La pace, in fronte a tutti

Avevo iniziato a parlare davanti all’assemblea dei soci desiderando spiegare, per quanto mi era possibile, i motivi per cui non avrei potuto presentarmi come candidato alle elezioni, adesso che il nostro vecchio presidente aveva rassegnato le proprie dimissioni per importanti ragioni di salute. Tutti mi avevano applaudito a lungo prima ancora che iniziassi il mio discorso, quasi che la mia … Continua a leggere

Conclusioni inaspettate 2

Gentile Marco, scusami, ma non risponderò alle domande poste nella tua ultima lettera perché mi sono apparse del tutto ingiustificate. Ultimamente ho pensato molto alle nostre cose, e devo ringraziare questa distanza che per ragioni di lavoro si è introdotta tra noi due perché solo così sono riuscita ad avere la chiarezza necessaria a riflettere meglio sui nostri rapporti. Non … Continua a leggere

L’importanza di uscire da casa

Pensavo qualcosa, soltanto un momento fa. Poi nella stanza è entrata Elisabetta, ed è parso tutto fuggire attraverso la finestra. “Lamberto, vorrei che tu fossi più presente, certe volte; invece ti piazzi lì, da una parte, e non si riesce più a capire dove tu sia davvero con la testa…”. “Sono qui, non preoccuparti”, dico io, e intanto penso che … Continua a leggere

La nostalgia del forestiero

Da quando, vent’anni prima, erano morti i suoi genitori a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro, lui non era più tornato fin lì. In fondo la sua vita si era sviluppata tutta altrove, non c’era più alcun significato a rivedere il paese della sua infanzia. Eppure, come tutte le cose rimaste a sopire coperte da altri interessi, una voglia incomprensibile … Continua a leggere

Giulia agli amanti della Fine del Giorno

Il sole si spalmava sull’acqua a pennellate in una lunga striscia di mare color oro, verso ponente. L’umidità del maestrale aveva reso intorno le lingue di terra dei semplici profili grigi, senza prospettiva, e l’arenile appariva cosparso di innumerevoli orme, come fosse stato calpestato da folle sciamanti e inferocite. La maggior parte degli ombrelloni e delle sedie a sdraio erano … Continua a leggere

Una mosca come tutte

Le parole si dimostrano del tutto inadeguate nel descrivere lo stato d’animo di Laura nel momento in cui le viene data dimostrazione che ciò che lei ha sospettato da molto tempo, anche se in maniera leggera e senza troppa convinzione, è del tutto vero. Improvvisamente niente di ciò che la circonda le pare adeguato alla sua esistenza, il mondo le … Continua a leggere

La lampada per romanzi gialli

Lo scrittore di gialli lavorava da mesi su un progetto che continuava però a reputare ancora troppo confuso e poco consistente, come se non riuscisse a definire con chiarezza le vicende che fin dagli inizi aveva immaginato. Continuava però a fare delle descrizioni molto articolate della realtà circostante i personaggi della sua storia, quasi che la sua sensibilità si elevasse … Continua a leggere

L’inevitabilità del caso

Dobbiamo dare un’immagine di fermezza, disse il capo dell’organizzazione. Perciò dobbiamo andare in fondo a qualsiasi provocazione in cui sia implicato il nostro nome. Nessuno aveva qualcosa da dire, quelle parole erano sacrosante, scolpite nella materia dura, incancellabili. Non saranno delle sciocchezze a farci regredire o cambiare punto di vista, continuò; va studiata l’opportuna contromossa che dimostri invariabilmente di quale … Continua a leggere

la realtà fuori da qui

Solo, tra queste stanze che conosco a menadito, mi intrattengo con i pensieri di sempre mentre cerco di trovare una forma diversa alle mie giornate. Viene una donna ogni giorno per un paio d’ore, mi porta qualcosa per pranzo, si occupa della mia casa. Il resto del tempo per me è composto da luci basse, silenzio, piccoli spostamenti dentro l’appartamento. … Continua a leggere

Il mondo di frutta da cogliere

L’aria fresca dell’alba di un nuovo giorno si fa strada nei polmoni tra i residui del fumo stagnante delle ultime sigarette della sera precedente. L’angoscia pare attenuata, analogamente il bisogno di nuovi progetti si fa spazio dentro la mente. Al terzo binario della stazione ferroviaria il treno è annunciato in ritardo, ma solo di pochi minuti. Il signor Siniscalchi è … Continua a leggere

