una panchina, sul lato vicino al viale, nel parco pubblico della mia città, ed ho osservato a lungo le macchine che transitavano lungo la strada, qualche pedone indifferente sui marciapiedi, e poi, dopo qualche minuto,  mi sono disinteressato di tutto. In fondo, ho pensato, cosa mi interessa degli altri: … Continua a leggere

Stella del Sud (ritratto n. 1).

                      Certe volte vorrei vedermi con gli occhi degli altri, dice Santo mentre da solo torna verso il piccolo pontile, sulla riva del suo grande fiume, lasciando scorrere lentamente il barchino sulla superficie dell’acqua, un colpo ogni tanto con l’unico remo, e nient’altro. Non c’è vento, le canne sulla riva sono tutte immobili, non si … Continua a leggere

Scena n. 23. Dimostrazione di capacità.

                          Per un attimo ho tremato, dico al mio amico cercando di fargli immaginare la scena. Dovevo superare l’attimo buio, gli spiego, il momento difficile, la cosa più importante di tutte. Pareva che gran parte della mia esistenza fosse stata convogliata fino a quell’attimo, che tutto si fosse raddensato in quel punto, ed io … Continua a leggere