Sostituto degli ideali

C’erano state delle volte in cui essersi detti la verità non aveva portato niente di buono. Così all’incontro seguente ci eravamo guardati bene dal dirci qualcosa di personale e dal confidarci delle opinioni che non fossero meramente generiche. Soprattutto c’era sempre il sospetto di aver detto qualcosa di inadeguato, oppure di mostrare una sensibilità diversa da quella degli altri. La … Continua a leggere

Un colpo impossibile

Sullo spiazzo polveroso davanti al ristorante della Strada Statale, quel pomeriggio, c’erano rimaste soltanto due o tre macchine parcheggiate: sicuramente una era del proprietario, le altre dei lavoranti impegnati a riassettare la cucina e la sala del locale. La giornata appariva sonnacchiosa, gli autotreni passavano via tirandosi dietro i loro forti ruggiti, e la strada stessa sembrava disinteressarsi di tutto … Continua a leggere

Il valore di niente

Probabilmente sarebbe stato facile disinteressarsi del problema che si era manifestato quella mattina in ufficio. Una lavata di capo da parte del nostro dirigente ai danni di una collega, una ragazza giovane, con poca esperienza, un’impiegata come tante, quasi anonima. Lei aveva annuito, gli occhi bassi, in piedi davanti alla scrivania del suo superiore. L’ufficio del capo, in fondo a … Continua a leggere

Nessuna attenuante

L’uomo di colore era rimasto fermo sul marciapiede, davanti alla porta a vetri di quel piccolo negozio, con le macchine che transitavano rumorosamente lungo la strada e le persone che si muovevano a piedi in quella zona tutta commerciale della città. Svolgeva da un anno una normale attività di rappresentante di commercio, ma quando c’era qualche trattativa difficile faceva intervenire … Continua a leggere

La polvere sul campo di calcio

Il sole poco sopra alle case spariva ogni tanto dietro a dei grandi nuvolosi tutti bianchi e rigonfi. Un odore di terra era rimasto nell’aria, quasi a ricordare ancora le grida e gli schiamazzi che quel pomeriggio si erano rincorsi tra quei paletti raffiguranti le porte, retti alla meglio con dei piccoli cumuli di sassi che ogni tanto venivano risistemati. … Continua a leggere

Immobile, senza alcun desiderio

Resto sdraiato sull’erba di questo giardino senza preoccuparmi di niente. Le mie braccia sono inerti, le mie gambe pare non abbiano peso. Sono sicuro che qualcuno mi abbia notato, forse si è chiesto che cosa stia facendo, fermo così sopra quest’erba un po’ umida. Ma a me non importa ciò che pensano gli altri, guardo il cielo, ascolto la terra, … Continua a leggere

Estraneo a tutto

Un uomo attraversa la strada. Cammina con calma, si guarda attorno diligentemente, osserva tutti gli elementi capaci di attrarre la propria attenzione. L’uomo sente il dovere di compiere ogni suo atto in maniera ponderata, che sia tenere le mani sprofondate nelle tasche dell’impermeabile, o decidere il tragitto migliore per tornarsene a casa. Sa benissimo dentro di sé che molte cose … Continua a leggere

L’ottimismo che trascina la volontà

“Davvero, non devi preoccuparti di ciò che dicono queste persone, sono soltanto invidiose, in fondo non ne capiscono molto del tuo lavoro, devono solo scrivere qualcosa per rispettare il loro contratto, meglio se quel trafiletto che buttano giù sul giornale riesce a sciupare qualcosa, così sono ancora maggiormente apprezzati”, aveva detto lei con il suo modo sempre ottimistico di parlare … Continua a leggere

Il silenzio eloquente

Marco ha un amico con il quale va spesso in un bar. Tutt’e due stanno lì, certe sere, e lasciano che qualcuno scambi con loro un saluto, qualche battuta, la possibilità di pagar loro un caffè. Sono atteggiamenti normali, pensa Marco, comportamenti di tutti, basta riuscire in qualche maniera a passare la serata, a sentirsi bene, in compagnia con altre … Continua a leggere

Le premesse per la serenità

Perché mai dovrei fare quello che dicono gli altri, pensava il signor Solmi. Sembrano tutti pronti a dirti quello che non li riguarda affatto, solo per il gusto di indicarti quale sia la maniera più adatta per spersonalizzarti. Proprio nel momento in cui tutti paiono convinti di qualcosa, io mi sento assolutamente persuaso del suo contrario. Certe volte sembra che … Continua a leggere