Miseria delle persone

Sto fermo, seduto a pensare. Ricordo distintamente quando, circa due anni fa, ho iniziato a sperimentare come si possa procedere nella concentrazione mentale su un elemento che per qualche motivo interessa la nostra persona. Si vuole profondamente qualcosa, si percorre con il proprio pensiero la porzione di tempo in cui si desidera debba capitare qualcosa di semplice, e alla fine … Continua a leggere

Quasi sufficiente un’immagine

La fotografia appariva sfocata, ingiallita, con delle tonalità di grigio ormai false, senza spessore. Però averla ritrovata tra le cose dimenticate di un cassetto di fondo dopo tutti quegli anni era quasi un miracolo, un riesumare un passato che si stentava a credere vero. A quell’epoca lei era giovane, carina, sorridente, ed era rimasta così, nella fantasia di Alberto, come … Continua a leggere

Conclusioni inaspettate

Cara Ernestina, ti scrivo questa lettera solo per implorarti di non credere alle facili conclusioni che forse per incomprensione ti è stato possibile trarre dai miei comportamenti di questi ultimi tempi. Non si tratta affatto di una mia mancanza di stima e di affetto verso di te, al contrario: il cercare continuo delle soluzioni migliorative per noi due e per … Continua a leggere

Proiettato tra i grandi

Il vecchio osservava dalla finestra i modi di fare e i giochi del bambino nel piccolo giardino dietro casa, cercando di proiettare quei gesti e quelle espressioni che in qualche modo riusciva a misurare di lui, come elementi costitutivi del suo futuro, quasi potesse stabilire da quelle poche cose quale sarebbe stata la sua vita o il tipo di persona … Continua a leggere

Consapevolezza di sé

Solo, giravo tra la gente e le strade senza riconoscere alcun luogo. Camminavo, e in mezzo alle persone che continuavano a sfiorarmi, cercavo di trovare un’espressione familiare, un viso riconoscibile, un gesto nel quale immedesimarmi, ma tutto mi era estraneo. Infine quella realtà incontrata durante il mio viaggio tramontava inesorabilmente lasciando tutto insoluto, ed io maturavo la coscienza della mia … Continua a leggere

Incontro fortuito con un amico vero

Eri là, in mezzo alla via, con uno sguardo quasi assente, dei modi svogliati, di chi non è proprio contento di sé, delle proprie cose. Nel salutarti mettevo io per tutt’e due la contentezza e la meraviglia del nostro incontro, tu guardavi attorno qualcosa, come a cercare una via di fuga, la necessità quasi di cancellare quei sentimenti di amicizia … Continua a leggere

Una sigaretta spenta per terra

Mauro aveva atteso il momento secondo lui maggiormente opportuno per affrontare anche con se stesso quell’argomento. Erano mesi che non passava dalla strada dove abitava Annalaura, anche se le aveva telefonato quasi ogni sera, certe volte lasciando che lei riattaccasse la cornetta, ma solo per dei modi che qualche volta hanno le donne di fronte a certe domande. Non aveva … Continua a leggere

La strada nel cinema

Un ragazzo e una ragazza ridono attraversando la strada e parlando tra loro. Si finge di non vederli lì attorno a quell’incrocio di città, perché la gioventù a volte fa rabbia, quella spensieratezza è insensata, quella leggerezza su tutto, fuori dal tempo. Diverse automobili sono ferme al semaforo, ogni autista osserva con la cosa dell’occhio i suoi simili allineati in … Continua a leggere

Viaggio di un giorno ordinario

Certe volte, quando stiamo lontano da casa e dalle nostre piccole sicurezze, può nascere dentro di noi una nostalgia per qualcosa che neppure sappiamo, una necessità inappagata di essere differenti, incarnati in altre persone, modellati in altre fattezze e modi di essere. Cerchiamo noi stessi in chi ci sta attorno, conservando della nostra iniziale personalità solo una sfumatura, nient’altro. Si … Continua a leggere