Accadimenti irripetibili

Il piccolo ufficio d’angolo al primo piano di quel palazzo, era in disordine come sempre. Fuori dalla finestra che dava su una delle piazze più frequentate, la gente sui larghi marciapiedi circolava copiosa nell’ora di punta, come ogni giorno. Lui aveva socchiuso i vetri per far entrare un po’ d’aria, poi aveva dato un’occhiata alla posta e alle cose più … Continua a leggere

Una lettera senza importanza

Accanto alla panchina nei giardinetti dove il signor Calamassi era solito andarsi a leggere il giornale per far trascorrere almeno un’ora della sua interminabile mattinata, un piccolo foglio di carta piegato in due era rimasto sull’erba, come smarrito o dimenticato da qualcuno che oramai sicuramente era lontano. Il signor Calamassi lo aveva notato, mentre raggiungeva il suo luogo di lettura, … Continua a leggere

L’enigma dell’evidenza

“Sono soltanto sciocchezze”, aveva detto lui con indifferenza e senza guardarla. Stava cercando di pensare a quale abbigliamento sistemare dentro alla valigia, ma, pur non dandole importanza, aveva anche appena finito di ascoltare una serie di sottili accuse di indifferenza da parte di sua moglie, da lei notate, così almeno aveva sostenuto, da diversi mesi a questa parte. Lui aveva … Continua a leggere

Un oggetto comune e prezioso

Un mozzicone di matita in un angolo, rimasto lì chissà quanto tempo. Angi si volta, vede il mozzicone, cerca di rammentarsi in quale occasione possa essergli caduto per andare ad infilarsi là dentro. Ma la memoria non sembra aiutarlo, e tra l’altro gli pare, guardandolo meglio, un tipo di matita che in genere non ha mai adoperato. Forse sarà caduta … Continua a leggere

Non servirà

A chi interesserà poi tutto questo rumore, questa confusione nata solo dentro la testa, questo bisogno di dirsi qualcosa, ma tanto per dircela, perché altrimenti, scusa sai, non mi sentivo bene, a posto con gli altri, in pace con me stesso. A chi servirà questo aver fatto tanta barriera per frenare, per zavorrare il più possibile a terra ciò che … Continua a leggere

Lungo marciapiedi senza destinazione

Certe volte i segni intorno a me pare desiderino spiegare meglio qualcosa della realtà e indicare una nuova strada per riuscire a comprenderla, un diverso modo per intendere tutto, pensava tra sé la persona anziana mentre camminava lentamente lungo un marciapiede qualsiasi. Le porte delle case si aprono, il mondo si disvela attraverso gli occhi di persone comuni come me … Continua a leggere

Lo sciopero immorale

Gli uomini si erano raccolti tutti da una parte, in silenzio ma come confabulando tra di loro, seduti svogliatamente sulle grosse pietre al sole e al vento. Le donne invece erano rimaste in piedi, vicino alla scalinata della Chiesa, in attesa di qualcosa sulla piazza del loro minuscolo villaggio. Invece niente era accaduto, e per parecchio tempo, solo a un … Continua a leggere

La sorgente miracolosa

Il paese era sito ai piedi di una collina verdeggiante, ed ogni estate in tanti vi salivano seguendo i sentieri tra la vegetazione per goderne l’aria fresca. C’era un gruppo di rocce polverose ai piedi di quel monte, poco distante dalle ultime case del paese, e qualcuno a luglio notò che nonostante il sole e il secco di quei giorni, … Continua a leggere

Il mondo insopportabile

Mi siedo, nel sole quasi estivo, su di una panca di legno davanti casa mia. Penso che niente valga quanto questa luce, quest’aria tiepida che mi scalda. I miei familiari mi controllano da casa, non vogliono che faccia qualche altra stupidaggine, ma io non ne ho alcuna intenzione. Sto seduto nel sole, mi sento bene, forse mi annoio, ma che … Continua a leggere

Cambierà questa vita

Cammino in mezzo agli altri e immagino sia evidente la mia solitudine. La pulizia e l’accuratezza dei miei vestiti e del mio corpo che fino a ieri per me erano un vanto, hanno lasciato spazio oggi ad una trascuratezza e ad una indifferenza per tutto ciò che riguarda elementi voluttuari del genere. Si tratta di cambiare, questo è l’imperativo che … Continua a leggere