Una risata per precedenza

I due discutevano animatamente all’interno di un gruppo di salette di attesa, nella stanza adiacente a dove Giorgio si era seduto. Pur non volendo lui si trovava costretto, nell’aspettativa di essere chiamato per effettuare una banale visita medica, ad ascoltare le parole che arrivavano con sufficiente chiarezza fino alle sue orecchie, e siccome non aveva niente di meglio da fare, … Continua a leggere

Solitudine maledetta

Sono stanca di tutto, diceva la donna anziana ad una vicina di casa mentre stendeva i panni ad asciugare al sole sullo spiazzo condominiale. Non mi interessa quasi più di niente, me ne rendo conto, ma non so che cosa fare per cambiare le cose. Le mie giornate sono regolate dai compiti di sempre a cui mi sento sottomessa, quello … Continua a leggere

Per la fine della stagione estiva

Sandra lavorava in quel locale come cameriera da poche settimane. Era una degli stagionali, il suo contratto era di quattro mesi, copriva giusto il periodo estivo, e il resto dell’anno niente, che tanto da quel paesino di mare c’era poco da aspettarsi. Nelle ultime due settimane la Pensione Orchidea si era riempita di villeggianti, e tra le colazioni, i pranzi … Continua a leggere

La ferita nella terra

L’operaio si era guardato attorno già diverse volte avanti di spostarsi per far passare l’autocarro che doveva scaricare la grossa pala meccanica. La polvere gialla nell’aria brillava come oro e tutto il grande spiazzo, oggetto degli scavi, era picchettato da ogni parte con nastri bianchi e rossi, come un’assurda pista pedonale o di go-kart. Era buffo immaginare delle nuove costruzioni … Continua a leggere

La ricerca di un motivo per piangere

L’automobile correva lungo l’autostrada. La donna aveva appena detto come a se stessa, ma con modo sgarbato, che quel viaggio le pareva ogni volta più lungo. L’uomo alla guida aveva fatto soltanto una smorfia col viso, senza aprire la bocca. Poi, dopo una pausa lunga più di un chilometro, aveva parlato, pur senza entusiasmo: “Ci possiamo fermare, giusto per muovere … Continua a leggere

Lungo un qualsiasi marciapiede

L’uomo, da solo, scruta il piccolo tavolo tondo e la sedia dove intende mettersi comodo. La sua giornata è già colma di indecisioni, sente che il tempo scivola inevitabilmente e lui non riesce a dare un indirizzo alle cose. Ha guardato le sue scarpe camminare, ha sentito la sua voce riferirsi a qualcuno, ma questo non ha significato alcunché. Forse … Continua a leggere

Soltanto così

La sua mano sorreggeva il bicchiere con l’acqua, l’altro braccio era disteso, a riposo sul fianco. La pastiglia era andata giù con facilità lungo la trachea, tra pochi minuti sarebbe iniziato il suo effetto. Le dita attorno al bicchiere continuavano a stringere il vetro più del dovuto, forse per via dell’agitazione di cui lui era rimato preda fino ad allora, … Continua a leggere

Qualcosa per cui vivere

Spesso capita che il mio collega di lavoro venga da me durante l’orario di turno della nostra fabbrica, e mi dica Luigi, oggi non è proprio la giornata giusta per star qui a far gli operai ed annoiarci con queste stupidaggini ripetitive. Dice così per ridere, ma poi, durante la pausa per il pranzo, quando siamo seduti nella sala mensa … Continua a leggere

L’assenza di collegamento

I due ragazzi si ritrovavano ogni giorno, dopo la scuola elementare, all’ombra di uno stretto edificio scalcinato edificato da solo nel niente, del quale si diceva che fosse un’importante centralina della corrente elettrica di quel quartiere periferico. I cavi neri e ben tesi su in alto arrivavano da un lato e dall’altro ripartivano, e continuamente si sentiva ronzare qualcosa all’interno, … Continua a leggere

Autocelebrazione di un giorno qualsiasi

La sequenza indica un uomo che esce di casa, gira per strada senza una meta precisa, si ferma dentro a un caffè e incontra uno sconosciuto. Quando l’uomo torna a casa scopre di essere una persona diversa. In un secondo tempo, l’uomo uscito da casa, non avendo incontrato nessuno, rientra nervoso e irritato. Inoltre lo stesso, avendo dato appuntamento al … Continua a leggere