Fantastiche probabilità

Il letto, in quella cameretta a due posti in fondo al corridoio della clinica, era comodo. Dalle sue sponde pareva che tutto cadesse a terra verticalmente, lenzuola, coperte, qualsiasi oggetto appoggiato là sopra, ma tutto l’insieme sembrava ancorato a dei robustissimi tiranti costituiti da cavi d’acciaio che ruotavano lentamente su delle pulegge, a seconda delle tante posizioni che gli infermieri … Continua a leggere

La lezione per diventare normali

Il gruppo degli uomini, rimasti seduti al margine del ballo estivo all’aperto in fondo al paese, aveva continuato a ridere e a sorridere bevendo e guardando le coppie impegnate a danzare, ma alla fine sembrava che quelli lo facessero, anche se inconsapevolmente, più di loro stessi che di quanti si stavano impegnando a fondo sopra quella pista un po’ improvvisata, … Continua a leggere

Sostituzione di personale

Il Primo Affarista era in ritardo. L’altro aveva fatto riservare una saletta in albergo per il loro incontro, e adesso restava seduto continuando a prendere appunti, a lavorare ad un file sul suo portatile e a parlare al telefono sottovoce con certe persone degne della propria fiducia. E intanto attendeva. Il cameriere aveva servito un caffè e dell’acqua minerale gassata, … Continua a leggere

La calma artificiale

L’uomo camminava per strada insieme a tutti i pensieri che gli giravano nella testa, ed i suoi passi cercavano di scansare i piccoli accumuli d’acqua che si erano formati sui marciapiedi, dopo la pioggia insistente di quel pomeriggio. In giro si vedevano poche persone, la maggior parte dei negozi aveva già chiuso, le strade lucide portavano via le ultime auto. … Continua a leggere

Una sfumatura dell’espressione

“Certe volte, Herbert, non ti riconosco…”, aveva detto la donna spegnendo nel posacenere la sua sigaretta fumata solo a metà. Sedeva, evitando di appoggiarsi allo schienale della sua sedia, ed evitava di guardarlo, come se cercasse di stare distaccata da tutto. Lui aveva detto qualcosa, senza spiegarsi, pronunciando sottovoce certe isolate parole che nel suo immaginario sembravano vagare dentro alla … Continua a leggere

Impossibilità quotidiane

La mattina dietro le tende appare livida, proprio come ieri. Ho trent’anni, mi sento già vecchia, senza entusiasmo, indosso qualcosa e giro per casa cercando gli oggetti che mi rassicurano. Il mio turno di lavoro al negozio è al pomeriggio, avrei tutta la mattina per me, ma non riesco a far niente. Inizio con fatica a riordinare la cucina, tanto … Continua a leggere

La propria convinta solitudine

Il signor Bonelli dalla sua finestra osservava immobile e in silenzio il traffico lungo la strada cittadina davanti casa sua. Poteva passare per combinazione qualcuno che conosceva, e lui sarebbe stato pronto a salutarlo; altri avrebbero potuto fargli un cenno dalla strada per raggiungerli, per invitarlo a prendersi un caffè nel locale all’angolo, e lui li avrebbe seguiti volentieri. Ma … Continua a leggere

Certe fotografie in bianco e nero

La sera della festa erano in sei, Antonio ricordava tutto perfettamente. Per loro non era un’occasione precisa, avevano soltanto deciso che quel sabato era il giorno giusto, c’era gente in giro, potevano mescolarsi agli altri e senza cattiveria ridere di loro. Fulvio era giunto per primo a casa di Loris, e loro due avevano deciso che sarebbero andati in un … Continua a leggere

Frammento di un pensiero poco importante

Ci vado, entro dentro, vedo cosa c’è. Questa l’idea principale. Poi seguono tanti punti interrogativi prima della decisione vera. Eppure sembra impossibile che possa essere diverso da come sono riuscito a pensarlo. Poi basta una sola, semplice porta chiusa e tutto perde importanza. Mi sono sforzato, ho provato a tirar fuori tutto quello che in me pareva tendesse verso quella … Continua a leggere

Il dolce letto del fiume

La ragazza, sulla sponda del fiume, si era legata sopra le spalle il suo vecchio zainetto di scuola riempito di pietre, ed adesso restava là a piangere, assolutamente incerta sulla decisone da prendere. Ormai era buio su quel tratto di argine che le era sempre piaciuto, dove tante volte era andata con lui, nessuno avrebbe più potuto notarla, ma la … Continua a leggere